I seghetti alternativi ad azione orbitale sono la soluzione più idonea per i tagli curvi e sagomati delle superfici, ma non vengono disdegnati nemmeno per quelli obliqui a quarantacinque gradi, quelli vicini ai bordi e le aperture dal basso: il taglio risulterà in questo modo piuttosto preciso e veloce, a prescindere dal tipo di materiale con cui si avrà a che fare, tra cui si possono citare il legno e i materiali legnosi, i pannelli sandwich, i pannelli in cartongesso e vetroresina e le varie leghe metalliche. L’impugnatura può essere solitamente di due tipi, vale a dire cilindrica e con maniglia a forma di D.
Sistemi di taglio: le levigatrici eccentriche e orbitali
La levigatrice eccentrica rappresenta un sistema di taglio di estrema praticità e semplicità; di solito, questo macchinario industriale viene utilizzato per rimuovere le polveri e rifinire determinati tipi di superficie, ma le applicazioni possono essere anche altre. Ad esempio, infatti, non si possono dimenticare le levigature delle superfici piatte e curve e la carteggia tura del legno tenero e di quello duro, di tutti i materiali legnosi, delle vernici pigmentate e trasparenti, delle stuccature e degli isolanti. I pregi di un uso di questo tipo sono presto detti. Anzitutto, il design si è nel tempo perfezionato ed è diventato progressivamente ergonomico e avanzato, con ottime caratteristiche di maneggevolezza.
Design industriale: la libreria Veliero di Franco Albini
La struttura ricorda le sartie di una barca e in effetti il nome non poteva essere diverso: “Veliero” è la libreria che è stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultima edizione della Settimana del Design, evento che si è tenuto a Milano. L’idea è venuta alla luce in questo 2011, ma in realtà il disegno originale risale addirittura al 1940, visto che è opera di Franco Albini, uno dei maggiori architetti del ‘900, oltre che rappresentante di spicco del Razionalismo italiano. Il suo destino è stato piuttosto curioso.
Sistemi di taglio e levigatura: le seghe circolari
Appare quasi scontato precisare che col passare degli anni e il progredire della tecnologia industriale, i sistemi di taglio e di levigatura si sono notevolmente perfezionati: ne è un chiaro esempio la sega, visto che uno dei modelli più interessanti con cui si può avere a che fare è quello che prevede una lama circolare. Ma come è strutturata esattamente una sega circolare? Si tratta di uno strumento molto utile in diversi comparti: in pratica, il suo uso è consigliato quando occorre tagliare assi, tavole per tetti, casseformi realizzate in legno, ma anche la rifinitura del legno e dei suoi derivati, i tagli in forma inclinata e a pendolo e i tagli paralleli e controllati con binario guida sono dei campi di applicazione molto comuni. Le seghe circolari sono spesso in grado di coniugare alcune caratteristiche fondamentali, come ad esempio la potenza degli attrezzi che funzionano a filo e la mobilità di quelli che necessitano invece della batteria.
L’utilità industriale delle tagliamuri
La tagliamuri è uno strumento molto utile a livello industriale: completamente elettrica o meno, essa consente di svolgere lavori professionali di diverso tipo, come ad esempio il taglio di muri in cemento armato leggero, oltre che in pietra naturale fino a profondità molto ampie. Un’altra applicazione tipica in questo senso è quella delle aperture e degli ampliamenti di finestre, porte e lucernari. Ugualmente importanti sono i lavori che vengono condotti per ottenere la correzione a facciate, pareti divisorie e muri di giardini. In aggiunta, si possono citare anche il taglio della parete in posizioni particolari e i tagli angolari. Quali sono i vantaggi di un macchinario simile? Anzitutto, operazioni come il trasporto, il montaggio e le varie manovre possono essere eseguite al 100% da una sola persona, un punto a favore di questo utilizzo non indifferente.
