La centodecima edizione di Fieragricola, l’evento che coinvolge l’intera filiera agroalimentare a Verona, è appena cominciata e interesserà il settore fino al prossimo 5 febbraio: l’edizione di quest’anno è senz’altro importante, anche perché si tratta di una manifestazione che va alla ricerca dei metodi più efficaci per contrastare la crisi economica attuale. Ben 1.300 espositori sono presenti nel capoluogo veneto, in rappresentanza di più di venti nazioni straniere. La superficie disponibile per le esposizioni, ben 126mila metri quadrati, offre ampio spazio alle mostre di macchinari agricoli, una occasione importante per capire a che punto si è arrivati da questo punto di vista.
Chimica industriale: il processo di decantazione
La decantazione è la separazione di un solido da un liquido per azione della gravità, vale a dire per precipitazione oppure per galleggiamento delle particelle che sono sospese. Si tratta di una operazione che viene applicata in ambito industriale per quelle sospensioni le cui particelle sospese tendono a depositarsi (quindi a sedimentarsi) con una sufficiente rapidità, oppure quando la separazione per filtrazione è difficile per la natura stessa della sospensione, come avviene nella fabbricazione dell’allumina, nei processi di raffinazione degli oli e in altri casi. Tra l’altro, essa è spesso sfruttata come operazione di concentrazione di una torbida.
Macchine industriali: i vari tipi di disintegratori
Il disintegratore è la macchina industriale che viene utilizzata per ridurre in polvere più o meno fine dei pezzi di materiale non eccessivamente compatto. Le tipologie possibili sono diverse. Ad esempio, si possono citare i molini a martelli, vale a dire dei disintegratori che agiscono per urto e in cui il materiale viene sostanzialmente sbattuto a grande velocità, da organi giranti, contro la corazzatura della macchina. L’equipaggio rotante viene ad essere costituito da un robusto mozzo calettato sull’albero della macchina, sul quale sono montati dei martelli girevoli sul piano di rotazione dell’albero: inoltre, la forza centrifuga mantiene il tutto in posizione radiale nel corso del funzionamento.
Metalli industriali: il disprosio
Il disprosio non è altro che un elemento chimico che appartiene al gruppo delle cosiddette terre rare, il che la dice lunga anche sulla sua diffusione: il peso atomico è pari a 162,50, mentre tra le caratteristiche principali bisogna sicuramente sottolineare il fatto che si tratta di un metallo duro e molto reattivo, essendo facilmente ossidato dall’aria e dall’acqua. Alla temperatura di -123 gradi centigradi esso diviene ferromagnetico, e a temperature molto basse acquista le proprietà dei superconduttori. A causa della presenza di elettroni dispari, lo ione trivalente è fortemente paramagnetico: l’ossido di disprosio e l’ossido di olmio sono infatti le sostanze più paramagnetiche che si conoscono.
Apparecchi meccanici: gli elevatori a tazze e pneumatici
L’elevatore è l’apparecchio di sollevamento a funzionamento normalmente continuo che si distingue dagli altri a funzionamento intermittente (ad esempio le gru e i montacarichi). Gli elevatori sono specialmente applicati nel sollevamento di materiali sciolti come cereali, farine, polveri o spezzature di minerali, prodotti chimici e quant’altro; si possono però trovare anche degli elevatori che sono adatti al sollevamento di casse, sacche e colli di grandi dimensioni. Le due tipologie che possono essere approfondite sono quella dell’elevatore a tazze e dell’elevatore pneumatico. L’elevatore a tazze viene ad essere costituito da un organo flessibile (fune, nastro o catena) avvolto ad anello chiuso su due o più tamburi e che porta a uguali distanze delle tazze che caricano inferiormente il materiale pescando nel mucchio.
