La prima edizione è stata un vero successo, ma non ci si accontenta e si punta a un bis ancora migliore: non si può che fare riferimento al Carbon Fiber Design Contest, il concorso internazionale che è rivolto ai creativi più giovani e che punta alla progettazione di oggetti nuovi di zecca per gli interni, andando a sfruttare proprio la fibra di carbonio. Per l’appunto, l’edizione del 2012 si è caratterizzata per dei numeri davvero interessanti, con oltre duecento designer che sono giunti da tutto il continente europeo: la premiazione ha avuto luogo presso il Salone del Mobile di Milano. Con l’inizio del 2013 l’avventura in questione si ripete, ma l’edizione di quest’anno è considerata speciale.
I vari impieghi e i vantaggi del cartone bitumato
Il rivestimento di un tetto in semplice cartone non riuscirebbe a offrire alcun tipo di isolamento termico. Ecco perché questo materiale non può essere utilizzato come vera e propria copertura, se non dopo aver provveduto a preparare il tetto con un apposito strato isolante. In passato i tetti venivano coperti con il cartone su cui successivamente si stendeva il catrame: la copertura in questo caso doveva essere catramata di nuovo ogni due o tre anni. Da diversi anni, però, l’industria ha messo in commercio un cartone bitumato che non ha alcun bisogno di manutenzione. Il materiale è anche rivestito con una lana di vetro resistente all’invecchiamento e provvisto di elevata resistenza.
L’Open Day dell’Istituto Tecnico Industriale Lucarelli di Benevento
Domenica prossima l’Istituto Tecnico Industriale Giovanni Battista Bosco Lucarelli di Benevento aprirà le proprie porte per farsi conoscere: si tratta, infatti, di un interessante open day che coinvolge la scuola in questione e che prevede sei ore complessive di presentazione, vale a dire dalle 9 alle 12 (la fascia mattutina) e dalle 15 alle 18 (quella pomeridiana). Che cosa verrà realizzato nel corso della giornata a cui si sta facendo riferimento? Entrando maggiormente nel dettaglio, si provvederà a presentare tutte le offerte formative disponibili per quel che concerne l’indirizzo scolastico.
Nuovi spiragli per l’archeologia industriale di Empoli
L’archeologia industriale di Empoli può finalmente tirare un bel sospiro di sollievo: in effetti, come è emerso dall’ultima seduta del consiglio comunale, c’è un piano ben preciso per il recupero dell’area ex Vitrum, con la bonifica ambientale che potrebbe essere avviata nel corso dei prossimi mesi. L’impegno preciso del comune toscano è quello di realizzare un parcheggio interrato, con tanto di pubblico accesso dal lato relativo alla stazione ferroviaria. Si tratta di una struttura che ha avuto un glorioso passato industriale, con un capannone e dei fabbricati che ormai cadono a pezzi.
Industria metallurgica: la suola del forno a riverbero
La suola è il fondo del bacino del forno a riverbero: di esso riesce a conservare la stessa forma, all’incirca circolare, ma anche ellittica o rettangolare. La suole deve essere raggiungibile in ogni sua parte o almeno ispezionabile dalle portelle del forno. In aggiunta, deve essere inclinata verso il foro di colata, in modo da consentire la fuoriuscita del materiale fuso. Essa viene sostenuta da una superficie che è caratterizzata di solito da piastroni di acciaio o di ghisa, energicamente raffreddati da una circolazione di acqua o di aria. A seconda del tipo di forno e del processo che avviene al suo interno, la suola può essere di tre tipi.
Industria metallurgica: lo stronzio
Lo stronzio è un elemento metallico che appartiene al secondo gruppo del sistema periodico: è abbastanza diffuso in naturale e i suoi minerali principali sono la celestina e la stronzianite. Il metallo puro è stato preparato per la prima volta nel 1808 da Sir Humphry Davy, il quale provvide a elettrolizzare una miscela di idrossido di stronzio ed ossido di mercurio, e usando un catodo di mercurio metallico. Anche nelle preparazioni industriali più moderne dell’elemento viene adottato il metodo elettrolitico, sfruttando un catodo di ferro che viene lentamente estratto dalla soluzione, costituita da una massa fusa di cloruro di stronzio e cloruro di potassio.
Industria tipografica: la stampa offset
L’offset è un procedimento tipo dell’industria tipografica: si tratta di una modalità indiretta di stampa, visto che l’impressione viene trasmessa da una forma cilindrica di metallo a un rullo di caucciù e da questo alla carta. La forma di stampa è caratterizzata da una lamiera di zinco o di alluminio, sottoposta in maniera preventiva alla granitura, mediante azione di sabbia, palline di vetro o altro, con acqua, in cassoni a scosse. Con tutto ciò la lamiera risulta essere dopo il trattamento idonea a trattenere l’acqua di umidificazione. Il lavoro da stampare viene inciso sulla lastra di metallo con gli stessi sistemi che sono usati per la pietra litografica, ma con segni dritti, anziché rovesciati, a causa del doppio trasferimento dell’immagine.
Le fasi industriali della lavorazione degli oli di semi
Gli oleifici intesi come stabilimenti industriali per l’estrazione e la raffinazione dell’olio di semi (mettendo dunque da parte quelli che hanno a che fare con l’olio d’oliva) beneficiano di un diagramma di lavorazione ben preciso. Cerchiamo dunque di capire quali sono le fasi più importanti che poi conducono al prodotto finale. Anzitutto, si comincia con la decorticazione, la quale è una operazione eventuale e che viene posta in essere in delle apposite macchine a cilindri. Si prosegue poi con la vagliatura e la pulitura dei semi.
Chimica industriale: le olefine
Le olefine sono degli idrocarburi alifatici insaturi, a catena aperta, e con un doppio legame chimico tra due atomi di carbonio. Esse sono dette anche alcheni o alchileni. L’aspetto fisico con cui si ha a che fare è molto simile a quello degli oli. Il fatto che siano idrocarburi insaturi dipende essenzialmente dal fatto che è possibile aggiungere al doppio legame degli atomi di idrogeno o di altri elementi, formando in questa maniera dei composti nuovi di zecca. A seconda degli atomi di carbonio, assumono diverse caratteristiche: ad esempio, quando sono compresi tra due e quattro, esse risultano gassose a temperatura e pressione ordinarie, mentre con cinque o più atomi le olefine sono di solito liquide a temperatura ordinaria, senza dimenticare che sono comunque tutte poco solubili in acqua.
Pulizie industriali: a breve un nuovo prodotto da Airbank
Airbank si è fatta un nome nell’ambito della sicurezza industriale e dell’antinquinamento: la Srl piacentina ha deciso proprio in questi ultimi giorni di mettere in commercio un detergente davvero innovativo, il quale è destinato a risultare utile per quel che riguarda la riduzione dell’impatto ambientale che di solito si verifica nel corso delle operazioni di pulizia delle superfici più grandi. Di quale prodotto si tratta nello specifico? Come ha spiegato lo stesso gruppo emiliano, esso sarà introdotto per consentire la pulizia industriale di qualsiasi tipo di materiale, ma anche delle carrozzerie delle auto, dei pannelli fotovoltaici, mettendo da parte un elemento che di solito viene considerato essenziale, l’acqua.