Meccanica industriale: i mulinelli dinamometrici, idrometrici e di Robinson

Quando si parla di mulinello, questa definizione, oltre che per la nautica, è molto utile alla meccanica industriale. In effetti, il riferimento può andare, anzitutto, all’apparecchio che serve per misurare con precisione la potenza dei motori a combustione veloci: la sua struttura è presto detta, si tratta in pratica di un braccio girevole e di due pale tra di loro simmetriche rispetto all’asse di rotazione. Volendo essere ancora più precisi, questo strumento deve essere chiamato “mulinello dinamometrico” proprio per la sua funzione peculiare. Esso viene solitamente collegato all’albero motore e a velocità costante la coppia motrice è equilibrata dalla coppia resistente dell’aria.

La denominazione industriale degli oli multigradi

Quella di “oli multigradi” è una denominazione che si utilizza soprattutto in ambito commerciale per alcuni tipi particolari di oli lubrificanti per motori: la caratteristica peculiare di questi prodotti consiste nelle diverse gradazioni di viscosità che sono messe a disposizione, un fatto che permette un uso sia per quel che concerne la stagione fredda che per quella calda, un vantaggio non certo indifferente. Un olio destinato a un motore, infatti, deve sempre garantire una viscosità che possa corrispondere alle varie esigenza di funzionamento.

Macchinari agricoli: la noria a secchi e a dischi

La noria è una macchina idraulica operatrice che viene normalmente usata per il sollevamento di acqua nell’ambito del settore agricolo: in alcuni casi, poi, essa viene sfruttata anche per il sollevamento di altri materiali solidi in grani. Una tipologia piuttosto diffusa è quella a secchi. In pratica, tale noria è costituita da una catena avvolta a circuito chiuso, le cui maglie si impegnano in due ruote a denti che sono situate rispettivamente al livello del liquido in basso e al livello a cui il liquido stesso deve essere sollevato. Alla catena, inoltre, sono fissate numerose secchie di legno o anche di ferro zincato: queste ultime, all’inizio della corsa di ascesa, si immergono nel liquido, andandosi a riempire.

Settore primario: le varie fasi della fienagione

La fienagione rappresenta da sempre un fondamentale complesso di operazioni che sono necessarie per trasformare il foraggio verde in fieno, nelle migliori condizioni di appetibilità e di contenuto in sostanze nutritive. La fienagione viene compiuta attraverso diverse fasi: anzitutto c’è la falciatura, poi l’essicazione, il trasporto, la sistemazione e la conservazione. Il taglio delle piante foraggere va eseguito nel periodo di maggior sviluppo vegetativo e di contenuto nutritivo, di norma all’inizio o durante la fioritura, al mattino dopo la scomparsa della rugiada. L’operazione viene svolta in due modi distinti, vale a dire a mano o a macchina con la falciatrice. L’essicazione, al contrario, avviene sul campo o negli essiccatoi.

Come sfruttare le proprietà industriali del duralluminio

Il duralluminio, noto anche col nome più semplice di “dural”, non è altro che una lega di alluminio, rame e magnesio: la sua composizione tende a variare entro vari limiti, vale a dire il rame può arrivare fino al 5,5%, il magnesio al 2%, mentre il ferro (tenuto ovviamente conto delle impurità) anche allo 0,5%. Tutto il resto, poi, viene ad essere costituito da alluminio. Di solito, la lega in questione viene temperata in acqua fredda o in aria e lasciata poi maturare per cinque-sei giorni a temperature molto più ordinarie. L’alternativa è quella di rinvenire il tutto a 100-150 gradi per alcune ore, in modo da ottenere un forte miglioramento delle caratteristiche meccaniche. In effetti, il carico di rottura passa da venti a quaranta chilogrammi per millimetro quadro.

