Grosseto: il progetto del nuovo polo dell’industria agroalimentare

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Alberese, una delle principali frazioni del comune di Grosseto, situata all’interno del Parco Naturale della Maremma: è qui che sta per vedere la luce il nuovo polo destinato all’industria e la trasformazione agroalimentare della Toscana, più precisamente nell’azienda agricola locale. La presentazione del progetto è avvenuta qualche giorno fa da parte dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione, con una approvazione avvenuta all’unanimità. Tra l’altro, la Provincia di Grosseto ha collaborato in maniera attiva e proficua, senza dimenticare il contributo fondamentale del mondo scientifico e di quello della ricerca per quel che concerne tale settore.

Il polo industriale potrà contare immediatamente su tre milioni di euro di contributi regionali e provinciali. La localizzazione vera e propria è stata individuata nella frazione di Rispescia, a dieci chilometri da Grosseto, più precisamente nelle strutture del centro tecnico aziendale. L’obiettivo sarà quello di tutelare e valorizzare maggiormente l’agroalimentare toscano, con un riferimento particolare e specifico alla cosiddetta filiera corta (produzione primaria e prodotti trasformati). Soltanto in primo momento, poi, saranno prese in considerazione quelle aziende che sono attive nella lavorazione dell’olio, dei cereali, ma anche la zootecnia e l’ambito ittico.

Insieme al progetto vero e proprio bisogna ricordare il protocollo d’intesa che servirà per rendere formali gli impegni e la partecipazione dei partner che hanno aderito. Lo scenario che si prospetta per il futuro è davvero interessante, vale a dire un comparto ancor più valorizzato e una maggiore unione tra la ricerca e i centri di eccellenza e quelli della produzione e trasformazione industriale. D’altronde, la provincia di cui si sta parlando vanta una vocazione molto forte per quel che concerne l’agroalimentare, ma si punta a espandere i benefici a tutta la Toscana. Come ha sottolineato, infine, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, il settore è tra i pochi a non aver perso posizioni e colpi a causa della crisi economica, anzi va sfruttato il suo trend positivo.

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