Macchine industriali: i vari tipi di disintegratori

Il disintegratore è la macchina industriale che viene utilizzata per ridurre in polvere più o meno fine dei pezzi di materiale non eccessivamente compatto. Le tipologie possibili sono diverse. Ad esempio, si possono citare i molini a martelli, vale a dire dei disintegratori che agiscono per urto e in cui il materiale viene sostanzialmente sbattuto a grande velocità, da organi giranti, contro la corazzatura della macchina. L’equipaggio rotante viene ad essere costituito da un robusto mozzo calettato sull’albero della macchina, sul quale sono montati dei martelli girevoli sul piano di rotazione dell’albero: inoltre, la forza centrifuga mantiene il tutto in posizione radiale nel corso del funzionamento.

Metalli industriali: il disprosio

Il disprosio non è altro che un elemento chimico che appartiene al gruppo delle cosiddette terre rare, il che la dice lunga anche sulla sua diffusione: il peso atomico è pari a 162,50, mentre tra le caratteristiche principali bisogna sicuramente sottolineare il fatto che si tratta di un metallo duro e molto reattivo, essendo facilmente ossidato dall’aria e dall’acqua. Alla temperatura di -123 gradi centigradi esso diviene ferromagnetico, e a temperature molto basse acquista le proprietà dei superconduttori. A causa della presenza di elettroni dispari, lo ione trivalente è fortemente paramagnetico: l’ossido di disprosio e l’ossido di olmio sono infatti le sostanze più paramagnetiche che si conoscono.

Apparecchi meccanici: gli elevatori a tazze e pneumatici

L’elevatore è l’apparecchio di sollevamento a funzionamento normalmente continuo che si distingue dagli altri a funzionamento intermittente (ad esempio le gru e i montacarichi). Gli elevatori sono specialmente applicati nel sollevamento di materiali sciolti come cereali, farine, polveri o spezzature di minerali, prodotti chimici e quant’altro; si possono però trovare anche degli elevatori che sono adatti al sollevamento di casse, sacche e colli di grandi dimensioni. Le due tipologie che possono essere approfondite sono quella dell’elevatore a tazze e dell’elevatore pneumatico. L’elevatore a tazze viene ad essere costituito da un organo flessibile (fune, nastro o catena) avvolto ad anello chiuso su due o più tamburi e che porta a uguali distanze delle tazze che caricano inferiormente il materiale pescando nel mucchio.

Gli apparecchi utilizzati per la filtrazione industriale

Sono davvero moltissimi i filtri che vengono utilizzati a livello industriale. Un esempio molto interessante è offerto senza dubbio dai filtri per liquidi: in tutti casi, la torbida (il fluido da filtrare) si muove per effetto di alcune forze direttrici, le quali possono essere quella centrifuga, quella di gravità o anche un gradiente di pressione. Di conseguenza, a seconda della natura della forza che provoca la filtrazione stessa, si possono avere: i filtri a gravità, i filtri centrifughi, i filtri a pressione e quelli sottovuoto. I filtri a pressione, in particolare, sono quelli nei quali in genere la torbida viene sospinta mediante una pompa. Nei filtri a pressione, invece, il gradiente di pressione realizzabile è maggiore e consente di accelerare il processo di filtrazione, ma favorisce anche la costipazione del panello che tende a diventare meno permeabile.

Elementi chimici metallici: il platino

Il platino è uno degli elementi metallici più celebri, con il suo tipico aspetto bianco-argenteo e le sue caratteristiche che lo rendono così prezioso: si tratta, infatti, del metallo più utilizzato tra quelli del gruppo del platino, con l’utilità che è dovuta in larga misura alla sua resistenza alla corrosione e all’attacco degli agenti chimici, oltre all’elevato punto di fusione (circa 1770 gradi per la precisione). Una volta scaldato a calor bianco in presenza di aria, esso riesce a mantenere la sua lucentezza dal punto di vista metallico; non viene ossidato da nessun tipo di acido, ma può essere comunque disciolto in acqua ragia (la miscela di acido cloridrico e acido nitrico concentrati). A causa della sua alta temperatura di fusione, il platino non può essere però lavorato in maniera molto agevole per colata.

