Decreto sviluppo: la difesa della proprietà industriale

di Redazione Commenta

Tra le norme più interessanti che figurano nel cosiddetto Decreto Sviluppo figura senza dubbio quella volta a proteggere la proprietà industriale all’interno del nostro paese.

Il testo in questione potrebbe diventare presto una legge vera e propria, dunque occorre comprendere a cosa si va incontro da questo punto di vista; l’articolo principale è quello che tutela le aziende presenti in Val d’Elsa (siamo in Toscana, nella provincia di Siena), le quali dovrebbero scongiurare il rischio di non vendere prodotti che rappresentano la storia industriale di tale zona.


Gli artigiani rimangono comunque pessimisti, lamentando una difesa limitata alle multinazionali e la mancata protezione dei disegni industriali più innovativi. La questione va collegata alla modifica dell’articolo 239 del Codice di Proprietà Industriale: ma chi verrà premiato, i grandi colossi dell’arredamento e del design oppure gli imprenditori locali e artigiani?

La Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) teme di essere danneggiata in tal senso e si sta preoccupando anche per la creazione di ricchezza e per le garanzie del Made in Italy che sono state finora offerte. L’articolo 239 menzionato in precedenza è uno degli ultimi del Codice: in base ad esso, si fissa un limite (dieci anni) per quel che riguarda la protezione che viene accordata dal diritto d’autore.

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