Pedalarcultura 2013: alla scoperta delle fornaci di Ispra

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Pedalarcultura 2013 è il programma organizzato dalla LibEreria nella Bottega del Romeo di Ispra (provincia di Varese), una serie di appuntamenti e pedalate in bicicletta per scoprire paesaggi e caratteristiche del Lago Maggiore: siamo già giunti alla quarta tappa in tal senso e grazie alle due ruote sarà possibile scoprire le fornaci di Ispra, una testimonianza molto interessante dell’archeologia industriale del nostro paese. L’appuntamento in questione è previsto per il prossimo 26 maggio, quando si avrà la possibilità di ammirare un paesaggio piuttosto insolito.

La partenza è prevista alle 11 di mattina, mentre la giornata terminerà alle 17, dopo ben venti chilometri in bicicletta e altri quattro a piedi, senza dimenticare il pranzo a base di prodotti locali. Si tratta di un itinerario che comprende soprattutto delle strade secondarie e molti sentieri, in modo da poter osservare l’ambiente e approfondirne la storia grazie alle guide. Ma cosa sono esattamente queste fornaci? Il comune di Ispra vanta una tradizione estrattiva di primo livello per quel che concerne il calcare, sin dai periodi più antichi. Di conseguenza, la calce doveva essere lavorata in piccole fornaci, le quali funzionavano solamente a cadenza stagionale.

I forni a ciclo continuo, poi, hanno consentito, a partire dal XIX secolo, di investire in maniera decisa nel settore industriale, con molti soggetti che realizzarono imprese di sempre maggiori dimensioni. Gli stabilimenti e gli impianti divennero poi moderni e in grado di produrre materiale di ottima qualità, grazie all’apporto di operai molto abili. L’archeologia industriale isprese racconta di forni che venivano accesi a poca distanza dal Lago Maggiore e da quei moli in cui arrivavano i barconi, in modo da trasportare facilmente e velocemente quanto serviva alle lavorazioni. L’ultima chiusura delle fornaci risale al 1960, ma il fascino esercitato da tali strutture non è mai venuto meno, una testimonianza tangibile dell’impegno profuso dai minatori contro il sasso.

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