Gli apparecchi utilizzati per la filtrazione industriale
Sono davvero moltissimi i filtri che vengono utilizzati a livello industriale. Un esempio molto interessante è offerto senza dubbio dai filtri per liquidi: in tutti casi, la torbida (il fluido da filtrare) si muove per effetto di alcune forze direttrici, le quali possono essere quella centrifuga, quella di gravità o anche un gradiente di pressione. Di conseguenza, a seconda della natura della forza che provoca la filtrazione stessa, si possono avere: i filtri a gravità, i filtri centrifughi, i filtri a pressione e quelli sottovuoto. I filtri a pressione, in particolare, sono quelli nei quali in genere la torbida viene sospinta mediante una pompa. Nei filtri a pressione, invece, il gradiente di pressione realizzabile è maggiore e consente di accelerare il processo di filtrazione, ma favorisce anche la costipazione del panello che tende a diventare meno permeabile.
Elementi chimici metallici: il platino
Il platino è uno degli elementi metallici più celebri, con il suo tipico aspetto bianco-argenteo e le sue caratteristiche che lo rendono così prezioso: si tratta, infatti, del metallo più utilizzato tra quelli del gruppo del platino, con l’utilità che è dovuta in larga misura alla sua resistenza alla corrosione e all’attacco degli agenti chimici, oltre all’elevato punto di fusione (circa 1770 gradi per la precisione). Una volta scaldato a calor bianco in presenza di aria, esso riesce a mantenere la sua lucentezza dal punto di vista metallico; non viene ossidato da nessun tipo di acido, ma può essere comunque disciolto in acqua ragia (la miscela di acido cloridrico e acido nitrico concentrati). A causa della sua alta temperatura di fusione, il platino non può essere però lavorato in maniera molto agevole per colata.
Chimica industriale: le caratteristiche del polietilene
Nell’ambito della chimica industriale, il polietilene è quella resina termoplastica che si ottiene per polimerizzazione dell’etilene. Essa è dotata di una struttura e di una proprietà che differiscono a seconda dei processi industriali con cui viene preparata: in particolare, si possono distinguere due tipi di processi, vale a dire quelli ad alta pressione e quelli a bassa pressione. Nel primo caso, si opera solitamente a 1.000-2.000 atmosfere e con temperature comprese tra i 150 e i 300 gradi, in presenza di particolari sostanze che iniziano la reazione (in genere l’ossigeno, ma anche i perossidi organici e inorganici, gli ozonuri e gli azocomposti). La polimerizzazione viene compiuta, in massa o in presenza di un solvente, in autoclavi o in reattori tubolari.
Industria metallurgica: il risucchio dei getti
Il risucchio è quella cavità metallica che si viene a creare alla superficie dei getti per effetto del ritiro del metallo nel corso della sua solidificazione. In effetti, quando si versa il metallo fuso in una forma o in una lingottiera, in un primo momento si solidifica la parte a contatto con le pareti e soltanto dopo quella all’interno del getto. In questo modo, si verifica una migrazione del metallo fuso verso la periferia che è già solidificata, con la formazione di una cavità nello strato superficiale. In aggiunta, bisogna sottolineare che quando all’interno del getto a una certa profondità si viene a formare una grossa soffiatura (nelle fasi precedenti per la precisione), la pressione atmosferica può ulteriormente incurvare la superficie del getto stesso o addirittura determinarne lo sfondamento.
Industria olearia: il progetto Re-Waste per smaltire i reflui
L’agro-industriale italiano è rappresentato in larghissima misura da un comparto specifico, vale a dire quello dell’industria olearia: l’olio di oliva è un’eccellenza alimentare dell’intero Mediterraneo, quindi si può ben comprendere l’importanza di tale settore. Il problema, però, è rappresentato dagli scarti e dai reflui che le aziende attive in tale ambito rilasciano nell’ambiente, rifiuti caratterizzati da una forte fitotossicità, ovvero la tossicità che riguarda da vicino gli organismi acquatici e la flora microbica. Come si può sopperire a questa difficoltà evidente? Lo smaltimento delle acque derivanti dalla molitura non è certo un problema di poco conto, anzi.