Una cifra molto vicina al milione di euro: è questo il finanziamento concesso dalla Regione Lombardia (990mila euro) alla città di Rho, la quale avrà ora tempo fino al 2014 per provvedere alla messa in sicurezza e alla bonifica ambientale dell’ex area industriale Bianchi, sito reso celebre dalle sue attività chimiche. La zona in questione è rimasta attiva dal punto di vista industriale per una buona porzione del secolo scorso. In effetti, l’istituzione vera e propria risale al 1907, poi negli anni Venti è stato vissuto forse il periodo più intenso, con numerose sintesi di individui chimici e la produzione di 1.500 tonnellate ogni anno di coloranti, ausiliari per il settore tessile e altri strumenti sintetici.
Redazione
Macchinari industriali: i vari tipi di battipalo
Il battipalo è quella macchina che viene impiegata per infiggere appunto i pali nel terreno (il nome alternativo è “berta”): le sue parti principali sono il maglio, con tanto di meccanismi per lo sgancio e il sollevamento, e l’incastellatura per la guida del palo durante l’infissione. Ne esistono di diversi tipi, ognuno di essi varia a seconda della costituzione della massa battente e dei suoi comandi. Vediamoli insieme uno per uno. Il battipalo a tirelle è costituito da una massa battente in ghisa e del peso compreso tra trecento e quattrocento chilogrammi; la stessa massa è fissata all’estremità di una fune che scorre sopra una carrucola posta sulla sommità di una impalcatura di profilati di ferro o di legno.
L’azzurramento dei metalli industriali
Con il termine azzurramento si indica la colorazione azzurra dei metalli che è dovuta a una sottile pellicola di ossido: quest’ultimo, infatti tende a formarsi sulla superficie dell’acciaio, nel momento in cui questo viene sottoposto a un riscaldamento compreso tra i 250 e i 300 gradi e dopo che è stato sottoposto a una deformazione di tipo permanente. Allo stesso tempo, comunque, si verifica la precipitazione degli elementi, i quali sono contenuti anche al solo stato di impurità, con la conseguenza che è impossibile lavorare in maniera adeguata il materiale nell’intervallo di temperatura che è stato menzionato in precedenza.
Cina: il nuovo parco industriale è dedicato alle componenti d’auto
In Cina si fa sempre sul serio per quel che riguarda i parchi industriali e la loro costruzione: la stessa filosofia verrà sfruttata in relazione alla nuova struttura che è stata appena aperta nella provincia dello Jiangsu (ci troviamo nella parte più orientale dell’ex Impero Celeste), un parco che focalizzerà le proprie attività sulla fabbricazione di componenti per autoveicoli. Si tratta del risultato finale di una collaborazione molto stretta, vale a dire quella tra il governo della città di Danyang e la Japan External Trade Organization, il che fa subito capire che ci si è avvalsi anche di un altro paese.
Turismo industriale: i progetti avviati dall’Unione Europea
L’Unione Europea ha deciso di premiare e sostenere tutti quei prodotti turistici che hanno a che fare con la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale: in pratica, si tratta di un vero e proprio invito che prevede la presentazione di progetti ben precisi, ricordando comunque che il budget finanziario a disposizione è stato fissato in 700mila euro. L’intento è facilmente intuibile, vale a dire il supporto alle politiche di rilievo nazionale ma anche regionale per quel che concerne questo settore, attraverso una cooperazione transnazionale.
Nigeria: a Lagos quattro nuovi impianti energetici indipendenti
A Lagos si sta lavorando alacremente per la costruzione di quattro nuovi Indipendent Power Plants, impianti energetici che dovrebbero beneficiare di una capacità combinata di 226 megawatt per quel che concerne l’elettricità, cercando di sfruttare i recenti successi di progetti simili: perché proprio in Nigeria? La nazione africana ha deciso di puntare su una strategia ben precisa, vale a dire quella che prevede lo sviluppo dell’industrializzazione e la creazione di posti di lavoro.
Industria del fai da te: si avvicina la data dell’Hazlo Tu Leon
Mancano appena tre giorni per l’edizione 2012 di Hazlo Tu Leon, la fiera che si tiene ogni sei mesi a Leon (città che si trova nella parte centrale del Messico) e che è dedicata al settore dell’hobbistica e del fai da te: dal 6 all’8 luglio prossimi, infatti, i produttori locali organizzati nel Promex (Productora Mexicana de Exposiciones) potranno nuovamente dare ampio spazio a questa mostra così interessante e a cui deve molto l’industria degli articoli da regalo e degli oggetti di artigianato, un settore che meriterebbe sempre un’attenzione altissima.
Veicoli industriali: Autopromotec 2013 sarà dedicata all’autocarro
Manca ancora un anno all’ennesima edizione di Autopromotec, la biennale internazionale di attrezzature e aftermarket del settore automobilistico, ma le ambizioni sono già altissime: in effetti, la celebre esposizione è fortemente intenzionata a incrementare dal punto di vista qualitativo l’offerta di veicoli commerciali e industriali, cercando di migliorare il segmento del posto vendita di questi ultimi e articolando in maniera adeguata l’iniziativa. Non è un caso, infatti, il recente lancio dell’Industrial Vehicles Services, vale a dire un percorso espositivo che è dedicato per intero a un unico protagonista, vale a dire l’autocarro.
Rivoluzione industriale: il contributo offerto dall’Irlanda
Quando si parla degli sviluppi scientifici che sono stati alla base della Rivoluzione Industriale del XVIII secolo, spesso si dimentica di citare il fondamentale contributo dell’Irlanda: questo paese non ha nulla da invidiare all’Inghilterra, tanto che già nel 1683 si decideva di fondare una società filosofica a Dublino, senza dimenticare le successive istituzioni di società mediche e militari. Non è un caso che, con l’avvicinarsi dell’800, la stessa Dublin Society abbia scelto di dar vita a delle scuole scientifiche, utili e preziose per formare e far insegnare dei docenti altamente qualificati.
Archeologia industriale: il Museo Minerario di Gambatesa
In Liguria, più precisamente nella Val Graveglia, nel comune di Ne (Chiavari), sorge uno dei più interessanti musei che fanno svettare fiera la bandiera dell’archeologia industriale italiana: si tratta del Museo Minerario di Gambatesa, il quale prende il nome dall’omonima miniera sotterranea che in passato consentiva di estrarre la braunite. I flussi turistici che vanta questa struttura sono davvero importanti, tanto che una visita in Liguria non può prescindere da questa tappa, visto che il percorso studiato non ha nulla da invidiare a Portofino o alle Cinque Terre.