Le fotografie industriali di Robert Doisneau

di Redazione Commenta

Robert Doisneau è stato uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo, reso famosissimo soprattutto da uno scatto, il “Bacio davanti all’Hotel de Ville”: forse in pochi, però, sanno che egli fu anche un apprezzato fotografo industriale nei suoi anni giovanili, una gavetta importante che gli consentì di approfondire un mondo in quel momento in espansione. È il 1934 quando il ventiduenne Doisneau viene ingaggiato dal costruttore automobilistico Renault di Boulogne-Billancourt. Questa esperienza dura almeno cinque anni, fino al 1939 e consente di ammirare degli scatti molto interessanti, un contributo fondamentale all’archeologia industriale.

L’impianto in cui viene invitato a prestare servizio si trova in un piccolo comune non lontano da Parigi. Ancora oggi, nella parte Sud-Ovest di Boulogne si trova l’isola di Seguin, l’ex impianto produttivo della compagnia transalpina e simbolo del suo passato industriale. Il quinquennio di Doisneau come fotografo industriale si caratterizza come un periodo di intense lotte sindacali e il giovane francese si immerge completamente in tale ambiente, documentando con maestria gli orgogliosi eroi della classe operaia che incontra ogni giorno. C’è anche un libro che raccoglie cinquanta fotografie del periodo in questione: si tratta di “Le Renault de Doisneau”, una testimonianza importante del suo operato in giovane età. Queste fotografie industriale non rappresentano solamente delle dichiarazioni politiche di un’era passata, ma anche e soprattutto un antipasto di quello che sarebbe poi diventato il suo stile successivo.

L’agenzia di comunicazione Ici la lune ha deciso di realizzare ben tre film dell’esposizione Doisneau, mettendo in scena le fotografie a cui si sta facendo riferimento nel 2004: questo omaggio è stato una sorta di valore aggiunto per una scenografia tradizionale, con l’Atelier Renault a farla da padrona ovviamente. Tra le immagini più significative bisogna senza dubbio menzionare le presse delle officine che sbuffano tutto il loro vapore, ma anche la costruzione dei vari modelli dell’epoca della Renault e il loro sfrecciare sulle strade.

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