Come viene realizzata la carta stagnola

La usiamo tutti giorni e forse non ci chiediamo mai che cos’è e da dove proviene: la stagnola ha un nome che fa ben intendere la sua origine. A livello industriale, infatti, l’alluminio per confezionamento (questo il suo nome ufficiale) viene lavorato per uno specifico settore, quello alimentare. Si tratta di una lamina di stagno che ha uno spessore molto sottile e che per la sua inattaccabilità da parte degli agenti atmosferici e degli acidi deboli, viene sfruttata per avvolgere cibo e altre sostanze che altrimenti sarebbero più velocemente deperibili.

L’impiego industriale del tellurio

Il tellurio, elemento chimico che si caratterizza per un punto di fusione pari a 452 gradi e un punto di ebollizione vicino ai mille, è un semi-metallo di colore bianco argenteo, friabile, stabile all’aria e anche nell’acqua bollente. Per rendere più semplice la sua estrazione, si adoperano i fanghi che residuano dalla raffinazione elettrolitica del rame e del piombo, oppure la polvere che proviene dall’arrostimento dei minerali contenenti tellururo di oro. Questi ultimi vengono dunque fusi con il nitrato sodico e il carbonato e la massa fusa viene estratta con acqua.

Industria metallurgica: la stagnatura

La stagnatura è uno dei processi più interessanti che si verifica nell’ambito della metallurgia. In pratica, si tratta della creazione di uno strato di stagno, come suggerisce appunto il nome, o anche di una lega a base di stagno sulla superficie dei pezzi di metallo: lo scopo è soprattutto protettivo, visto che si cerca di evitare l’effetto degli agenti atmosferici o di determinate sostanze. In alcuni casi, poi, si utilizza pure questa creazione come uno stato intermedio per riuscire a migliorare l’adesione di un altro rivestimento in metallo al pezzo che deve essere protetto. Vi sono sostanzialmente tre modi per realizzare una stagnatura in maniera adeguata ed efficace.

Chimica industriale: la stabilizzazione delle benzine e del vetro

Nella chimica industriale il termine stabilizzazione si riferisce a diversi elementi. Ad esempio, la stabilizzazione delle benzine è una operazione che prevede di separare gli idrocarburi gassosi (in primis il propano e il butano) dalle benzine ottenute sia dal frazionamento del greggio che dai vari processi di cracking. La presenza di questi stessi idrocarburi andrebbe a determinare delle perdite piuttosto ingenti di peso per evaporazione nel corso dell’immagazzinamento, del travaso e del trasporto: in aggiunta, si verrebbero a verificare diversi inconvenienti per quel che concerne i carburatori dei motori (il termine tecnico che viene utilizzato è quello di “vapour lock” per la precisione).

Gli impianti industriali a sprinkler

Gli sprinkler sono delle installazioni fisse di protezione antincendio che si caratterizzano per l’impiego di speciali ugelli erogatori: questi ultimi sono mantenuti in uno stato di chiusura da un’apposita piastrina che è realizzata in lega metallica fusibile a una temperatura prefissata, oppure da un bulbo o un’ampolla di quarzo che contiene un liquido con elevata tensione di vapore che a un’altra temperatura prestabilita provoca la rottura dell’ampolla stessa. Gli impianti a sprinkler sono sostanzialmente di due tipi: anzitutto, vi sono quelli a umido, vale a dire con dei tubi sempre pieni di acqua in pressione, e quelli a secco, cioè con dei tubi che sono mantenuti sotto pressione di aria compressa.

La carta protagonista del turismo culturale della Lucense

Lucense è una compagnia che si è fatta un nome nel campo della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e del trasferimento di tecnologia: è proprio ad essa che si deve una iniziativa molto interessante di turismo culturale, la quale andrà a coinvolgere due province toscane, vale a dire Lucca e Pistoia. La carta sarà l’argomento centrale in questo senso. Non è un caso che il progetto in questione sia stato denominato “La via della carta della Toscana”, con la presentazione ufficiale che avverrà fra due giorni presso la sede della società, più precisamente all’interno del Polo Tecnologico Lucchese.

Industria tipografica: i cento anni del Museo della Stampa di Lecce

Il torchio di Leonardo: è questo il nome della mostra che sta caratterizzando il Museo della Stampa di Lecce, la struttura che è anche sede dell’antica Tipografia Martano, un appuntamento che va sottolineato e approfondito a dovere. In effetti, questo strumento, un modello davvero ingegnoso, è stato realizzato basandosi su quello che era il progetto originale di Leonardo Da Vinci e non ha eguali nel nostro paese. Si tratta del modo migliore per celebrare i cento anni di vita dell’attività tipografica a cui si sta facendo riferimento, un vero e proprio vanto industriale per la città pugliese, oltre che di un contributo eccezionale alla stampa intesa come arte.

Veicoli industriali: il nuovo sistema Goodyear per gonfiare gli pneumatici

Lo scorso mese di settembre è stata svelata da Goodyear una tecnologia nuova di zecca per quel che riguarda le coperture di veicoli industriali e dei rimorchi: l’occasione propizia per questa presentazione è stato il Salone di Hannover. Si tratta, in pratica, di un sistema per il gonfiaggio automatico di queste stesse coperture, con dei vantaggi molto importanti da annoverare. Anzitutto, i costi relativi alla manutenzione vengono ridotti in maniera proficua, come anche i consumi di carburante (un problema molto sentito in questo momento storico), senza dimenticare la garanzia di una corretta pressione di gonfiaggio.

Design industriale: il concorso internazionale HOSThinking

La consegna dei progetti possibile fino al prossimo 30 maggio e un totale di premi pari a settemila euro: è questa la sintesi estrema di HOSThinking, il concorso internazionale che è stato promosso appunto da Host-Fiera di Milano e da Poli.design (Consorzio del Politecnico di Milano) e destinato ai designer di qualsiasi parte del mondo. Non poteva mancare il fondamentale patrocinio da parte dell’Associazione Italiana per il Disegno Industriale (Adi). L’obiettivo è quello di dar vita a format che siano originali e innovativi per quel che concerne il design nella ospitalità professionale di hotel, ristoranti e catering.

Industria metallurgica: la allocorrosione

La allocorrosione è uno dei tipi di corrosione che si verifica in modo particolare nelle condotte e nelle strutture metalliche che sono interrate. Con questo nome si tendono a raggruppare tutti quei fenomeni corrosivi che vengono causati da agenti esterni al binomio metallo-terreno, o meglio tutti i fenomeni in cui l’agente perturbatore è distinto ed indipendente dallo stato elettrico della struttura interrata ed è sovrapposto a questo in modo tale da spostare in maniera artificiale l’equilibrio del complesso. Una classica definizione è stata data dallo studioso francese Maurin.