A Londra una mostra dedicata al design industriale britannico

di Redazione Commenta

Il 2012 di Londra non sarà caratterizzato solamente dalle Olimpiadi: in effetti, si è deciso di celebrare proprio nel corso di quest’anno i migliori geni del design industriale britannico. L’appuntamento è previsto dal 31 marzo al 12 agosto al Victoria & Albert Museum della capitale inglese, con la mostra che non a caso è stata intitolata “British Design 1948-2012”. Si tratterà di un vero e proprio percorso storico scandito dalle tappe principali del design in questione. La mostra è articolata in tre distinte sezioni, vale a dire Tradizione e modernità, Sovversione e Innovazione e creatività, le quali fanno già intendere che cosa si potrà ammirare. Le opere rappresentate sono le principali icone che hanno impreziosito i settori dell’arredamento, della moda, della fotografia, della ceramica e dei prodotti industriali.

Tra gli esempi più interessanti se ne possono citare senza dubbio alcuni. Anzitutto, nella sezione “Tradizione e modernità” si potrà capire quanto sia stato importante l’impatto della Seconda Guerra Mondiale sulla fabbrica sociale, economica e fisica della Gran Bretagna; la modernità della nazione venne introdotta in vari modi, ma uno dei più importanti fu sicuramente l’esplorazione di nuovi temi da parte di artisti e designer, i quali celebrarono anche la vita rurale e di campagna. Tra le sovversioni, invece, si potranno ammirare le nuove focalizzazioni del design: si fa riferimento quindi al passaggio dalla ricostruzione alla rivoluzione, con gli anni Sessanta e Settanta dominata da grandi cambiamenti.

Fondamentale, poi, è la sezione dedicata all’innovazione e alla creatività. In quest’ultimo caso, infatti, viene dato risalto al Regno Unito come paese pioniere per quel che concerne le nuove idee, in particolare quelle nel design e nella tecnologia industriale: l’innovazione è stata dunque caratterizzata ed esemplificata dall’introduzione delle macchine tessili nel 1780, oltre che dai ponti e dalle navi nel XIX secolo, arrivando fino allo sviluppo di codici informatici dopo il 1945 e l’invenzione della rete internet degli anni Ottanta del secolo scorso.

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