Pulizie industriali: gli aspiratori universali di liquidi

Tra gli aspiratori a secco e quelli universali si possono rinvenire dei macchinari industriali in grado di aspirare appunto i liquidi più comuni: i campi di applicazione sono svariati, tra cui ad esempio l’aspirazione delle polveri sottili che vengono generate dalla perforazione, dalla scanalatura, dalla levigatura, dal taglio e dal carotaggio a secco, ma non bisogna dimenticare nemmeno la pulizia e la rimozione di quei residui che rappresentano la diretta conseguenza delle operazioni di carotaggio ad acqua. Quali sono i vantaggi in tal senso?

La Rivoluzione Industriale dei mezzi di trasporto

Nel ‘700 le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto erano lenti e inadeguati: il sistema stradale permetteva lo spostamento di merci in quantità minime, mentre la navigazione marittima si era da tempo standardizzata su carichi non superiori alle cento tonnellate (per via fluviale vigeva ancora il trasporto sulle chiatte). La rivoluzione dei trasporti del XIX secolo segnò un punto di rottura in tal senso, grazie soprattutto alle nuove energie come il carbone e il vapore e i nuovi materiali da sfruttare (ferro, ghisa e acciaio) per i veicoli che sino ad allora avevano utilizzato solamente la forza animale o le energie eolica e idrica.

Veicoli industriali: due premi per il Nuovo Iveco Daily

Il Nuovo Iveco Daily è uno dei veicoli industriali maggiormente affermati per quel che concerne il Lingotto: non è quindi un caso se questo modello della Fiat è riuscito a ottenere in questi giorni due riconoscimenti europei di un certo livello, nonostante siano appena due mesi che i mercati conoscono tale autovettura nel dettaglio. Nello specifico, si tratta del premio conseguito in territorio tedesco in qualità di miglior mezzo di trasporto dal punto di vista sostenibile del Vecchio Continente (European Award for Sustainability in Transport) e in Spagna per quel che riguarda l’innovazione (Premios Europa del Transporte). Quali meriti sono stati riconosciuti al furgone a marchio Iveco?

I trapani multipli: mandrini e caldaie montate

I trapani multipli sono molto utili in ambito industriale per risolvere diverse situazioni e accorgimenti. Le categorie in cui si può suddividere questo utensile sono sostanzialmente tre: si tratta, nello specifico, dei trapani a mandrini regolabili, a mandrini in linea e per caldaie montate. Occorre quindi esaminarli uno per uno. I trapani a mandrini regolabili prevedono in pratica che dall’albero del mandrino principale, il quale riceve il movimento da elettromotore con cinghie trapezoidali e coppia dentata invertibile, il moto venga a trasmettersi a tre differenti rapporti di velocità, dall’uno o dall’altro dei quali possono derivare il movimento, attraverso opportuni rotismi scorrevoli, tutti gli altri mandrini.

Riscaldamento industriale: l’utilità dei termocamini

Cosa si intende esattamente con il termine “termocamino”? Il riscaldamento industriale, ma anche quello della casa, prevede questo utilizzo, molto indicato quando si desidera fornire calore a più ambienti nello stesso momento: sono varie le tipologie di tali focolari, dunque bisogna distinguerle in base al loro scopo. Anzitutto, si possono citare i cosiddetti modelli “ad aria”, nei quali il calore viene trasmesso dal camino in questione alle stanze che necessitano del calore e del riscaldamento attraverso delle opportune canalizzazioni.

Disegno industriale: ossatura e scheletro degli edifici

Le strutture di elevazione, vale a dire tutti quegli elementi costruttivi che costituiscono l’organismo di un edificio, dalle fondamenta fino alla copertura, possono essere divise in due categorie, distinte in base al modo in cui sono realizzate: la muratura tradizionale e lo scheletro indipendente (in cemento armato o in acciaio). Oltre questa distinzione, bisogna anche ricordare che l’architettura si basa su alcuni principi statico-costruttivi. Di cosa si tratta esattamente? La tripartizione riguarda il principio dell’architrave appoggiato sui cosiddetti piedritti, detto anche sistema trilitico o architravato, il sistema dell’arco e della volta (sistema archi voltato) e il principio del telaio o della trave solidale ai piedritti.

Ned Ludd, l’uomo simbolo della Rivoluzione Industriale

Si conosce in maniera abbastanza approfondita il fenomeno del “luddismo”, il movimento popolare britannico che nel XIX secolo lottò strenuamente contro l’introduzione delle macchine nel mondo del lavoro: ma da cosa prese spunto questa rivolta? La tradizione vuole che l’ispiratore del luddismo sia un certo Ned Ludd (secondo alcuni, il suo cognome era Lud), nato col nome di battesimo di Ned Ludlam e considerato una vera e propria figura folkloristica dagli inglesi. In effetti, furono proprio le sue azioni coraggiose a ispirare il personaggio di Capitan Ludd, il quale divenne il leader e fondatore dei luddisti. La biografia di questo individuo non è certo molto chiara, ma comunque si sa che il suo villaggio di nascita era quello di Anstey, non molto distante dalla città di Leicester.

Il trasporto del carbone a Newcastle nel XVIII secolo

Barthélemy Faujas de Saint-Fond visitò gran parte dell’Inghilterra ai tempi della Rivoluzione Industriale. Uno dei suoi racconti più interessanti, tratto dalle memorie dei suoi viaggi, si riferisce al trasporto di carbone a Newcastle nel 1784. Secondo quanto tramandato dal geologo francese, infatti, le miniere di carbone nei dintorni di questa città britannica erano davvero numerose e diffuse e costituivano una fonte di considerevole ricchezza per l’intera Inghilterra. A ogni momento del giorno, inoltre, navi cariche di carbone partivano di lì per Londra e per gli altri porti del Vecchio Continente.

Città e industria: Birmingham nel 1784

Barthélemy Faujas de Saint-Fond è ricordato come uno dei più importanti geologi francesi del XVIII e XIX secolo, ma anche per i suoi viaggi (percorse quasi tutta l’Europa) e la battaglia in favore dei palloni aerostatici: proprio in merito alla sua figura di viaggiatore, ci ha lasciato anche un’importante descrizione della città inglese di Birmingham nel 1784, in piena Rivoluzione Industriale quindi. Come spiega nelle sue memorie Faujas de Saint-Fond, il nucleo urbano dell’Inghilterra centrale vantava all’epoca le maggiori attenzioni e attrazioni, se non altro perché vi si svolgevano intense attività manifatturiere e commerciali.

L’invenzione della macchina a vapore e la Rivoluzione Industriale

Durante la seconda metà del XVIII secolo si verificò un fatto di grandissima importanza, l’invenzione della macchina a vapore ad opera dell’inglese James Watt. Per ben comprendere il valore di questa invenzione e delle sue successive applicazioni, bisogna ricordare che fino ad allora le uniche forze che l’uomo aveva avuto a disposizione erano state quelle fornite da alcuni animali, come ad esempio il cavallo o il bue; anche l’acqua, però, svolgeva un ruolo fondamentale ed era capace di muovere le ruote a pale dei mulini. Il lavoro si basava quindi sulla forza muscolare dell’uomo o al massimo di altre componenti.