Design industriale: dal legno di latifoglie nuove sedie sostenibili

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L’American Hardwood Export Council, associazione commerciale che si occupa del settore del legno duro, e la Royal College of Art di Londra: sono questi i due protagonisti della importante collaborazione che darà vita a tredici sedie da esporre il prossimo mese di settembre in occasione del London Design Festival. In effetti, sono stati coinvolti proprio gli studenti di design del prodotto industriale del college britannico per un progetto davvero interessante, vale a dire quello di una sedia da ottenere grazie a una particolare essenza di venti diverse specie di legno delle latifoglie degli Stati Uniti e che attualmente sono in commercio.

Il tutoraggio di Harru Richardson e Sebastian Wrong sarà fondamentale in questo senso. L’Ahec si interessa da diverso tempo proprio delle latifoglie americane e ora ha voluto focalizzare la propria attenzione sui designer del futuro. Tra l’altro, è stato sottolineato come questa iniziativa sia unica dal punto di vista didattico, anche perché l’associazione di Washington potrà mettere a disposizione degli studenti in questione i risultati delle proprie ricerche, in modo da valutare in maniera accurata l’impatto ambientale di ogni singolo progetto. Quest’ultimo, infatti, si baserà sull’analisi del ciclo di vita; non è un caso che l’Ahec stia per approntare la prima dichiarazione ambientale di prodotto che coinvolge i segati e gli impiallacciati del legno americano.

La sedia finale, dunque, sarà il risultato del continuo monitoraggio dell’impatto, dal momento in cui le latifoglie sono estratte dalla foresta fino alla dismissione. Secondo i due tutor, si tratta di un’occasione importantissima per gli studenti, i quali potranno confrontarsi con la realtà industriale dei giorni nostri. C’è anche la certezza che da tale progetto possano emergere dei talenti nuovi e interessanti, cercando di porre l’accento sul legno di latifoglie come uno dei materiali più straordinari e incredibili per il design. Le sedie e le sedute saranno poi esposte niente di meno che al Victoria & Albert Museum di Londra.

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