Uno dei più significativi esempi di archeologia industriale di Roma è senza dubbio l’attuale sede di Testaccio del Macro (Museo d’Arte Contemporanea di Roma): non si tratta di una semplice struttura museale, ma del perfetto recupero di una zona che un tempo era utilizzata per tutt’altri fini, i quali sono ancora intuibili nell’architettura e in quello che è rimasto dei vecchi edifici. Il riferimento non può che andare all’ex mattatoio della Capitale, il quale non era altro che una serie di padiglioni sfruttata per la macellazione e la commercializzazione di carni. La storia è alquanto affascinante e aiuta a comprendere e apprezzare meglio il museo nella sua forma attuale.
Redazione
Demolizioni industriali: i migliori macchinari disponibili
Le demolizioni industriali complete e parziali possono avvalersi di macchine per la perforazione di diverso tipo. Ma a quali demolizioni si fa riferimento di preciso? Si tratta di operazioni che vanno ad interessare calcestruzzo, muratura piena, pietra, asfalto, ma anche le demolizioni dei pavimenti quando sono necessarie delle ristrutturazioni; in aggiunta, si possono citare anche le penetrazioni per condutture e cavi e le applicazioni speciali, quali il compattamento, la rimozione delle piastrelle e l’installazione messa a terra. L’efficienza di battuta fa ovviamente dipendere la riuscita vera e propria di queste demolizioni: alcuni vantaggi che vengono messi a disposizione dalle principali aziende sono quelli volti a ridurre le vibrazioni, ad evitare l’utilizzo dei carboncini, a garantire una presa ottimale a due mani e perfino a ridurre la battuta al 60% quando si tratta di avere a che fare con delle applicazioni che sono ancora più leggere. Ma i campi di applicazione non sono soltanto questi.
Il fenomeno del dumping nella siderurgia
Accanto ai cartelli e ai trust, caratteristico della nuova era industriale dell’Ottocento è il dumping. Con questo termine si indica la vendita all’estero di una merce a prezzi inferiori e persino sottocosto rispetto a quelli praticati sul mercato interno: il dumping costituiva quindi uno strumento molto potente per la lotta commerciale e la conquista dei mercati esteri, ma provocava e provoca tuttora da parte dei governi dei paesi invasi dai prodotti stranieri l’erezione di barriere doganali (i cosiddetti “dazi anti-dumping”) a difesa delle proprie industrie.
Lo sviluppo industriale di Germania e Stati Uniti nell’800
Quale sviluppo industriale hanno vissuto nell’800 le altre nazioni europee e internazionali, oltre all’Inghilterra? Un esempio importante è quello offerto dalla Germania: partita in ritardo rispetto ai britannici, la nazione teutonica conquistò negli ultimi decenni del XIX secolo il primato industriale tra i paesi del Vecchio Continente, arrivando addirittura a superare la produzione delle acciaierie inglesi, grazie soprattutto allo sfruttamento delle risorse minerarie (ferro e carbone) delle regioni acquistate con la guerra franco-prussiana del 1870, vale a dire l’Alsazia e la Lorena. Ma non bisogna dimenticare nemmeno il contributo fondamentale del bacino carbonifero della Ruhr.
Il Giappone della Seconda Rivoluzione Industriale
Nel quadro dell’espansione sempre più inesorabile e continua del capitalismo industriale e finanziario non possono mancare degli accenni a nazioni di cui magari non si potrebbero immaginare gli sviluppi di questo tipo: spostando l’attenzione sul continente asiatico, infatti, ci si può soffermare sul Giappone. Il cambiamento fondamentale per i nipponici avvenne grazie a una decisione imposta dagli Stati Uniti. Nello specifico, nel biennio 1853-1854 il governo di Washington aveva deciso di aprire in maniera definitiva tutte le strutture portuali del paese con degli interventi navali piuttosto decisi e mirati.
I seghetti alternativi ad azione orbitale
I seghetti alternativi ad azione orbitale sono la soluzione più idonea per i tagli curvi e sagomati delle superfici, ma non vengono disdegnati nemmeno per quelli obliqui a quarantacinque gradi, quelli vicini ai bordi e le aperture dal basso: il taglio risulterà in questo modo piuttosto preciso e veloce, a prescindere dal tipo di materiale con cui si avrà a che fare, tra cui si possono citare il legno e i materiali legnosi, i pannelli sandwich, i pannelli in cartongesso e vetroresina e le varie leghe metalliche. L’impugnatura può essere solitamente di due tipi, vale a dire cilindrica e con maniglia a forma di D.
Sistemi di taglio: le levigatrici eccentriche e orbitali
La levigatrice eccentrica rappresenta un sistema di taglio di estrema praticità e semplicità; di solito, questo macchinario industriale viene utilizzato per rimuovere le polveri e rifinire determinati tipi di superficie, ma le applicazioni possono essere anche altre. Ad esempio, infatti, non si possono dimenticare le levigature delle superfici piatte e curve e la carteggia tura del legno tenero e di quello duro, di tutti i materiali legnosi, delle vernici pigmentate e trasparenti, delle stuccature e degli isolanti. I pregi di un uso di questo tipo sono presto detti. Anzitutto, il design si è nel tempo perfezionato ed è diventato progressivamente ergonomico e avanzato, con ottime caratteristiche di maneggevolezza.
Design industriale: la libreria Veliero di Franco Albini
La struttura ricorda le sartie di una barca e in effetti il nome non poteva essere diverso: “Veliero” è la libreria che è stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultima edizione della Settimana del Design, evento che si è tenuto a Milano. L’idea è venuta alla luce in questo 2011, ma in realtà il disegno originale risale addirittura al 1940, visto che è opera di Franco Albini, uno dei maggiori architetti del ‘900, oltre che rappresentante di spicco del Razionalismo italiano. Il suo destino è stato piuttosto curioso.
Sistemi di taglio e levigatura: le seghe circolari
Appare quasi scontato precisare che col passare degli anni e il progredire della tecnologia industriale, i sistemi di taglio e di levigatura si sono notevolmente perfezionati: ne è un chiaro esempio la sega, visto che uno dei modelli più interessanti con cui si può avere a che fare è quello che prevede una lama circolare. Ma come è strutturata esattamente una sega circolare? Si tratta di uno strumento molto utile in diversi comparti: in pratica, il suo uso è consigliato quando occorre tagliare assi, tavole per tetti, casseformi realizzate in legno, ma anche la rifinitura del legno e dei suoi derivati, i tagli in forma inclinata e a pendolo e i tagli paralleli e controllati con binario guida sono dei campi di applicazione molto comuni. Le seghe circolari sono spesso in grado di coniugare alcune caratteristiche fondamentali, come ad esempio la potenza degli attrezzi che funzionano a filo e la mobilità di quelli che necessitano invece della batteria.
L’utilità industriale delle tagliamuri
La tagliamuri è uno strumento molto utile a livello industriale: completamente elettrica o meno, essa consente di svolgere lavori professionali di diverso tipo, come ad esempio il taglio di muri in cemento armato leggero, oltre che in pietra naturale fino a profondità molto ampie. Un’altra applicazione tipica in questo senso è quella delle aperture e degli ampliamenti di finestre, porte e lucernari. Ugualmente importanti sono i lavori che vengono condotti per ottenere la correzione a facciate, pareti divisorie e muri di giardini. In aggiunta, si possono citare anche il taglio della parete in posizioni particolari e i tagli angolari. Quali sono i vantaggi di un macchinario simile? Anzitutto, operazioni come il trasporto, il montaggio e le varie manovre possono essere eseguite al 100% da una sola persona, un punto a favore di questo utilizzo non indifferente.