I torni a riprodurre, conosciuti a livello industriale anche come “torni a copiare”, permettono la lavorazione rapida e precisa di pezzi anche molto complessi, in genere montati fra le punte, agevolando e rendendo molto più rapida l’esecuzione di una serie di pezzi uguali. Per quel che concerne gli organi che sono destinati a dare il movimento di rotazione al pezzo, i torni a riprodurre non differiscono di molto dai torni normali e classici. In effetti, l’unica differenza consiste essenzialmente negli organi che provvedono ai movimenti dell’utensile.
Macchinari industriali: le brocciatrici
La brocciatura è quell’operazione industriale che consiste nell’asportare in modo perfettamente lineare e progressivo il truciolo alla superficie di un corpo: tutto questo avviene mediante una successione piuttosto ordinata di taglienti di uno speciale utensile, il quale si chiama “broccia” oppure “spina”. I denti della broccia sono sagomati secondo un profilo che corrisponde alla solcatura che si vuole ottenere su un determinato pezzo da lavorare.
La saldatura automatica ad arco sommerso
Il procedimento industriale della saldatura automatica ad arco sommerso viene posto in essere con delle saldatrici che compiono in maniera automatica diverse funzioni: tra esse figurano l’innesco dell’arco, l’alimentazione elettrica, la regolazione dell’arco e l’avanzamento lungo i bordi che devono essere uniti. Un impianto automatico per la saldatura di questo tipo, inoltre, comprende cinque parti essenziali. Nello specifico, si tratta del generatore di corrente, degli apparecchi di regolazione, dell’aspo porta-filo, dell’apparecchio di saldatura e dei dispostivi che vengono sfruttati per l’avanzamento dell’apparecchio di saldatura.
I principali inconvenienti della saldatura ossiacetilenica
La saldatura ossiacetilenica presenta diversi incidenti e inconvenienti che vanno assolutamente evitati per quel che concerne il suo funzionamento: quali sono quelli più importanti da questo punto di vista? Anzitutto, non si può non menzionare il pericoloso ritorno di fiamma. In effetti, una occlusione dell’orifizio del cannello, dovuta a un errato movimento della bacchetta di apporto che vi deposita una goccia (ma anche a contatto del cannello col bagno di fusione), provoca lo spegnimento della fiamma; l’ossigeno, impedito a fuoriuscire dal cannello stesso, si introduce nella conduttura dell’acetilene, entrandovi dall’eiettore interno al cannello.
Il processo industriale della microfusione
Nell’ambito della microfusione metallurgica, il modello industriale si caratterizza essenzialmente per la presenza di resine di tipo termoplastico; in pratica, si tratta di sostanze che sono molto simili alla cera, in grado di rammollire e di fondere a una determinata temperatura, in genere non troppo elevata. Il modello in questione viene anzitutto ricoperto con il materiale di formatura e poi la staffa che contiene la sabbia e il modello viene posta in una apposita stufa, alla temperatura di circa cento gradi.
Come si esegue la ribaditura dei chiodi
La ribaditura dei chiodi può essere effettuata a mano oppure a macchina. Per la ribaditura di tipo manuale si può impiegare ovviamente il comune martello, servendosi al tempo stesso di stampo e controstampo; in alternativa, è possibile sfruttare i martelli pneumatici e quelli elettrici. Una volta che è stata eseguita la tracciatura, è necessario perforare le lamiere con delle punte elicoidali adatte; si procede poi col ripassare i fori tramite l’alesatore e con il pulire in modo molto accurato le superfici a contatto.
Metalli e leghe non ferrose: l’utilizzo dei chiodi
Come è noto, i chiodi sono solitamente impiegati in ambito industriale per collegare in maniera stabile e definitiva degli organi meccanici in lamiera oppure profilati. Dopo aver predisposto negli elementi da unire i fori che vi corrispondono, si provvede a introdurre in essi il gambo del chiodo, facendo appoggiare la testa su un apposito controstampo. Quindi, per mezzo di uno stampo, si obbliga il gambo stesso che sporge dall’altra parte ad assumere la forma della seconda testa: questa operazione rappresenta la cosiddetta ribaditura dei chiodi e può essere effettuata a caldo o a freddo.
Archeologia industriale a Milano: il Museo dell’Acqua Potabile
Il Museo dell’Acqua Potabile (Spazio Acqua) di Milano rappresenta una testimonianza fondamentale per quel che concerne l’archeologia industriale meneghina e del nostro paese: nei locali che erano adibiti al sollevamento delle acque è immediatamente possibile ammirare la sala macchine, la quale è aperta al pubblico interessato. Ogni locale a cui si sta facendo riferimento è ovviamente dismesso, ma comunque un attento restauro nel corso degli anni Settanta del secolo scorso ha permesso di conservare in modo perfetto le attrezzature che un tempo venivano sfruttate per l’estrazione, la depurazione e l’immissione dell’acqua nella rete idrica di Milano.
Gli impieghi industriali dell’autoclave
L’autoclave è quella apparecchiatura industriale che viene assoggettata a pressione interna e in cui si verifica una operazione fisica o chimica tra determinate sostanze. Molto frequenti sono quelle autoclavi che sono costruire con le lamiere (calandrate e poi saldate, con i fondi bombati per la precisione) e quelle che sono invece ottenute attraverso la forgiatura. Le apparecchiature forgiate sono nella maggior parte dei casi adottate per delle pressioni superiori alle cinquanta atmosfere.
Valle d’Aosta: approvato il piano regionale per il settore industriale
La Giunta Regionale della Valle d’Aosta ha provveduto a fornire la propria approvazione definitiva all’azione del Por Fesr relativo al periodo compreso tra il 2007 e il prossimo anno: si tratta del piano operativo che fa capo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il quale concentra il proprio raggio di azione su alcune priorità tematiche e su obiettivi ben precisi. Entrando maggiormente nello specifico, la regione settentrionale ha deciso di impegnare una spesa non certo indifferente, circa 2,6 milioni di euro, in modo che siano erogati dei contributi per la ricerca e lo sviluppo all’interno del settore industriale.