L’olio essenziale di neroli è un olio vegetale che viene utilizzato molto spesso dall’industria agricola: le sue tipiche caratteristiche sono quelle di essere incolore o al massimo giallastro. In effetti, esso viene estratto dai petali dei fiori di arancio amaro (il cosiddetto “Citrus Aurantium”), tramite una opportuna distillazione in corrente di vapore dai fiori colti chiusi o che si sono appena aperti. L’olio in questione, inoltre, contiene dell’antranilato di metile (per una percentuale compresa tra lo 0,4 e l’1%), ma anche nerolo, geraniolo, limonene, linalolo e acetato di linalile. Proprio per queste sue caratteristiche così peculiari, esso trova un largo impiego nell’ambito della preparazione dei profumi.
Un metallo industriale utile per le leghe: il niobio
Il niobio è l’elemento metallico che può essere associato a tantalio sia nei minerali che nelle sue proprietà chimico-fisiche: il nome deriva dall’attribuzione che venne fatta nel 1844 dal chimico tedesco Rose prendendo spunto dalla dea Niobe, sorella di Tantalo. In realtà, esso venne scoperto ben prima, nel 1801 per la precisione, grazie al chimico inglese Charles Hatchett, il quale si accorse della sua presenza in un minerale della Nuova Inghilterra, tanto che inizialmente fu chiamato columbio; il nome niobio fu poi scelto in un congresso internazionale di chimici nel 1949, come unica denominazione dell’elemento in questione. Il metallo puro è molto simile all’acciaio e possiede una serie di proprietà che lo rendono estremamente utile come materiale strutturale; i suoi utilizzi, inoltre, sono aumentati dalla possibilità di formare delle leghe molto importanti.
Lavorazione del tabacco, ma non solo: l’industria della nicotina
Tutti sanno perfettamente che una delle componenti essenziali delle sigarette è la nicotina: ma in che modo l’industria chimica riesce a ottenere questo importante alcaloide? Quest’ultimo si trova essenzialmente nelle piante del genere denominato “Nicotiana”, il quale fa a sua volta parte delle Solanacee. Fra queste, una delle più importanti è senza dubbio la Nicotiana Rustica, che ne è particolarmente ricca, con delle percentuali comprese tra il 5 e il 14%. In aggiunta, la nicotina viene prodotta anche in maniera artificiale attraverso delle sintesi. L’industria della nicotina si fonda in pratica sull’utilizzo di cascami e residui della lavorazione del tabacco: la sua estrazione viene compiuta per mezzo della lisciviazione dei cascami stessi, con dell’acqua in controcorrente in una batteria di diffusori.
La classifica della potenza fotovoltaica industriale in Italia
L’ultima indagine che è stata condotta dal noto quotidiano economico Il Sole 24 Ore ha avuto il merito di concentrare l’attenzione su una tematica di cui non si sente purtroppo parlare così spesso: in effetti, il giornale di proprietà della Confindustria ha stilato una speciale classifica per far capire come si è sviluppata la potenza fotovoltaica nei più importanti stabilimenti industriali del nostro paese, con una importante suddivisione regione per regione. Ebbene, la Lombardia si conferma una volta ancora la regione più industriale d’Italia, meritando questa leadership indiscussa. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’elenco in questione è stato redatto facendo partire i primi dati dal 2010, visto che si tratta dell’ultimo anno in cui sono stati resi disponibili per quel che concerne il Gestore dei Servizi Energetici (meglio noto come Gse).
Collezione Farnesina Design, il design industriale italiano in Marocco
Quale elemento hanno in comune in questo momento l’Italia e il Marocco? Il design industriale accomuna il nostro paese e la nazione africana , con il Made in Italy che sta spopolando in maniera sempre più convincente: la conferma più importante in questo senso è giunta dall’esposizione denominata “Collezione Farnesina Design”, la quale si è posta un obiettivo molto ambizioso, vale a dire quello di aumentare la diffusione e la popolarità dei progetti e dei piani industriali del Belpaese in territorio marocchino. Più precisamente, le collaborazioni maggiormente importanti sono quelle della Scuola Nazionale di Architettura di Rabat, dell’Ambasciata italiana in Marocco e dell’Istituto Italiano di Cultura della stessa città africana.
