Industria enologica: la feccia di vino

La denominazione di “feccia” viene in genere attribuita a quei sedimenti di liquidi che sono fermentati: più precisamente, l’utilizzo maggiore è quello relativo alla indicazione dei residui rossastri di melma, i quali tendono a depositarsi sulle pareti e sul fondo delle botti in cui il vino viene posto a fermentare o anche a invecchiare. In pratica, le fecce sono costituite da vinaccioli e bucce di uva, ma anche da cellule e spore microbiche, oltre che da cremortartaro e le sostanze che sono usate come dei chiarificanti (gli esempi più classici sono quelli della gelatina, del tannino e dell’albumina). Dal punto di vista commerciale, inoltre, si possono distinguere varie tipologie di feccia: quelle principali sono le fecce di svinatura e di travaso, molto ricche di cremortartaro e quindi di grande valore per l’industria tartarica, e le fecce di chiarificazione e di filtrazione, costituite in larga misura da albumina, da acido tannico e da sostanze pectiche.

Sirius Electric propone una nuova saldatrice a rotofrizione

La Sirius Electric è un’azienda di Vigevano (provincia di Pavia) che vanta ben due decenni di esperienza nell’ambito della saldatura delle materie plastiche: è quindi ovvio e naturale che essa facesse parlare ancora una volta di sé per un macchinario industriale di un certo livello, vale a dire una saldatrice a rotofrizione. Il prodotto in questione, la cui denominazione ufficiale è quella di SWP 06, è caratterizzato da elementi ben precisi ed innovativi. Ad esempio, la costruzione è avvenuta avvalendosi delle tecnologie più moderne, in primis il sistema Cnc (Computer Numerical Control): l’obiettivo dell’azienda lombarda è stato quello di mettere a disposizione una macchina che fosse in grado di saldare pezzi relativi a materiali termoplastici.

A Gorizia si discute di aree industriali ecosostenibili

La Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia (Carigo per la precisione) è stata la sede odierna per discutere di un progetto davvero interessante: si tratta del cosiddetto Sepa, l’acronimo che sta a indicare le Sustainable and Equipped Productive Areas, il quale avrà anzitutto un carattere internazionale, ma anche e soprattutto una durata di tre anni. Tra gli altri elementi che bisogna senza dubbio sottolineare figurano le nazioni coinvolte, ben sette (l’Europa sud-orientale è la zona maggiormente rappresentata), mentre la focalizzazione dei lavori sarà rivolta a quelle aree industriali che sono attrezzate dal punto di vista ambientale ed ecologico.

Archeologia industriale: il bilancio della mostra di Artespressione

Si è appena conclusa la mostra che la galleria Artespressione di Milano ha dedicato al patrimonio industriale del nostro paese: si è trattato di un evento molto importante e che ha consentito di riflettere sulle opportunità insite in questa forma di archeologia. In effetti, tale mostra era caratterizzata soprattutto da molte immagini fotografiche che personaggi come Angelo Desole, Marcello Modica e Meri Valenti hanno raccolto nel corso degli anni, un racconto molto vivo di un passato che sembra lontano, ma che in realtà è più recente di quanto si possa credere, visto che l’aver dimenticato questi monumenti li ha anche fatti invecchiare più di quanto meritassero.

Scafati, tutto pronto per la reindustrializzazione dell’ex area Copmes

L’ultimo consiglio comunale di Scafati ha avuto una importanza fondamentale per quel che concerne il futuro economico della città campana: il comune salernitano ha infatti dato il proprio via libera definitivo, avvalendosi della convenzione con la società Scafati Sviluppo, all’affidamento della nuova industrializzazione dell’ex area Copmes. Di cosa si tratta esattamente? Entrando nel dettaglio di tale progetto, occorre precisare che si dovrebbe provvedere a realizzare una sorta di polo produttivo piuttosto strategico. In pratica, l’obiettivo principale è quello di accogliere idealmente le nuove strutture industriali che sorgeranno in questo stesso punto, oltre a un importante centro direzionale.

