La Inter-American Development Bank ha approvato in via ufficiale un prestito superiore al miliardo di dollari per sostenere una nuova compagnia manifatturiera ad Haiti: la società in questione, già denominata Industrial Revolution II LP (l’acronimo esatto è IRII), dovrebbe essere in grado di ammodernare ed equipaggiare in maniera adeguata lo stabilimento tessile di Port-au-Prince. In aggiunta, la compagnia potrebbe diventare in breve tempo la base per lo sviluppo della cosiddetta piramide economica. Insomma, a quasi tre anni dal terribile sisma che ha colpito il povero stato caraibico, le prospettive sono leggermente migliorate.
Inquinamento industriale: l’Epa si concentra su caldaie e inceneritori
La Environmental Protection Agency, agenzia americana che svolge attività di tutela e protezione dell’ambiente (meglio nota con l’acronimo Epa), ha introdotto delle regole nuove di zecca che hanno un preciso obiettivo: in effetti, si punta con convinzione a ridurre l’inquinamento tossico dell’aria causato dalle caldaie e dagli inceneritori industriali. Di conseguenza, in questo modo si punta a offrire un settore industriale caratterizzato da una maggiore flessibilità e da un sensibile ridimensionamento dei costi. Secondo quanto affermato dall’amministrazione Obama, tra l’altro, oltre 1,5 milioni di caldaie presenti in tutti gli Stati Uniti non sono coperte e regolamentate da alcuna legge.
L’illuminazione industriale offerta da Waldmann
Waldmann, compagnia americana specializzata nella produzione e commercializzazione di luminarie, ha sviluppato una interessante serie di sistemi che consentono diverse possibilità per quel che concerne l’illuminazione, sia individuale che quella destinata agli ambienti industriali. Il nome scelto per questa nuova “famiglia” è quello di Tameto. Volendo essere ancora più precisi, si sta facendo riferimento a delle varianti del settore che includono le lampade fluorescenti T5 oppure i Led, senza dimenticare le numerose opportunità offerte dai collegamenti, dalle lunghezze di molti tipi e dai livelli di produzione che sono consentiti.
Mal’aria Industriale 2012: il caso della Sicilia
Un rapporto davvero interessante e preoccupante allo stesso tempo: è questa la sintesi che si può fare di “Mal’aria Industriale 2012”, il rapporto di Legambiente che è stato presentato ieri a Priolo Gargallo (provincia di Siracusa) in merito all’inquinamento atmosferico provocato dalle industrie. In Sicilia, infatti, sono state registrate emissioni molto pericolose e i monitoraggi e i controlli risultano essere troppo lenti. Quali siti sono stati messi al centro di tale dossier? L’isola meridionale è ai primi posti della classifica di emissioni inquinanti, dannose per la salute: purtroppo, però, molti stabilimenti petrolchimici e termoelettrici sono ancora intoccabili.
Gli sgravi fiscali dell’Azerbaigian per i parchi industriali
L’obiettivo più importante rimane quello di assicurare il corretto ed efficace sviluppo dei parchi industriali e tecnologici: è proprio per questo motivo che l’Azerbaigian ha deciso di applicare i massimi benefici fiscali in questo senso, anche senza alcun tipo di termine temporale. Il privilegio, dunque, sarebbe davvero evidente. Come ha spiegato Natig Amirov, vice ministro per il Fisco del paese caucasico, nel corso della discussione sugli emendamenti al cosiddetto Tax Code in Parlamento, il governo di Baku nutre delle speranze molto concrete.
Vasto: il comitato cittadino dice no agli insediamenti industriali
Il rifiuto non poteva essere più esplicito: il comitato cittadino di Vasto (Chieti) che è sorto per tutelare l’ambiente e il territorio della città abruzzese, ha detto no ai nuovi insediamenti industriali che avrebbero dovuto caratterizzare la zona di Punta Penna. Il motivo è presto detto. Secondo questo stesso comitato, infatti, è diventato sempre più complicato far convivere una zona industriale come quella in questione e la vicina riserva naturalistica di Punta Aderci. Non è comunque la prima volta in assoluto che si insiste su tale punto. Che cosa è che non convince nello specifico? Non c’è nulla contro il tessuto industriale già esistente e costituito da un piccolo numero di aziende di grandi dimensioni, vale a dire le Industrie Chimiche Puccioni, la Eco Fox (lubrificanti e carburanti) e i numerosi insediamenti di tipo commerciale.
Pulizie industriali: l’abbattitore di polveri della Pellizzari & Figli
Il taglio laser, la carpenteria fuori serie e gli abbattitori sono le tre prerogative su cui si è concentrata la Pellizzari & Figli Srl: la società in questione, la quale ha sede ad Arzignano (provincia di Vicenza), vanta dei depolverizzatori di estremo interesse. Questi abbattitori industriali di polveri sono del modello AP e si caratterizzano per la loro estrema potenza e alla solidità del sistema di separazione delle polveri stesse, visto che per la costruzione si è sfruttato soltanto l’acciaio Inox Aisi 304. Qual è il funzionamento esatto di questi macchinari?
Vicina la conclusione dei lavori per l’area industriale di Lecce-Surbo
La firma di ieri è stata fondamentale: per la zona industriale di Lecce-Surbo si prospetta uno scenario futuro più concreto, tanto è vero che l’intesa raggiunta dalla Regione Puglia per quel che concerne il testo disciplinare dovrebbe consentire di ultimare in maniera rapida le infrastrutture dell’area in questione. Che cosa è successo di preciso? La giunta regionale ha dato il suo via libera allo stanziamento di 1,5 milioni di euro, denaro che dovrà essere sfruttato per concludere i lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza della viabilità di servizio delle aree che sono occupate dagli insediamenti produttivi.
Approvato l’impianto industriale catanese dedicato alle rinnovabili
L’ok di Bruxelles è un via libera fondamentale per quel che concerne l’investimento che andrà a coinvolgere la città di Catania: la Commissione Europea, infatti, ha fornito il proprio parere positivo al plafond da 24,5 milioni di euro che provengono dal Fondo di Sviluppo Regionale Europeo (conosciuto anche con la sigla Fesr) e che servirà a finanziare la realizzazione di un importante impianto industriale nella città siciliana. In pratica, lo stabilimento in questione sarà destinato appositamente alla produzione di tecnologie nuove di zecca per quel che concerne il comparto delle energie rinnovabili. Di cosa si tratta nello specifico?
Le preparazioni industriali a base di fluosilicati
Il fluosilicato è il sale dell’acido fluosilicico, dunque si sta parlando di un elemento che fa parte integrante della chimica industriale. Esso si ottiene attraverso un’apposita neutralizzazione, la quale coinvolge l’acido stesso con gli alcali o con un ossido basico, oppure ancora per reazione di scambio con un sale del metallo che più si desidera. I sali in questione, comunque, possono essere ricavati anche come sottoprodotti delle torri di lavaggio dei gas dell’industria dei perfosfati. Questi ultimi non sono altro che dei fertilizzati costituiti in larga misura da miscele di fosfato monocalcico e di solfato di calcio; esse si ottengono andando a trattare la fosforite con l’acido solforico.