Leghe metalliche: il silumin

Il silumin è la lega di alluminio che contiene il 13% circa di silicio e lo 0,6% di ferro per la precisione. Il silumin che viene definito con l’aggiunta del termine “beta” presenta delle caratteristiche ben precise: anzitutto, gli elementi che sono stati appena menzionati non possono certo mancare, ma, in aggiunta, sono presenti anche lo 0,5-1% di magnesio e altrettanto di manganese. Una tipologia molto interessante, poi, è quella del cosiddetto coprosilumin, il quale presenta nel suo contenuto il 13% circa di silicio, lo 0,8-1% di rame, lo 0,6% di ferro e il resto alluminio.

Contratto preliminare tra Sadi Servizi Industriali e Special Situations

Per ora si tratta di un contratto preliminare di compravendita, ma l’obiettivo è quello di arrivare a una cessione pari al 100% del capitale: questa operazione sta riguardando la Sadi Servizi Industriali, la spa di Segrate attiva soprattutto in ambito ambientale, la quale si è accordata con la Special Situations srl per vendere l’intera quota della propria controllata, vale a dire la Sadi Poliarchitettura. L’unica eccezione che si riferisce a questa vendita è quella relativa al capannone industriale che sorge a Orgiano, in provincia di Vicenza, oltre ad alcuni elementi di tipo non core, visto che questi ultimi continueranno a far parte del perimetro di consolidamento.

La riqualificazione ambientale dell’area di Porto Marghera

Il nome è indicativo di quello che sarà l’utilizzo futuro: il Vega Park di Porto Marghera, infatti, non è altro che il Venice Gateway for Science and Technology, una delle più interessanti riqualificazioni urbane degli ultimi tempi, la quale andrà a interessare una zona industriale che non veniva sfruttata da tanti anni, cercando di far levare sul patrimonio archeologico che è possibile rinvenire da queste parti. Le attività in questione saranno molteplici e si spazierà dal cinema alle nanotecnologie, passando anche per lo sviluppo sostenibile, i beni culturali, la ricerca e sviluppo, la cultura e lo svago.

Igiene industriale: il ventinovesimo congresso dell’Aidii

Tre giorni interi dedicati all’igiene industriale: a partire dal prossimo 12 giugno e fino al successivo 14, il Palazzo dei Congressi di Pisa ospiterà in ventinovesimo congresso nazionale dell’Aidii, l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali. Di cosa si dibatterà in questa edizione? I lavori cominceranno subito con un seminario molto interessante e incentrato sull’ambiente scolastico, i suoi rischi e le soluzioni. L’intento di questa discussione, fortemente voluta anche dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dall’Università di Pisa, è quello di far capire come sia urgente la questione della qualità relativa agli ambienti interni. Scuole e uffici sono i luoghi in cui si passa gran parte della giornata, soprattutto quando si tratta di paesi industriali, ma spesso vi sono numerose criticità che rendono vulnerabili le persone che frequentano questi stessi luoghi.

Industria metallurgica: il processo di sherardizzazione

La sherardizzazione è una specifica cementazione che avviene attraverso l’impiego dello zinco e che è adottata in particolare per la protezione di oggetti realizzati in ferro: i pezzi che devono essere trattati, infatti, vengono anzitutto puliti in maniera accurata, e poi riscaldati a una temperatura compresa tra i 350 e i 400 gradi, il tutto in presenza di polvere di zinco. Questo si diffonde all’interno dei pezzi, andando a formare delle leghe che sono di composizione gradualmente variabile a seconda della profondità. Lo strato esterno, al contrario, risulta essere costituito da uno zinco che è praticamente puro e che è altamente resistente alla corrosione di numerosi agenti, tra cui si possono citare soprattutto quelli atmosferici.

Industria tessile: l’operazione di sgommatura

L’industria tessile vanta una serie di operazioni davvero molto ampia: anche la cosiddetta “sgommatura” ha una sua rilevanza, quindi merita un approfondimento dettagliato. Si tratta del lavaggio che viene effettuato ed eseguito sui filati o anche sulle pezze di seta, il passo immediatamente precedente al candeggio e alla tintura vera e propria, magari più famose ma sempre sullo stesso piano. L’obiettivo di tale procedimento è quello di eliminare del tutto la sericina (una delle due proteine del filo di seta: l’altra è la fibroina) che di solito unisce i fili che vanno a costituire ogni tipo di fibra tessile.

Chimica industriale: come si ricavano gli oli siccativi

Gli oli siccativi sono quegli oli gliceridi che caratterizzano la chimica industriale e che presentano in maniera spiccata il fenomeno della siccavitazione. In pratica, si tratta del fenomeno che consiste nell’assorbimento da parte degli oli di ossigeno senza alcun tipo di irrancidimento. Questi elementi, inoltre, si caratterizzano per i loro acidi grassi, con tanto di doppi legami, non necessariamente coniugati tra loro. I principali oli siccativi sono quasi tutti ricavati dai semi, vale a dire quello di legno di Cina, quello di lino, di noce (ricavato in particolare dai frutti), di oiticica, l’olio di papavero e l’olio di perilla.

Le dentatrici coniche Gleason per denti curvi

Le dentatrici coniche Gleason per denti curvi sono in grado di realizzare tre principali tipi di denti: anzitutto, la spirale con angolo zero (il cosiddetto “zerol”), senza dimenticare però la spirale obliqua e quella hypoid. L’utensile che viene impiegato non è altro che una fresa a disco, sulla cui faccia piana è riportato un certo numero di lame a forma di trapezio. Nel loro movimento di rotazione, esse rappresentano un dente della ruota generatrice piano-conica che, viene ad avere i denti ad asse incurvato ad arco di cerchio. La ruota che bisogna tagliare e la ruota generatrice sono entrambe disposte con l’asse di rotazione orizzontale. Delle dentature con un piccolo modulo si costruiscono anche con le frese integrali.

Chimica industriale: come si impiegano i denaturanti

I denaturanti sono quelle sostanze che vengono aggiunte ad altre per renderle adatte a degli usi particolari, in primis il cosiddetto processo di denaturazione: il termine in questione, molto utilizzato nell’ambito della chimica industriale, si riferisce soprattutto a quelle sostanze che sono aggiunte all’alcool etilico, in modo da renderlo adatto soltanto a usi industriali e comunque diversi da quello di semplice bevanda, un impiego per cui l’alcool stesso è soggetto a forti gravami fiscali. Questi ultimi, infatti, sono totalmente o parzialmente aboliti nel caso in cui l’alcool in questione è destinato a un uso diverso, quindi si possono ben comprendere i vantaggi da tale punto di vista.

La deidrogenazione dei depositi galvanici sui metalli

La deidrogenazione è un’operazione tipica dell’industria metallurgica: in effetti, essa consiste essenzialmente nella liberazione dei depositi galvanici sui metalli dall’idrogeno assorbito nel corso dell’elettrolisi. Questo stesso idrogeno conferisce una notevole fragilità allo strato in questione. Con tale processo, inoltre, si ridona una elasticità molto importante al ricoprimento galvanico stesso, conferendo inoltre una maggiore resistenza alla corrosione. Per riuscire a ottenere la deidrogenazione, è necessario che i pezzi zincati e quelli cadmiati vengano trattati in un forno alla temperatura di 180-190 gradi per un paio di ore al massimo.