I rivestimenti intumescenti per cavi
Il rivestimento intumescente si addice perfettamente ai cavi e alle canaline portacavi, in quanto riesce a ritardare o addirittura evitare la propagazione degli incendi: tutto questo viene reso possibile sulle condutture elettriche, nel pieno rispetto delle regole che sono state previste dalla norma IEC 332. Tra l’altro, tale accorgimento consente di ridurre il carico dell’incendio perfino nel caso di fasci di grandi dimensioni, sempre per quel che concerne i cavi elettrici. In aggiunta, esso può essere particolarmente indicato per la protezione all’interno delle centrali elettriche, nell’industria delle telecomunicazioni, negli impianti petrolchimici, nell’industria della carta e perfino negli stabilimenti industriali più grandi, soprattutto quelli maggiormente esposti a tali pericoli.
Edilizia industriale: il mastice spray antifuoco
Il mastice spray antifuoco è una delle soluzioni migliori per quel che riguarda la resistenza passiva al fuoco: la sua tipica funzione è quella di sigillare i giunti che vi sono tra le facciate continue e le solette, un’applicazione in cui è richiesta la massima elasticità possibile. Alcuni dati tecnici possono aiutare a comprendere meglio questo prodotto. Anzitutto, la base chimica è caratterizzata, in particolare, da una dispersione a base acrilica. Per la formazione della prima pelle, inoltre, sono necessarie dalle tre alle quattro ore; il tempo di lavorabilità massimo è pari a tre quarti d’ora, mentre la temperatura di applicazione va da un mino di cinque a un massimo di quaranta gradi.
Calcestruzzo: la malta epossidica tixotropica
Quando si vuole ripristinare una determinata superficie in calcestruzzo per quel che concerne il settore edilizio, una scelta interessante può essere rappresentata dalla malta epossidica tixotropica: di cosa si tratta esattamente? Anzitutto, la trattazione può cominciare con la descrizione della stessa, la quale altro non è che una malta a base di resine epossidiche, a due componenti e totalmente priva di solventi, una caratteristica, quest’ultima, che la fa spesso preferire ad altre soluzioni. I campi di applicazione sono diversi, ma gli esempi più tradizionali sono rappresentati dalla riparazione di elementi strutturali in calcestruzzo, la riprofilatura di superfici, sempre in calcestruzzo, quali angoli, scalini, poggioli, zoccoli e profili di giunti e la riparazione di superfici che richiedono tempi di chiusura al traffico.
Adesivi per costruzioni: il neoprene in solvente
Gli adesivi per costruzioni sono senza dubbio una delle scelte più azzeccate della chimica per l’edilizia: in questo caso, tale prodotto è molto utile per incollare su murature, legni, metalli, Pvc e poliestere, soltanto per fare alcuni esempi. I vantaggi sono essenzialmente due, vale a dire l’ottimo potere adesivo, sempre molto affidabile nel corso del tempo, e la semplicità per quel che concerne l’applicazione. Una delle migliori varianti, poi, è quella a base di neoprene in solvente. L’iter procedurale è ben preciso e prevede diverse tappe da rispettare: anzitutto, è necessario assicurarsi che le superfici siano coerenti, sane, adeguatamente pulite, asciutte e del tutto prive di oli e grassi di qualsiasi tipo.
La concentrazione industriale: i cartelli e i trust
Uno dei tratti salienti della seconda rivoluzione industriale è il passaggio dal regime di libera concorrenza a quello di coalizione; si tratta forse dell’aspetto più negativo e anche della massima contraddizione dell’economia di tipo liberale, la quale attribuiva appunto alla libera concorrenza la virtù di selezionare le energie produttive. La tendenza verso la concentrazione industriale si andrò sempre più intensificando quando si affacciarono per le imprese le possibilità delle riduzioni dei costi, ma anche della migliore organizzazione tecnica interna e di un maggior adeguamento dell’offerta alle necessità della domanda. Ecco perché sorsero tutti questi accordi e iniziative, con l’unico obiettivo di regolare i prezzi e aumentare i profitti. Una distinzione utile può essere quella tra sindacati commerciali e sindacati industriali.