L’allarme per la crisi industriale di Vasto

Un allarme accorato: l’ambientalista Ivo Menna si è rivolto all’intera classe politica affinché qualcosa si smuova a Vasto, città abruzzese in provincia di Chieti che sta vivendo una profonda crisi industriale: secondo Menna, anch’egli vastese, fin troppe imprese sono in estrema difficoltà, basti pensare a nomi importanti come la Cosmos, la Golden Lady e la Siv, senza dimenticare la Vasto Legno e la Fox Petroli, con licenziamenti e casse integrazioni all’ordine del giorno. Insomma, lo scenario non è affatto roseo e, stando alle parole dell’ex candidato sindaco, non si conoscono al momento i dettagli di possibili progetti relativi agli insediamenti industriali, a parte il caso della Istonia Energy, gruppo che è attivo nella produzione di energia.

Mito Vetta, il nuovo sistema industriale della Elca Radiocontrols

Mito Vetta è il nuovo controllo radio da remoto professionale che la Elca Radiocontrols ha messo a disposizione e sviluppato per gli argani forestali: di cosa si tratta esattamente? In pratica, si deve parlare di un sistema trasmittente davvero innovativo, il quale consiste di cinque pulsanti disposti in linea, oltre a un bottone utile per il bloccaggio d’emergenza; il prodotto in questione rappresenta dunque la miglior scelta in assoluto per quel che riguarda gli operatori professionali, in particolare quelli che hanno bisogno di sfruttare tutte le funzioni in maniera separata con gli argani utilizzati nella silvicoltura.

Partnership industriale tra ShockWatch e Infitrak

ShockWatch Incorporated, azienda texana attiva nella produzione di indicatori d’urto e di temperatura, e Infitrak Incorporated hanno appena annunciato una collaborazione strategica: questa partnership sarà utile per offrire il cosiddetto Cold Chain Management, vale a dire la gestione della catena del freddo, oltre a soluzioni innovative per quel che concerne il monitoraggio intelligente. I due gruppi, dunque, saranno attivi nel mettere a disposizione servizi che spazieranno dall’ambito farmaceutico a quello alimentare, senza dimenticare altri segmenti industriali molto importanti.

I tesori dell’archeologia industriale di Cogne

La città valdostana di Cogne è tristemente nota per il delitto del piccolo Samuele Lorenzi, ma al di là della cronaca si può visitare questo comune per motivi molto più validi: ad esempio, l’architettura industriale del posto vanta uno dei complessi più grandi e interessanti della regione Val d’Aosta. Uno degli architetti più importanti in tal senso è senza dubbio Adolfo Ravinetti, responsabile tra il 1915 e il 1918 di un progetto molto esteso dal punto di vista territoriale. In aggiunta, il patrimonio industriale cognino è ben rappresentato dalle centrali idroelettriche che risalgono agli anni Venti del secolo scorso.

Industria alimentare: la deodorizzazione

La deodorizzazione è il procedimento tipico dell’industria alimentare mediante il quale si vanno a neutralizzare e mascherare i cattivi odori relativi a una determinata sostanza. Una tipologia molto comune in tal senso è quella della deodorizzazione degli oli e dei grassi: di cosa si tratta nello specifico? L’operazione appena menzionata è molto importante e strategica per quel che riguarda gli oli e i grassi che sono destinati alla nostra alimentazione, in quanto lo scopo che ci si prefigge è quello di eliminare quelle sostanze volatili che sono responsabili del sapore e degli odori sgradevoli.

Il viaggio nel tempo della Bagnoli industriale

Le Giornate Europee del Patrimonio di questi due giorni hanno avuto un significato molto importante per l’archeologia industriale di Napoli: in effetti, la giornata di ieri e quella odierna sono state dedicate a uno stimolante e interessante “viaggio nel tempo” all’interno della celebre ex area industriale di Bagnoli. Quali sono stati gli eventi principali in questo senso? Anzitutto, la giornata di ieri ha consentito ai visitatori di ammirare i luoghi che un tempo venivano sfruttati per la produzione dell’acciaio, in modo da approfondire nel dettaglio le varie attività lavorative e le storie degli uomini che hanno animato il celebre stabilimento industriale.

La rettificazione di miscele e liquidi volatili

La rettificazione è l’operazione industriale che ha lo scopo di scomporre una miscela di due o più liquidi volatili, in modo da ottenere uno o più componenti quasi allo stato puro. Essa si distingue in modo preciso da una semplice distillazione, anche se ci possono essere dei punti in comune. In effetti, con questo procedimento tipico della chimica industriale (un classico esempio è quello dell’alcool etilico) non si va a prelevare tutto il distillato, ma se ne rimanda una parte (il cosiddetto “riflusso”), dopo che è avvenuta la condensazione, all’apparecchio in cui si esegue l’operazione.

Prodotti industria chimica: il neoprene

Il neoprene, conosciuto anche come duprene o policloroprene, è una gomma sintetica che si ottiene attraverso la polimerizzazione del cloroprene: in passato esso veniva utilizzato principalmente nell’ambito dell’industria automobilistica e nell’aviazione, grazie soprattutto alle sue proprietà meccaniche e la notevole resistenza agli agenti atmosferici e chimici. Dopo il 1941, però, esso trovò applicazioni per la sua resistenza alla combustione, anche nell’industria dei cavi e delle costruzioni navali. Esteso impiego come materiale adesivo ha trovato anche il lattice di policloroprene. Dalla polimerizzazione menzionata in precedenza si possono ottenere diversi polimeri, ma non tutti possono essere utilizzati come vera e propria gomma.

Lavorazione delle pelli: l’impiego industriale del dégras

Il dégras è uno degli oli maggiormente utilizzati nell’ambito della chimica industriale: nello specifico, si tratta dell’olio residuo della concia, dunque è costituito in larga misura da oli ossidati e impurità di vario tipo. Il suo classico impiego è quello che avviene in saponeria, oppure, in alternativa, subito dopo la purificazione, visto che viene sfruttato per la concia di altre pelli. Le particolari proprietà concianti del dégras sono dovute essenzialmente al fatto che esso tende a formare con l’acqua stessa una emulsione persistente, che penetra in modo molto agevole nella pelle umida, favorendo di conseguenza il processo conciante.

Materiali da costruzione: il vetrocemento

Tra i vari materiali da costruzione, il vetrocemento è quella struttura formata da un graticcio che porta appunto dei travetti in cemento armato e dei diffusori in vetro: volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che si possono avere dei pannelli prefabbricati di forma rettangolare o anche quadrata di circa un metro di lato, i quali tendono a poggiare su dei telai in ferro o in cemento armato, oltre a quelle strutture che sono costruite completamente in opera. Per quel che riguarda questo secondo caso, si tratta di solito di coperture a volta realizzate con elementi in vetro disposti in file concentriche e travetti armati secondo i meridiani e i paralleli.