Boccole autolubrificanti e rilubrificabili: differenze e rispettivi utilizzi

di Redazione Commenta

Le boccole autolubrificanti e le boccole rilubrificabili sono due elementi chiave dell’industria metallurgica e l’azienda DL Sintered Srl è specializzata nella loro realizzazione.

Ma quali sono le differenze e i rispettivi utilizzi? Scopriamolo subito!

Boccole autolubrificanti

Le boccole autolubrificanti non sono altro che dei componenti metallici caratterizzati da elevata porosità (corrisponde infatti al 20-25% del volume), impregnate appunto con olio lubrificante, il quale permette una costante lubrificazione tra l’albero e la boccola.

Per tale ragione il sistema non richiede che siano effettuati ulteriori rabbocchi di prodotto dall’esterno.

L’autolubricazione permette alla suddetta tipologia di prodotto un funzionamento a regime idrodinamico, dal quale si ottiene un coefficiente di attrito decisamente ridotto.

Parlando invece del suo aspetto, è doveroso segnalare che si tratta di un anello cilindrico dalle dimensioni variabili, all’interno delle quali viene posizionato un perno.

L’obiettivo di tale perno consiste sia di sostenere quest’ultimo, sia di favorire la traslazione oppure la rotazione dello stesso nel suo alloggiamento.

Il lubrificante gioca pertanto un ruolo chiave, in quanto il movimento del perno provoca per sua natura riscaldamenti e frizioni.

Tutti i vantaggi delle boccole autolubrificanti

L’impiego delle boccole autolubrificanti, rispetto a quelle che funzionano tramite strisciamento a secco, offre i seguenti vantaggi:

– notevole affidabilità;

– elevato risparmio economico, in quanto non vi è la necessità di acquistare ulteriore lubrificante;

– ottenimento di alte prestazioni;

– la costante presenza dell’olio rimuove il rischio di grippaggio, assicurando alle boccole un funzionamento senza usura pari a migliaia di ore;

– dopo il montaggio non è necessaria alcuna manutenzione oppure aggiunta di altri ingrassatori;

– capacità di sostenere una velocità di strisciamento alta;

– capacità di sopportare carichi fino a dieci MPa;

– funzionamento estremamente silenzioso;

– sono facili da montare;

– assicurano una buona resistenza chimica;

– non accumulano energia statica;

– garantiscono un basso assorbimento di rigonfiamento, olio e acqua;

– registrano un gioco di funzionamento contenuto;

– sopportano anche le temperature più alte;

– alta ripetibilità qualora fosse necessaria la produzione in grandi serie.

Quando utilizzare le boccole autolubrificanti

Le boccole autolubrificanti o cuscinetti a secco possono essere utilizzate per nastri trasportatori, valvole, pompe, macchinari agricoli, elettrodomestici, nell’industria automobilistica e aerospaziale, nelle attrezzature ospedaliere, nelle macchine edili e nelle installazioni oppure veicoli facenti parte del settore ferroviario.

Boccole rilubrificabili

A differenza delle boccole autolubrificanti, quelle rilubrificabili, come dice il termine stesso, richiedono il reingrassamento periodico che garantisce di evitare usura e malfunzionamenti.

Esse sono costituite da una parte in acciaio con bassa percentuale di carbonio (attribuisce la giusta resistenza meccanica), mentre la parte esterna è rivestita da rame oppure altro materiale protettivo.

La superficie di quest’ultimo, al fine di contenere e conservare il grasso in maniera corretta, è porosa e presenta degli alveoli.

Boccole rilubrificabili vantaggi

Le boccole rilubrificabili, conosciute anche come boccole di strisciamento, sono in grado di fornire i seguenti benefici:

– importanti proprietà anti frizione;

– basso tasso di usura;

– sono perfetti per i carichi con urti;

– richiedono poca manutenzione, basta semplicemente controllare la presenza del lubrificante e aggiungerlo quando necessario.

– hanno un costo contenuto;

– si montano con pochi semplici gesti.

Quando utilizzare le boccole rilubrificabili

Le boccole rilubrificabili non sono perfette solo in caso di carichi oscillanti, elevati e rotatori, ma anche quando il funzionamento dei macchinari è intermittente e viene richiesto un’usura limitato oppure un basso coefficiente d’attrito.

Tipologie di boccole rilubrificabili

Al fine di andare incontro a tutte le esigenze dei clienti, in commercio è possibile trovare le seguenti tipologie di boccole rilubrificabili:

– aperte: si tratta di manicotti provvisti di lato aperto e si rivelano utili quando occorre evitare la flessione dell’albero e in caso di applicazioni con lunga corsa

– chiuse: sono la versione standard e trovano impiego in tantissime applicazioni. A essi è inoltre possibile aggiungere delle guarnizioni raschianti;

– a sfere standard con intagli, i quali consentono l’adattamento del gioco tra il manicotto stesso e l’albero. Anche a essi si possono aggiungere delle guarnizioni raschianti;

– rotonde e flangiati standard: si rivelano un ampliamento molto utile nei confronti delle boccole a sfere tradizionali.

Il loro design, oltre a un facile e rapido montaggio, consente una disposizione maggiormente efficiente dei fori del supporto oppure del montaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>