Chimica industriale: il glove box rende sicure le polveri nocive

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La chimica industriale comporta inevitabilmente dei problemi relative al fatto che molti prodotti sono cancerogeni e nocivi per la salute dell’uomo.

Ma vi sono anche dei sistemi che consentono di ridurre l’effetto delle polveri più pericolose, senza esporre gli operatori all’inquinamento dell’ambiente che li circonda in ambito lavorativo. Il glove box non è altro che una camera a guanti, un sistema nato con questi scopi specifici e in grado di funzionare perfettamente: la cabina è solitamente realizzata in acciaio, con delle aperture per i guanti, in cui inserire appunto le mani.


Non è raro, poi, vedere rulli e nastri sulle pareti, al fine di rendere ancora più sicuro il lavoro. Tra i glove box più innovativi che attualmente si possono trovare sul mercato, vi sono sicuramente quelli di Sacchi Costruzioni Meccaniche, azienda che ha personalizzato la propria gamma con acciaio al carbonio e titanio a prova di corrosione.

Inoltre, gli impianti industriali di stoccaggio della società di Vidigulfo (Pavia) possono vantare accorgimenti importanti, come ad esempio gli sportelli automatici, le celle di carico e l’interfacciamento con il trasporto pneumatico. Infine, i trasporti industriali possono essere svolti più tranquillamente grazie all’attento flussaggio con un gas inertizzante (in particolare, si sfrutta l’azoto).

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