Tecnofluid propone un nuovo regolatore idraulico

Il Gruppo Fiz è attivo da ben trent’anni ed è riuscito in questo arco temporale a sviluppare una rete molto efficiente per quel che concerne la distribuzione di prodotti e servizi destinati all’industria: una delle principali aziende che ne fanno parte è la trevigiana Tecnofluid, le cui principali forniture si riferiscono al settore dell’oleodinamica e della pneumatica. Non è un caso, quindi, che questa stessa compagnia abbia voluto rendere pubblico il suo nuovo regolatore coassiale, uno strumento industriale che si presenta in maniera molto interessante. In effetti, la sua composizione si basa su una sezione pneumatica di potenza e anche su una sezione idraulica che viene sostanzialmente sfruttata per il controllo.

Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna

Uno dei più interessanti musei di archeologia industriale del nostro paese si trova a Bologna: si tratta, nello specifico, del Museo del Patrimonio Industriale, una struttura che è capace di testimoniare e documentare in maniera perfetta come si è evoluta la storia economica e produttiva della città felsinea. La sede non poteva che essere una vecchia fornace che un tempo veniva sfruttata per dar vita ai laterizi e che poi è stata ristrutturata per nuove destinazioni.

A Sellero importante convegno sull’archeologia industriale

Il prossimo 6 luglio sarà una giornata, più precisamente una serata davvero speciale per quel che riguarda il comune di Sellero: ci troviamo in provincia di Brescia, nella Val Camonica, ed è previsto un confronto aperto con il pubblico presso il locale oratorio, un’occasione importante per discutere di orticoltura, ma soprattutto di archeologia industriale. E di patrimonio industriale a Sellero ce n’è molto, visto che le prime attività cominciarono nel lontano 1907, quando vennero sfruttate le miniere di Carona per l’estrazione dello zolfo.

La Rivoluzione Industriale a Leeds: John Marshall e Benjamin Gott

La città inglese di Leeds basa attualmente la sua economia sul settore dei servizi e sul manifatturiero tradizionale: come si presentava, invece, il capoluogo dell’omonimo distretto metropolitano ai tempi della Rivoluzione Industriale? Sono due i personaggi che hanno dato lustro alla città da questo punto di vista, John Marshall e Benjamin Gott. Marshall era uno dei migliori filatori del lino e nutriva nei confronti dell’industria dei profondi interessi scientifici. Le sue annotazioni riguardano parecchie letture filosofiche, ma anche e soprattutto argomenti di pneumatica, idraulica, idrostatica, elettricità e meccanica, dunque una base piuttosto solida.

Rivoluzione industriale: le macchine tessili di Wrigley

Tra le prime macchine che a Manchester cominciarono a caratterizzare il settore tessile negli anni della Rivoluzione Industriale bisogna sicuramente menzionare quelle che si basavano sui principi di Thomas Savery: il miglior produttore in assoluto di questa tipologia di macchinario era senza dubbio un ingegnere, vale a dire Joshua Wrigley. Quest’ultimo veniva considerato all’epoca un costruttore di pompe, dunque la sua esperienza gli aveva insegnato a sfruttare l’acqua per azionare le turbine idrauliche, utili per dare l’energia necessaria ai mezzi in questione. In uno dei tanti annuari dell’epoca (siamo sul finire del ‘700 per la precisione), si scopre che l’acqua veniva alzata di circa 16-20 piedi e la massa discendente era in grado di far muovere una ruota idraulica a pale.

Ascoli Piceno: il recupero dell’area industriale ex Sgl Carbon

Ad Ascoli Piceno prende sempre più corpo la proposta Restart, la quale prevede la realizzazione di un vero e proprio polo scientifico e tecnologico: quest’ultimo servirà a riqualificare l’area industriale ex Sgl Carbon, completamente abbandonata e bisognosa di interventi urgenti. Il progetto Ascoli21 dovrà coinvolgere un numero molto ampio di attori, dalle strutture universitarie fino ai centri di ricerca, in modo da dar vita a un piano di sviluppo del territorio che sia sostenibile ed efficace. L’obiettivo principale che ci si è posti in questo caso è quello di creare un ambiente innovativo in cui aziende e istituzioni possano confrontarsi e interagire.

L’Uganda fa sul serio con il parco industriale di Mbale

Il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha richiesto espressamente ai residenti del territorio in cui dovrà sorgere il Mbale Industrial and Business Park di lasciare pacificamente il sito: l’obiettivo del paese africano è proprio quello di abbracciare nella maniera più salda possibile l’industrializzazione, visto che il governo di Kampala sta puntando con decisione sulla costruzione di nuove industrie e sul miglioramento delle condizioni della gente. Il terreno prescelto è ancora occupato da molte persone, ma si tratta di una zona che fa capo alla Bugisu Cooperative Union, la quale ha ricevuto un pagamento dallo stesso esecutivo locale per ottenere la concessione.

Forlì: la building automation del Consorzio Querzoli

A Forlì è stato appena ultimato un nuovo stabilimento per la prefabbricazione industriale: si tratta del cosiddetto Consorzio Querzoli e la sua particolarità più importante è rappresentata dall’utilizzo di tecnologie innovative, soprattutto quelle legate al rispetto dell’ambiente. Il merito va ascritto alla cosiddetta building automation, visto che le varie integrazioni edilizie hanno consentito di migliorare le prestazioni, ma anche di risparmiare molta energia. L’intera superficie di questo stabilimento industriale è pari a 45mila metri quadri e al suo interno è possibile rinvenire un interessante impianto fotovoltaico, in grado di assicurare una copertura di 1,5 megawatt.

Design industriale: gli eventi che coinvolgono l’Ungheria

La giornata del prossimo 29 giugno sarà piuttosto importante in Ungheria: in effetti, si tratta della data scelta dalla nazione magiara per celebrare nella maniera più degna possibile il World Industrial Design Day, la giornata mondiale del disegno industriale. Si tratta della quinta volta che questo accade nel paese europeo, ma stavolta si può approfittare di questa occasione così speciale per rendere noti gli ultimi impegni dell’Hungarian Design Council. Tra l’altro, si sta parlando di un evento che rappresenta una sorta di preambolo per quel che concerne la Budapest Design Week, di quest’anno, anch’essa molto attesa.

L’importanza del suolo per controllare l’inquinamento industriale

Il suolo svolge un ruolo molto importante per quel che concerne il controllo del futuro atmosferico del nostro pianeta, così come è stato accertato e rivelato da un recente studio: in particolare, si è capito come trovare degli ecosistemi ancora intatti e quali sono state le loro risposte agli accresciuti livelli di anidride carbonica nell’atmosfera. L’attuale quota di diossido di carbonio della Terra è pari a 390 parti per milione, ben al di sopra delle 260 che sono state quantificate in relazione all’inizio della Rivoluzione Industriale, circa trecento anni fa. In aggiunta, quello che preoccupa maggiormente è che tale soglia potrebbe arrivare fino a cinquecento parti per milioni nei prossimi decenni.