Occupazione in crescita nell’industria ed in calo nell’edilizia

Occupazione Industria
Nel contesto generale l’economia italiana ha visto nel secondo trimestre del 2014 un lieve ulteriore calo dell’occupazione diminuita dello 0,1% corrispondente a 14 mila posti di lavoro persi in un anno. Il dato diffuso dall’ISTAT è il risultato di un aumento dell’occupazione al Nord (+0,3%, 36.000 unità) ed al Centro (+0,8%, 40.000 unità) vanificato dalla forte flessione al Mezzogiorno (-1,5%, -90.000 unità).

In questo quadro l’industria in senso stretto si muove in controtendenza registrando un incremento dell’occupazione del 2,8% equivalente a 124 mila posti di lavoro. Complessivamente a livello nazionale sono circa 4,57 milioni gli occupati nel settore industriale di cui oltre 4 milioni sono lavoratori dipendenti. La distribuzione dell’occupazione nell’industria vede una netta prevalenza del Nord con circa 2,98 milioni di lavoratori, seguono il Mezzogiorno (762 mila) ed il Centro (825 mila).

Va decisamente peggio nel settore delle costruzioni in un contesto di forte difficoltà che va dall’edilizia alle grandi opere. In questo caso il secondo trimestre ha registrato un calo dell’occupazione del 3,8% che ha comportato la perdita di 61 posti di lavoro. Si tratta del quindicesimo calo trimestrale consecutivo. Complessivamente il settore delle costruzioni da occupazione a 1,53 milioni di persone (900 mila i lavoratori dipendenti). La distribuzione dell’occupazione nelle costruzioni vede 765 mila occupati al nord, 431 mila nel Mezzogiorno e 334 mila al centro.

Considerando il settore industriale nel suo complesso (industria in senso stretto e costruzioni) l’occupazione è cresciuta nel secondo trimestre dell’1%. Il totale degli occupati nel settore sfiora i 6,1 milioni confermandosi in questo senso un vero e proprio pilastro dell’economia e dello stato sociale italiano. La distribuzione territoriale dell’occupazione vedere  3,74 milioni di lavoratori al Nord, 1,19 milioni al Mezzogiorno e 1,16 milioni al Centro).

[Via | ISTAT]