James Nasmyth e l’invenzione del maglio a vapore

di Simone Ricci Commenta

A Nasmyth steam hammer in use in a British factory, circa 1855. Invented by Scottish engineer James Nasmyth, the hammer enabled larger pieces to be forged  than with the tilt-hammers previously used, as well as enabling the operator to accurately control the force of each blow. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)Il 1839 è senza dubbio uno degli anni più importanti per quel che riguarda la Rivoluzione Industriale. Si tratta infatti del momento esatto in cui James Namsyth riesce a progettare il maglio a vapore, un dispositivo meccanico fondamentale per garantire le lavorazioni di fucinatura e di stampaggio. Il funzionamento è presto detto, dato che si va a deformare in maniera plastica un determinato pezzo mediante l’azione di una pressione. Quest’ultima a sua volta viene resa possibile da una normale caduta della mazza (si parla allora di maglio a semplice effetto), da un effetto combinato della forza peso e di uno specifico sistema idraulico (maglio a doppio effetto) e da un solo sistema idraulico, con il peso della mazza in equilibrio con la forza peso dell’incudine sottostante (maglio a contraccolpo).

In pratica, il pezzo che deve essere lavorato viene adagiato sulla base, l’incudine per l’appunto, ed è qui che riceve il colpo dalla mazza battente. Come arrivò a tutto questo Nasmyth ben 184 anni fa? Nasmyth non era altro che un ingegnere scozzese e nella sua vita riuscì a fondare la Nasmyth, Gaskell and Company, una compagnia attiva nella fabbricazione di macchinari e strumenti industriali. Tutto ebbe inizio nel 1837, quando la Great Western Steam Company era impegnata nella sperimentazione di alcuni problemi relativi alla forgiatura del ferro, visto che anche i martelli più grandi non erano in grado di garantire risultati soddisfacenti.

Uno degli ingegneri di questa società si rivolse proprio a Nasmyth per capire cosa fare in queste situazioni e l’inventore scozzese riuscì a ideare l’intero sistema del maglio a vapore, una scelta di successo e molto proficua. Tre anni dopo, lo stesso Nasmyth si recò a Parigi e si accorse che a Le Creusot il maglio era stato adottato, più precisamente negli arsenali e nei porti del posto, la prima di tante tappe del dispositivo in giro per il continente europeo.

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