Empoli: accordo sulla depurazione industriale nel distretto del cuoio

di Simone Ricci Commenta

La Regione Toscana, il Ministero dell’Ambiente, diversi comuni e l’Associazione dei Conciatori sono i protagonisti dell’intesa nuova di zecca che prevede una pronta riorganizzazione della depurazione industriale per quel che riguarda il comprensorio del cuoio nell’Empolese, nella Valdera, nella Valdelsa e nella Val di Nievole. In pratica, si sta parlando di un aggiornamento di quanto già stabilito cinque anni fa. Come hanno stipulato enti locali e associazioni, il denaro messo a disposizione sarà pari a 204 milioni di euro, 145 dei quali disponibili sin da subito, in modo da realizzare una serie di infrastrutture utili per tale risanamento.

Il progetto in questione è stato descritto come qualcosa che diventerà molto presto una eccellenza a livello europeo. L’obiettivo principale è stato quello di far convivere lo sviluppo dal punto di vista industriale e la tutela dell’ambiente. Il lungo lavoro dovrà condurre a una migliore razionalizzazione della depurazione, sia quella urbana che quella industriale, tutelando in modo appropriato la falda acquifera e utilizzando le acque reflue per diversi scopi. La storia di questo accordo può essere fatta risalire al 2004, quasi nove anni fa, poi sono subentrate diverse modifiche soprattutto con l’intervento delle associazioni ambientaliste. Cerchiamo di capire meglio quali sono i cardini dell’intesa sottoscritta.

Nel dettaglio, tre impianti di depurazione del comprensorio del cuoio verranno ristrutturati e potenziati. Inoltre, si punta anche al collegamento tra gli stabilimenti appena descritti agli scarichi civili delle zone che sono coinvolte, senza dimenticare il fondamentale acquedotto industriale e la rete di distribuzione. L’elenco degli interventi prosegue infine con l’eliminazione di tutti i prelievi di acqua dalle falde per quel che riguarda le industrie conciarie, almeno fino a quando esse non saranno state riequilibrate; non mancherà nemmeno la riduzione di cloruri e solfati negli scarichi e le azioni e le misure volte a tutelare e risanare il Padule di Fucecchio, un progetto davvero ambizioso.

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