I problemi della zona industriale nord di Fasano
Fasano, provincia di Brndisi, circa 38mila abitanti: l’economia della città pugliese si regge anche e soprattutto sulle diverse industrie che sono presenti sul territorio, in primis quelle legate alla pescicoltura, ma non bisogna dimenticare nemmeno quelle attive nella produzione di dolci. La zona industriale che si trova a nord del comune in questione vive una fase di fermento. In effetti, i residenti di questa stessa area hanno avanzato delle richieste ben precise e specifiche per una migliore vivibilità, come ad esempio gli interventi sulle fogne, sul settore idrico, l’illuminazione pubblica e i marciapiedi, in modo da ottenere una sicurezza piuttosto elevata. Non è un caso che proprio da pochissimo sia nata l’associazione Zona In, la quale ha il compito di premere l’acceleratore in questa direzione.
Estrazione e caratteristiche dello zinco
Quando si parla di zinco, bisogna subito precisare che quest’ultimo non si trova in nessun caso libero in natura. Sono vari i minerali più importanti che si possono tenere in considerazione in questo caso: si tratta, ad esempio, della blenda, vale a dire il solfuro di zinco, la smithsonite (l’altro nome che è stato affibbiato al carbonato di zinco) e la cosiddetta calamina (il silicato di zinco per la precisione). Come si procede all’estrazione di questo metallo così importante per l’industria? Anzitutto, si procede all’arrostimento della blenda stessa o alla calcinazione della smithsonite. In questa maniera si può riuscire a ottenere lo zinco o per via secca oppure per via elettrolitica.
Metalli industriali: la cerussite
La cerussite è il minerale industriale che è essenzialmente costituito da carbonato di piombo: in pratica, esso rappresenta uno degli elementi metalliferi più importanti in assoluto per quel che concerne l’estrazione del piombo stesso, in particolare per il fatto che può arrivare a contenere fino oltre il 77% in peso del metallo in questione. Dove possiamo rinvenire nello specifico la cerussite? Quest’ultima è ben presente in grandi quantità nella parte superiore, più precisamente in una forma che è per la maggior parte ossidata, dei giacimenti di minerali di piombo, ma è anche abbondante in diversi paesi: l’esempio più importante viene fornito senza dubbio dagli Stati Uniti, con le minieri di Leadville (stato federale del Colorado) a farla da padrona.
Pulizie industriali: la Cna Toscana illustra la rete Maret
La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa della Toscana (Cna Toscana) ha messo in luce di recente un sistema davvero interessante per quel che concerne alcune specifiche attività delle aziende. Si tratta, nello specifico, di Maret, la rete che è presente sia nella regione appena menzionata che in tutto il territorio nazionale, con l’intento di potenziare il settore industriale relativo ai servizi integrati e alle imprese di pulizie. In effetti, questa specifica rete riesce a unire e raggruppare in maniera ideale le aziende cosiddette “multiservizi”, vale a dire quelle che si occupano di attività quali il giardinaggio, l’arboricoltura, la sanificazione e la disinfestazione: aggregare tutte queste imprese serve proprio per creare un soggetto unico in grado di competere sul mercato di riferimento.
Industria navale: la costruzione delle chiglie
La chiglia è la parte strutturale che si estende, in senso longitudinale, sul fondo di una nave: alle sue estremità sono fortemente collegati il dritto di poppa e quello di prua. Nei piccoli scafi, essa viene ad essere costituita da un solo pezzo, mentre in quelli maggiori è solitamente realizzata con più parti che sono opportunamente dimensionate e unite fra loro attraverso dei particolari collegamenti che sono detti “unioni a palelle”. Gli estremi dei due pezzi che devono essere uniti sono anche appoggiati ad angolo in modo che la loro connessione sia totale e che non si possa verificare uno scorrimento laterale lungo le superfici di contatto a causa di una qualsiasi sollecitazione di tipo meccanico.