Il parco industriale di Nazareth promuove la pace religiosa

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Israele può ora contare su un nuovo e ambizioso parco industriale: quest’ultimo, infatti, è stato aperto a Nazareth e ha come obiettivo principale quello di promuovere la cooperazione economica tra i vari cittadini di diverse religioni (cattolica, islamica ed ebraica) che si trovano a vivere nella regione. Come è noto, Nazareth si trova nella Galilea ed è una città molto antica che, stando alle Sacre Scritture, ha rappresentato il luogo di infanzia di Gesù. La località moderna, invece, è caratterizzata da una popolazione principalmente arabo-israeliana, con una minoranza di arabi cristiani.

Come è stato spiegato da Binyamin Ben-Elizer, ministro dell’Industria, del Commercio e del Lavoro di Israele, il progetto di cui si sta parlando è il primo del genere per quel che concerne il settore arabo. Si punta con decisione a creare un vero e proprio cambiamento nella città mediorientale, in modo da consentire la partecipazione a tutte le comunità che sono presenti: l’industria regionale dovrà quindi fornire il suo contributo prezioso all’impiego e alle relazioni tra arabi ed ebrei. In realtà queste parole risalgono al 2010, quando venne presentata la prima bozza del piano industriale.

Il parco di Nazareth è stato finanziato in modo determinante da un miliardario del luogo, l’industriale Stef Wertheimer, il quale vanta costruzioni ed edificazioni di successo in territorio israeliano e anche in Turchia negli ultimi decenni. Come successo con altre strutture simili, questo parco industriale verrà modellato prendendo spunto dall’innovativo progetto di Tefen, il quale è stato implementato proprio per unire le capacità industriali, formative e culturali in un unico spazio, puntando all’innovazione, alla crescita e alla pace. Le aspettative sono dunque molto ambiziose: in particolare, si parla già dell’attrazione di diverse imprese locali e internazionali. In prima fila figura la compagnia americana delle telecomunicazioni Amdocs, la prima che dovrebbe operare in questa area, ma l’elenco è destinato senza dubbio ad aumentare.

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