La vulcanizzazione della gomma elastica: l’ebanite

L’ebanite è la sostanza che si ottiene dalla vulcanizzazione della gomma elastica con una forte quantità di zolfo (quaranta parti circa su cento di gomma) per otto ore a 140-160 gradi e mescolandola con sostanze minerali polverizzate, come ad esempio la creta, l’ossido di zinco, il carbonato di piombo, lo spato pesante, la magnesia, l’argilla, i colori minerali e, talvolta, anche con la gommalacca, l’asfalto e le resine: tutto dipende ovviamente dal fatto che si voglia ottenere un prodotto più o meno duro oppure elastico. Lo zolfo combinato riesce a saturare il doppio legame del gruppo isoprenico della gomma elastica.

Le proprietà dei materiali ferromagnetici

I materiali ferromagnetici sono quelli che possiedono la proprietà di generare appunto un campo magnetico nello spazio che è ad essi circostante: un’altra proprietà specifica è quella di aumentare l’induzione magnetica di un campo in cui questi stessi materiali sono stati immersi. Gli esempi più importanti che si possono fare in questo caso riguardano il ferro, il cobalto, il nichel e alcun loro minerali, come la magnetite, da cui ha preso nome il magnetismo. I materiali in questione, tra l’altro, dimostrano la proprietà di operare la magnetizzazione per induzione nelle sostanze dello stesso tipo e di conseguenza esercitano, sopra di esse, delle azioni magnetodimaniche di attrazione.

Come localizzare le centrali elettriche e a turbogas

La localizzazione delle centrali e delle linee di trasmissione dell’energia elettrica va effettuata con la massima cura possibile: questa operazione, insieme all’autorizzazione alla costruzione e l’esercizio di centrali termoelettriche e turbogas devono prendere sempre come punto di riferimento la cosiddetta Valutazione di Impatto Ambientale (meglio nota con l’acronimo Via). Secondo quanto prevede la disciplina normativa attualmente in vigore, la costruzione di impianti elettrici che possono contare su una potenza superiore ai trecento megawatt termici rappresenta un’opera di pubblica utilità ed è quindi soggetta all’autorizzazione unica, la quale viene solitamente rilasciata a livello ministeriale.

Le funzioni di competenza dell’ente parco

La gestione di un parco viene affidata solitamente a un ente specifico, l’ente parco per l’appunto: gli strumenti a disposizione in questo caso sono diversi, vale a dire quelli conformativi, quelli autorizzatori e quelli incentivanti, senza dimenticare le sanzioni che possono essere irrogate. L’ente parco, infatti, deve assolutamente adottare un regolamento per il parco che gestisce, in modo che si possa garantire il rispetto delle caratteristiche naturali, paesaggistiche, storiche e culturali della struttura. Il regolamento, inoltre, deve poter disciplinare nel dettaglio molte altre attività, come ad esempio la tipologia e le modalità di costruzione delle opere e dei manufatti, lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali e di servizio, oltre alle varie funzioni di tipo ricreativo.

Design industriale: muore Sori Yanagi, inventore dello sgabello Butterfly

Con la morte di Sori Yanagi, il design industriale perde uno dei massimi esponenti mondiali del XX secolo: il designer giapponese venne considerato a ragione uno dei pionieri in questo campo, visto che riuscì a dar vita a oggetti che ancora oggi vengono ricordati come rivoluzionari da molti punti di vista. Yanagi era nato a Tokyo nel 1915 e si fece le ossa dal 1940 al 1942 nell’ufficio di un altro designer, vale a dire Charlotte Perriand. Il momento più alto della sua carriera è datato senza dubbio 1952, quando vi fu la fondazione dello Yanagi Industrial Design Institute, un istituto dedicato proprio a lui e che contribuì alla creazione di molti oggetti piuttosto famosi. In particolare, questa struttura fu capace di “sfornare” un numero piuttosto prolifico di articolo di uso comune e quotidiano, oltre a moltissimi oggetti da arredamento di pregevole fattura e praticità.