Disegno industriale: il master vicentino Design Factory

Il Veneto ha compreso che il design industriale può rappresentare un sostegno fondamentale se si vuole davvero competere sui mercati: è proprio per questo motivo che è stata fatta nascere Design Factory, una scuola che approfondisce appunto tale materia grazie alla collaborazione di due enti strategici come la Fav (acronimo che sta a indicare la Formazione Alto Vicentino) e lo Schio Design Festival. In pratica si tratta di un master che è attivo da quasi un mese ormai e che si rivolge a diversi tipi di interlocutori. In particolare, aziende, progettisti e post diplomati potranno trovare nella nuova struttura un’occasione propizia per migliorare la loro ricerca e formazione per quel che riguarda il disegno industriale. Tra l’altro, sarà anche possibile sviluppare un nuovo prodotto funzionale e competitivo.

Industria dolciaria: le ultime novità presentate da Metronics

Europain è la manifestazione che si tiene ogni due anni in Francia e che dà spazio al mondo della pasticceria, panetteria, cioccolateria e quant’altro: insomma, l’industria dolciaria può sfruttare tale evento per mettersi in mostra e anche il 2012 ha archiviato la sua edizione. Metronics Technologies ha presentato una serie di macchine molto interessanti che si sono distinte per le innovazioni apportate in diverse operazioni. Anzitutto, l’azienda spagnola ha focalizzato la propria attenzione sul taglio industriale che viene posto in essere mediante il getto d’acqua. Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che il primo macchinario da prendere in esame in questo senso è Watercut Lc: si tratta di uno strumento che beneficia di un unico getto e che è in grado di tagliare torte e altri dolci di dimensioni medie in tempi molto rapidi (fino a otto minuti massimi), mettendo a disposizione delle porzioni individuali.

La Forestale di Pavia sequestra l’area industriale ex-Chatillon

C’è stato bisogno del pronto intervento del Corpo Forestale di Pavia e degli agenti del Parco Lombardo Valle del Ticino per concretizzare il sequestro di una vasta zona industriale del luogo: si tratta, nello specifico dell’area denominata solitamente come “ex-Chatillon”, la quale si trova proprio nel comune pavese. Per quale motivo si è resa necessaria una operazione tanto drastica? Il terreno in questione, la cui area complessiva può essere stimata in circa 60mila metri quadrati, è stato sfruttato in passato per erigere lo stabilimento industriale della Snia Viscosa. Questo nome fa subito venire in mente le principali attività italiane per quel che concerne il settore chimico-tessile, in particolare nelle regioni del Nord.

Archeologia industriale: il Museo Ca’ Vendramin di Taglio di Po

Il periodo compreso tra il 12 e il prossimo 20 maggio sarà interamente dedicato alla “Settimana dell’ambiente” in Veneto: tra le iniziative di maggiore spessore non si possono infatti dimenticare le visite e i tour che sono stati programmati a impianti industriali e siti dal forte carattere ambientale. L’esempio maggiormente significativo in questo senso è senza dubbio quello del Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin, il quale sorge nella piccola Taglio di Po, in provincia di Rovigo. Anche la politica locale ha finalmente compreso che testimonianze di questo tipo devono essere preservate per la fruizione delle future generazionali: non è un caso, quindi, se questo impianto idrovoro, le cui attività sono cessate in maniera definitiva verso la fine degli anni Sessanta, sia oggi uno dei principali esempi di archeologia industriale del nostro paese, grazie soprattutto alla cornice circostante, rappresentata dal paesaggio splendido del Delta del Po.

Pompe industriali: Fluimac presenterà a breve Phoenix 50

Il mese di maggio è stato scelto da Fluimac per presentare e rendere disponibile un nuovo e innovativo prodotto industriale: la novità viene addirittura considerata come una vera e propria rivoluzione per quel che concerne il pompaggio dei fluidi. Di cosa si tratta esattamente? Anzitutto, bisogna specificare che l’azienda in questione, la cui sede si trova a Venegono Inferiore, in provincia di Varese, si è specializzata nel tempo in diversi settori industriali: tra questi ultimi, possiamo citare la progettazione e costruzione di pompe e membrana, di smorzatori di pulsazioni e di altre pompe per comparti svariati, in primis quello chimico, quello galvanico, quello conciario e quello tessile.