Archeologia industriale: i progetti per la Vaccheria Casale Bocca di Leone

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La Vaccheria Casale Bocca di Leone è uno degli esempi più importanti di archeologia industriale del Lazio e del nostro paese: ci troviamo sulla Via Collatina, più precisamente nei pressi di Via della Martora, tra Colli Aniene e Tor Sapienza, ed è qui che una delle prime fattorie automatizzate dell’intero agro romano è stata edificata verso la fine del XIX secolo. La ristrutturazione del tetto è avvenuta a cura dei disoccupati dell’associazione Fuori Dentro, ma il recupero non è ancora stato terminato e non può essere certo interrotto. Ecco perché due giorni fa c’è stato l’importante incontro tra le varie parti interessate, tra cui questa stessa associazione, l’Associazione Radici, la Cooperativa La Cacciarella e l’Associazione Vaccheria Casale Bocca di Leone.

Il meeting ha coinvolto anche esponenti politici di rilievo per il territorio laziale, in modo da avviare un progetto condiviso che possa riqualificare l’intera area, in preda all’incuria e al degrado. Si fa riferimento all’idea della Casa dell’Agricoltura, con dei veri e propri orti urbani. La battaglia in questione viene considerata molto importante e deve coinvolgere sempre più forze. L’obiettivo principale è quello di restituire al casale il suo ruolo occupazionale, visto che l’intera area circostante è depressa dal punto di vista produttivo.

Un intervento interessante e apprezzato è stato quello di Daniela Cannizzaro, giornalista in forza a Rai News, la quale ha richiesto a gran voce la partecipazione e la coesione, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica e rendere concreta la riqualificazione del casale. Il nuovo appuntamento è previsto per il prossimo 1° maggio, con un evento che si spera possa coinvolgere ancora più cittadini. La Vaccheria potrebbe dunque diventare una vera e propria casa dell’agricoltura, una sorta di fattoria didattica con orti urbani riservati a chi ha intenzione di coltivarli, un fenomeno sempre più in espansione nel nostro paese e una conferma del forte connubio tra tematiche verdi e archeologia industriale.

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