Un nuovo libro sulla Rivoluzione Industriale presentato al Museo di Bradford

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È un autore di best-seller, dunque le aspettative sono molto alte: il riferimento non può che andare a Roger Osborne, scrittore, editore e geologo, il quale è celebre soprattutto per i suoi libri a carattere storico. In pratica, si sta parlando di lui per l’imminente presentazione ufficiale della sua ultima fatica, evento che avrà luogo non più tardi di questo mese presso il Bradford Industrial Museum. La sede non è casuale, visto l’argomento scelto. In effetti, il libro in questione si intitola “Iron, steam and money: the making of Industrial Revolution” (Ferro, vapore e denaro: la nascita della Rivoluzione Industriale).

Il volume a cui si sta facendo riferimento esamina con precisione e dettaglio estremo i decenni in cui l’ingenuità britannica e l’innovazione tecnologica cambiarono in maniera irreversibile il corso della storia umana, un vero e proprio ingresso nel mondo moderno. Osborne sarà protagonista di un dibattito presso la struttura inglese, più precisamente il prossimo 29 giugno. La partecipazione è del tutto gratuita, ma è richiesta una prenotazione telefonica oppure attraverso un messaggio di posta elettronica. Sono circa dodici i libri che si possono ricordare di questo scrittore e basati sempre sulla storia mondiale; tra gli esempi più interessanti si possono ricordare titoli come “The floating egg: episodes in the making of geology”, dedicato appunto alla geologia, e “Civilization: a new history of the western world”, sulla civilizzazione del mondo occidentale.

Il Museo Industriale di Bradford, istituito nel 1974 presso la città britannica, è specializzato nelle raccolte che hanno a che fare con l’industria locale, in primis i macchinari destinati allo stampaggio e all’ambito tessile, mantenuti in condizioni tali da poter dimostrare al pubblico il loro funzionamento. Quindi, si può ben capire come la Rivoluzione Industriale la faccia da padrona in questo luogo, di conseguenza si è pensato che un volume che ne parlasse in termini accurati come quello di Osborne non potesse trovare la propria collocazione ideale che qui.

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