Il tubo Mannesmann è uno dei più utilizzati dall’industria metallurgica: in pratica, si tratta di un tubo senza alcuna saldatura e che è stato prodotto per mezzo di un apposito laminatoio speciale, il quale viene detto “elicoidale” (i cilindri presentano degli assi sghembi). Il prodotto che si ottiene con questo processo industriale molto semplice è piuttosto grezzo e costituisce quello che si chiama un forato. Per agevolare di gran lunga la formazione del foro e dare ad esso una maggiore regolarità, si è soliti munire il laminatoio di una spina, contro la quale si comprime la barra. Il foro viene quindi regolarizzato e le pareti sono assottigliate.
La produzione industriale del malto
Il malto è il prodotto che si può ottenere dall’orzo germogliato, liberato dalle piccole radici e essiccato al sole: vi sono varie operazioni che bisogna compiere per ottenerlo in maniera diretta. Nello specifico, si tratta delle operazioni che prendono il nome di maltaggio e possono essere suddivise in tre categorie. Anzitutto, si procede con la cernita e la bagnatura dell’orzo, poi si prosegue con la germinazione e infine si conclude il tutto con la trasformazione del cosiddetto “malto verde”. La cernita consiste essenzialmente nell’operazione che viene effettuata con apparecchi molto simili a quelli per il frumento, i quali, oltre a separare i grani d’orzo secondo la loro grandezza, provvedono a eliminare le eventuali sostanze che sono estranee e mescolate ad essi.
Tessile: Samsung investe in Cina per realizzare un parco industriale
Samsung Group, celebre azienda sudcoreana attiva nel settore dell’elettronica, ha avviato una interessante cooperazione con un’altra compagnia asiatica, lo Shadong Ruyi Group, il quale ha sede in Cina: in effetti, vi sarà un investimento finanziario pari a 21,5 milioni di dollari per quel che riguarda la municipalità di Chongqing (la città più estesa della Repubblica Popolare Cinese per la precisione), in modo da perfezionare la costruzione di un parco industriale pensato appositamente per il settore tessile. L’edificazione di tale struttura dovrebbe avvenire nella parte sud-occidentale dell’ex Impero Celeste.
Stufe a pellet: come scegliere il miglior materiale
Le stufe a pellet sono una delle scelte più gettonate degli ultimi tempi: la stagione più fredda comincia a farsi sentire e questi apparecchi necessitano del miglior combustibile vegetale per funzionare nel migliore dei modi. Come si sceglie in questo ambito senza incorrere in errori? Come hanno sottolineato molti esperti, l’etichetta è un elemento fondamentale in tal senso. In effetti, bisogna assolutamente leggere cosa c’è scritto nelle confezioni di pellet in vendita, in particolare la provenienza geografica del materiale, privilegiando soprattutto la filiera corta (le aziende non hanno comunque l’obbligo di indicare l’origine del materiale stesso).
Industria pesante: i nuovi azionamenti di Sprint Electric
Il settore dell’industria pesante potrà beneficiare a breve di azionamenti in corrente continua nuovi e interessanti: si tratta delle innovazioni che la società Sprint Electric ha deciso di presentare e rendere note nel corso della fiera Sps/Ipc/Drives di quest’anno a Norimberga, in Germania. Entrando maggiormente nel dettaglio, l’azienda britannica ha scelto di puntare su azionamenti digitali della serie Plx, per un totale massimo di 2.250 ampere (980 chilowatt per la precisione). Questi strumenti sono la soluzione industriale più utile per il controllo dei motori in corrente continua, più precisamente quando c’è bisogno di lavorare i metalli, di perfezionare attività collegate all’acciaio, al settore minerario, del cemento e della gomma, senza dimenticare tutti gli altri comparti che compongono l’industria pesante.
Crush, le carte di Favini ottenute dai residui agro-industriali
Favini, l’azienda veneta attiva nell’industria cartaria da ben un secolo, dimostra sempre di essere al passo con i tempi: l’ultima innovazione di un certo rilievo è senza dubbio la sua gamma di carte ecologiche, la quale è stata appena presentata al Luxe Pack di Montecarlo. Si tratta di Crush, una novità commerciale che potrebbe essere in grado di sconvolgere in maniera incredibile il comparto del packaging. In effetti, queste carte sono ottenute direttamente dalle lavorazioni di tipo agro-industriale ed è proprio grazie ad esse che è possibile rimpiazzare il 15% di cellulosa che viene presa dagli alberi.
Il Centro Matrec a Firenze per il design industriale eco-sostenibile
Il riciclo e l’utilizzo di moltissimi materiali naturali possono diventare più utili di quanto si creda: è questa la convinzione del Centro Matrec di Firenze, il quale ha focalizzato la propria attenzione sulla plastica, la carta, la gomma, il legno, il cotone, il kenaf e persino il cocco. Questo centro non è altro che una vasta banca dati online che raggruppa tutti quei materiali che sono sostenibili dal punto di vista ambientale, riciclati e naturali. Il loro utilizzo, inoltre, risulta essere molto utile per il design industriale, per l’edilizia e anche per il settore della moda, in modo da far trionfare il più possibile l’impronta ecologista.
La nuova segatrice a nastro di Fmb
La Fabbrica Macchine Bergamo (meglio conosciuta con la sigla Fmb) è l’azienda lombarda che per prima ha tentato di puntare sulle segatrici a nastro piuttosto che su quelle a disco: il gruppo bergamasco è attivo dal 1982 e dopo ben trent’anni di attività le novità commerciali confermano di essere al passo con i tempi. L’ultimo prodotto che merita senza dubbio una menzione è la segatrice semiautomatica modello Mercury+Vhz. Di cosa si tratta esattamente? Questo macchinario industriale consente di perfezionare i tagli che vanno da zero a sessanta gradi destra. La struttura ad arco consta sostanzialmente di tre parti essenziali, vale a dire una lega speciale realizzata in alluminio, l’acciaio e la ghisa.
Taiwan: governo criticato per le tariffe sulla proprietà industriale
L’eco delle lamentele di moltissime imprese è divenuta sempre più forte: è per questo motivo che i legislatori hanno imposto all’amministrazione del presidente di Taiwan, Ma Ying Jeou di bloccare il carico fiscale che attualmente grava sulle aziende di piccole e medie dimensioni, visto che queste ultime sono costrette a sopportare costi di transazione e tariffe proibitive per quel che concerne la proprietà industriale. Gli appelli più accorati sono giunti direttamente dalle zone industriali della parte centrale e di quella meridionale del paese, tanto è vero che i partiti di opposizione hanno accusato il governo di Taipei di aver finanziariamente spremuto le imprese in questione.
Associazione Industriale Bresciana: terza edizione delle analisi di bilancio
L’iniziativa curata dall’Associazione Industriale Bresciana e relativa all’analisi dei bilanci consolidati è ormai giunta alla sua terza edizione: si tratta di un evento molto interessante e che consente di capire quali gruppi attivi nel comparto manifatturiero si sono meglio distinti nel corso di un anno finanziario. L’edizione di quest’anno, dunque, ha preso in esame l’esercizio del 2011, ricomprendendo ben ottanta compagnie presenti nella città lombarda. È il centro studi della stessa associazione che si è occupato dalla gestione a cui si sta facendo riferimento.