L’industria tessile vanta una serie di operazioni davvero molto ampia: anche la cosiddetta “sgommatura” ha una sua rilevanza, quindi merita un approfondimento dettagliato. Si tratta del lavaggio che viene effettuato ed eseguito sui filati o anche sulle pezze di seta, il passo immediatamente precedente al candeggio e alla tintura vera e propria, magari più famose ma sempre sullo stesso piano. L’obiettivo di tale procedimento è quello di eliminare del tutto la sericina (una delle due proteine del filo di seta: l’altra è la fibroina) che di solito unisce i fili che vanno a costituire ogni tipo di fibra tessile.
Chimica industriale: come si ricavano gli oli siccativi
Gli oli siccativi sono quegli oli gliceridi che caratterizzano la chimica industriale e che presentano in maniera spiccata il fenomeno della siccavitazione. In pratica, si tratta del fenomeno che consiste nell’assorbimento da parte degli oli di ossigeno senza alcun tipo di irrancidimento. Questi elementi, inoltre, si caratterizzano per i loro acidi grassi, con tanto di doppi legami, non necessariamente coniugati tra loro. I principali oli siccativi sono quasi tutti ricavati dai semi, vale a dire quello di legno di Cina, quello di lino, di noce (ricavato in particolare dai frutti), di oiticica, l’olio di papavero e l’olio di perilla.
Le dentatrici coniche Gleason per denti curvi
Le dentatrici coniche Gleason per denti curvi sono in grado di realizzare tre principali tipi di denti: anzitutto, la spirale con angolo zero (il cosiddetto “zerol”), senza dimenticare però la spirale obliqua e quella hypoid. L’utensile che viene impiegato non è altro che una fresa a disco, sulla cui faccia piana è riportato un certo numero di lame a forma di trapezio. Nel loro movimento di rotazione, esse rappresentano un dente della ruota generatrice piano-conica che, viene ad avere i denti ad asse incurvato ad arco di cerchio. La ruota che bisogna tagliare e la ruota generatrice sono entrambe disposte con l’asse di rotazione orizzontale. Delle dentature con un piccolo modulo si costruiscono anche con le frese integrali.
Chimica industriale: come si impiegano i denaturanti
I denaturanti sono quelle sostanze che vengono aggiunte ad altre per renderle adatte a degli usi particolari, in primis il cosiddetto processo di denaturazione: il termine in questione, molto utilizzato nell’ambito della chimica industriale, si riferisce soprattutto a quelle sostanze che sono aggiunte all’alcool etilico, in modo da renderlo adatto soltanto a usi industriali e comunque diversi da quello di semplice bevanda, un impiego per cui l’alcool stesso è soggetto a forti gravami fiscali. Questi ultimi, infatti, sono totalmente o parzialmente aboliti nel caso in cui l’alcool in questione è destinato a un uso diverso, quindi si possono ben comprendere i vantaggi da tale punto di vista.
La deidrogenazione dei depositi galvanici sui metalli
La deidrogenazione è un’operazione tipica dell’industria metallurgica: in effetti, essa consiste essenzialmente nella liberazione dei depositi galvanici sui metalli dall’idrogeno assorbito nel corso dell’elettrolisi. Questo stesso idrogeno conferisce una notevole fragilità allo strato in questione. Con tale processo, inoltre, si ridona una elasticità molto importante al ricoprimento galvanico stesso, conferendo inoltre una maggiore resistenza alla corrosione. Per riuscire a ottenere la deidrogenazione, è necessario che i pezzi zincati e quelli cadmiati vengano trattati in un forno alla temperatura di 180-190 gradi per un paio di ore al massimo.
Chimica industriale: l’importanza dei siliconi
I siliconi possono essere identificati come prodotti a elevato peso molecolare ottenuti da composti organici del silicio. La loro grande importanza industriale, soprattutto dal punto di vista pratico-applicativo, è dovuta al loro carattere idrofobo, alle eccellenti proprietà dielettriche, nonché alla resistenza al calore, agli agenti ossidanti e a quelli idrolizzanti. I siliconi, inoltre, sono posti in commercio con i nomi di Plastite, Polybond, Rhodorsil e Silastic, sotto forma di resine, oli e elastomeri. Gli oli, in particolare, sono sfruttati in ambito elettrotecnico per la costanza delle proprietà elettriche da -80 a +700 gradi (dielettrici fluidi) e vengono anche usati come lubrificanti, antiadesivi, antischiumogeni e mezzi idrofobi.
Adi: domani a Milano l’incontro sulla prototipazione industriale
Con il termine prototipazione rapida si intendono di solito quelle tecniche di tipo industriale che danno vita al prototipo, vale a dire il primo elemento di una serie: si tratta di una operazione fondamentale per capire quali siano i costi, i tempi e le risposte che può fornire il mercato. Quindi, non si può che avere una buona considerazione dell’incontro che l’Associazione per il Disegno Industriale (Adi) ha organizzato per la giornata di domani a Milano. Volendo essere ancora più precisi, si tratta di una iniziativa del Dipartimento Progettisti dell’organismo in questione, i quali sono intenzionati ad accendere i riflettori sulle tecniche più moderne e innovative, prestando la massima attenzione alla modellistica che è alla base del progetto finale.
Il Museo del Forno Fusorio di Tavernole compie dieci anni
Una delle principali valli che possiamo trovare nella provincia di Brescia è la Val Trompia: quest’ultima, idealmente accompagnata nel suo percorso dal fiume Mella, è salita agli onori della cronaca negli anni Settanta e Ottanta, quando venne ribattezzata “Valle d’oro” per le sue industrie molto produttive e proficue. Che fine ha fatto tutto quel patrimonio industriale? Uno degli esempi più interessanti è senza dubbio quello del forno fusorio di Tavernole, il quale da ben dieci anni ha ormai conosciuto una nuova destinazione. Si tratta, infatti, di un museo che viene molto apprezzato dai cultori dell’archeologia industriale, ma non solo, un’occasione importante per coniugare storia e ambiente.
Macchinari agricoli: il ranghinatore e lo schiacciaforaggio
La meccanizzazione agricola ha consentito di beneficiare in questi ultimi anni di macchinari molto interessanti in particolare: due di essi sono senza dubbio il ranghinatore e lo schiacciaforaggio. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Il ranghinatore è l’attrezzo agricolo che serve per la fienagione e che è atto a disporre, nella sua tipologia semplice, il foraggio falciato in dei cumuli longitudinali e allineati sul campo (il termine utilizzato in questo caso è quello di “andane”). La differenza rispetto al rastrello è abbastanza evidente, dato che il mezzo in questione dispone dello scarico laterale continuo: la formazione delle andane, quindi, è molto più regolare.
Industria metallurgica: il processo Schoop
Il processo Schoop è uno dei procedimenti maggiormente utilizzati nell’ambito di industria metallurgica: in pratica, esso serve a creare un rivestimento metallico su una superficie (metallica o meno), andando a proiettare su di essa il metallo fuso sotto forma di goccioline con un apposito apparecchio spruzzatore. Il metallo che viene usato proprio per il rivestimento in questione arriva allo spruzzatore sotto forma di filo o di polvere, viene successivamente fuso con la fiamma ossiacetilenica (l’alternativa è quella del metodo elettrico), e infine proiettato con un apposito getto d’aria sul pezzo che deve essere ricoperto.