Chimica industriale: le caratteristiche del polietilene

Nell’ambito della chimica industriale, il polietilene è quella resina termoplastica che si ottiene per polimerizzazione dell’etilene. Essa è dotata di una struttura e di una proprietà che differiscono a seconda dei processi industriali con cui viene preparata: in particolare, si possono distinguere due tipi di processi, vale a dire quelli ad alta pressione e quelli a bassa pressione. Nel primo caso, si opera solitamente a 1.000-2.000 atmosfere e con temperature comprese tra i 150 e i 300 gradi, in presenza di particolari sostanze che iniziano la reazione (in genere l’ossigeno, ma anche i perossidi organici e inorganici, gli ozonuri e gli azocomposti). La polimerizzazione viene compiuta, in massa o in presenza di un solvente, in autoclavi o in reattori tubolari.

Industria metallurgica: il risucchio dei getti

Il risucchio è quella cavità metallica che si viene a creare alla superficie dei getti per effetto del ritiro del metallo nel corso della sua solidificazione. In effetti, quando si versa il metallo fuso in una forma o in una lingottiera, in un primo momento si solidifica la parte a contatto con le pareti e soltanto dopo quella all’interno del getto. In questo modo, si verifica una migrazione del metallo fuso verso la periferia che è già solidificata, con la formazione di una cavità nello strato superficiale. In aggiunta, bisogna sottolineare che quando all’interno del getto a una certa profondità si viene a formare una grossa soffiatura (nelle fasi precedenti per la precisione), la pressione atmosferica può ulteriormente incurvare la superficie del getto stesso o addirittura determinarne lo sfondamento.

Industria olearia: il progetto Re-Waste per smaltire i reflui

L’agro-industriale italiano è rappresentato in larghissima misura da un comparto specifico, vale a dire quello dell’industria olearia: l’olio di oliva è un’eccellenza alimentare dell’intero Mediterraneo, quindi si può ben comprendere l’importanza di tale settore. Il problema, però, è rappresentato dagli scarti e dai reflui che le aziende attive in tale ambito rilasciano nell’ambiente, rifiuti caratterizzati da una forte fitotossicità, ovvero la tossicità che riguarda da vicino gli organismi acquatici e la flora microbica. Come si può sopperire a questa difficoltà evidente? Lo smaltimento delle acque derivanti dalla molitura non è certo un problema di poco conto, anzi.

I cento anni dalla costruzione della Centrale Montermartini

Roma, Via Ostiense: non siamo molto lontani dal quartiere popolare della Garbatella e proprio in questa zona sorge la vecchia Centrale Montemartini, di fronte ai Mercati Generali. Il complesso industriale in questione venne inaugurato esattamente cento anni fa come la prima centrale a energia termoelettrica della città eterna. Il nome deriva dall’assessore al Tecnologico di quegli anni, Giovanni Montermartini, ma la progettazione vera e propria si deve all’ingegnere Puccioni. In quegli anni, le attività industriali di quel tipo proliferavano in maniera abbondante e la capitale non era certo da meno.

L’Istat rende noti i dati industriali di novembre

Un fatturato industriale al palo: è questo il dato che è stato diffuso dall’Istat in merito allo scorso mese di novembre, il quale non è sostanzialmente cambiato rispetto al mese precedente, pur segnando un progresso di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2010. In realtà, se proprio si vuole essere precisi a tutti i costi, bisogna sottolineare che il rialzo in questione è il più basso degli ultimi due anni, segno che la crisi si fa sentire proprio a tutti i livelli. Si sta facendo riferimento alla produzione del mercato interno ed estero, con una buona prevalenza del secondo sul primo; l’indice in questione, inoltre, risulta essere in calo di quasi tre punti percentuali per quel che riguarda la media del trimestre compreso tra settembre e novembre. Quello che interessa maggiormente comunque è l’andamento dei vari settori.