Love Design 2011: il design industriale in soccorso dell’oncologia

di Redazione Commenta

Love Design, la manifestazione di disegno industriale che si tiene ogni due anni a Milano, è giunto alla sua quinta edizione: l’organizzazione spetta al Comitato Lombardia Airc (la sigla che identifica l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ma non bisogna dimenticare nemmeno il contributo essenziale dell’Associazione per il Disegno Industriale (Adi). La prima edizione in assoluto risale al 2003, ma in quel caso la denominazione era differente da quella attuale, vale a dire “Il design sostiene la ricerca”. Di cosa si tratta esattamente e perché rappresenta un’occasione così importante a livello industriale?

L’obiettivo è quello di sostenere nella maniera più adeguata possibile la solidarietà all’interno del nostro paese: gli aiuti più concreti, come si può facilmente intuire, proviene dai migliori brand del design appunto, ma anche dai visitatori, i quali sono essenziali per la raccolta di fondi, destinata, nello specifico, al settore oncologico italiano. Due anni fa, giusto per far comprendere le dimensioni e le possibilità di questa manifestazione, i fondi per la ricerca in questione si attestarono a quota 400mila euro, una somma di denaro piuttosto importante. In pratica, tutte le migliori firme a livello internazionale partecipano con un’ampia selezione di oggetti da regalare o scambiare (delle vere e proprie risorse); i settori coinvolti sono i più diversi, come ad esempio l’arredamento, la casa, i gioielli, ma soprattutto quegli oggetti che hanno ottenuto dei riconoscimenti dal Compasso d’Oro, il premio più prestigioso per quel che concerne il disegno industriale.

Non mancano nemmeno i comparti relativi all’architettura, all’illuminazione, alle sedie, alle poltrone, ovviamente sempre con firme di primo livello. L’inizio di Love Design è previsto per il prossimo 11 novembre e durerà per i restanti due giorni: il luogo prescelto in questo caso è il Padiglione dell’Arte Contemporanea, visto che da sempre vi è stato l’interessamento da parte dell’assessorato alla cultura del comune di Milano.

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