Calcolato l’inquinamento precedente alla Rivoluzione Industriale

Siamo un po’ tutti abituati a pensare alla Rivoluzione Industriale come il periodo esatto in cui l’anidride carbonica è stata rilasciata in atmosfera in dosi massicce e mai viste fino a prima: per l’appunto, che cosa si sa dell’inquinamento di questo tipo prima del XVIII secolo? Un recente studio consente di rispondere alla domanda, visto che è stato creato un apposito modello climatico, in tutto e per tutto nuovo di zecca, che è in grado di calcolare la CO2 che è stata rilasciata in atmosfera prima degli anni “rivoluzionari”, quando cioè molti settori industriali cominciarono a espandersi in maniera decisa. I primi risultati sono stati davvero importanti e imprevedibili.

Borel Switzerland presenta un nuovo forno elettrico a camera

L’azienda Borel Switzerland fa parte del gruppo Solo Swiss, compagnia elvetica fondata nel 1945 e attiva nella progettazione e produzione di fornaci industriali avanzate per il trattamento dei metalli: non è un caso, quindi, che l’ultima novità presentata dalla società in questione sia un forno elettrico a camera che potrà essere sfruttato per tutti i tipi di applicazioni, anche se bisogna precisare che si può far rientrare questo strumento nella categoria dei forni che arrivano alla temperatura di 1.800 gradi.

A Colle di Val d’Elsa importante dibattito sull’archeologia industriale

È da qualche anno che Colle di Val d’Elsa (comune in provincia di Siena) è protagonista di una iniziativa molto interessante, “Le notti dell’archeologia”: in questa edizione si parlerà anche e soprattutto di archeologia industriale, tanto che la giornata di domani sarà dedicata proprio a tale argomento. Grazie alla collaborazione della Regione Toscana e dell’Amat (Associazione Musei Archeologici Toscani), il calendario di eventi è sempre molto fitto, con il museo Ranuccio Bianchi Bandinelli a farla da padrona. L’obiettivo, come sempre d’altronde, è quello di diffondere e valorizzare il patrimonio archeologico di questa regione, con incontri, dibattiti e aperture straordinarie.

Civita Castellana: nuove speranze per il settore della ceramica

Il distretto industriale della ceramica di Civita Castellana potrà beneficiare di un finanziamento economico pari a 1,5 milioni di euro: si tratta di una somma importante, visto che l’area in questione vive una profonda crisi da diverso tempo, e che sarà sfruttata al massimo per rendere ancora più moderne le opere comuni consortili, senza dimenticare le reti di impresa che si trovano in questa zona del Lazio. L’annuncio ufficiale è stato fatto dal primo cittadino del comune viterbese, Gianluca Angelelli, il quale ha avuto un proficuo incontro nel corso di questa settimana con Pietro Di Paolo, assessore della Regione per quel che riguarda le attività produttive, e la direzione dell’area attività produttive.

Il piano sostenibile per il distretto industriale di Porto Torres

Tre anni sono lunghi da attendere, ma comunque saranno necessari per realizzare un importante progetto, quello relativo al distretto dell’efficienza energetica di Porto Torres: il merito di questa iniziativa si deve al Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, intenzionato a riconvertire dal punto di vista ambientale questo agglomerato che si trova nella parte settentrionale della Sardegna. Tra l’altro, l’intenzione è quella di fungere da modello per altri progetti simili in tutto il continente europeo. La conferenza stampa di ieri ha illustrato tutti i dettagli, con molti attori che sono intervenuti, da Franco Borghetto, numero uno del consorzio sassarese, fino al primo cittadino di Porto Torres, Beniamino Scarpa.

La Regione Lombardia finanzia la bonifica dell’ex area industriale Bianchi

Una cifra molto vicina al milione di euro: è questo il finanziamento concesso dalla Regione Lombardia (990mila euro) alla città di Rho, la quale avrà ora tempo fino al 2014 per provvedere alla messa in sicurezza e alla bonifica ambientale dell’ex area industriale Bianchi, sito reso celebre dalle sue attività chimiche. La zona in questione è rimasta attiva dal punto di vista industriale per una buona porzione del secolo scorso. In effetti, l’istituzione vera e propria risale al 1907, poi negli anni Venti è stato vissuto forse il periodo più intenso, con numerose sintesi di individui chimici e la produzione di 1.500 tonnellate ogni anno di coloranti, ausiliari per il settore tessile e altri strumenti sintetici.

Macchinari industriali: i vari tipi di battipalo

Il battipalo è quella macchina che viene impiegata per infiggere appunto i pali nel terreno (il nome alternativo è “berta”): le sue parti principali sono il maglio, con tanto di meccanismi per lo sgancio e il sollevamento, e l’incastellatura per la guida del palo durante l’infissione. Ne esistono di diversi tipi, ognuno di essi varia a seconda della costituzione della massa battente e dei suoi comandi. Vediamoli insieme uno per uno. Il battipalo a tirelle è costituito da una massa battente in ghisa e del peso compreso tra trecento e quattrocento chilogrammi; la stessa massa è fissata all’estremità di una fune che scorre sopra una carrucola posta sulla sommità di una impalcatura di profilati di ferro o di legno.

L’azzurramento dei metalli industriali

Con il termine azzurramento si indica la colorazione azzurra dei metalli che è dovuta a una sottile pellicola di ossido: quest’ultimo, infatti tende a formarsi sulla superficie dell’acciaio, nel momento in cui questo viene sottoposto a un riscaldamento compreso tra i 250 e i 300 gradi e dopo che è stato sottoposto a una deformazione di tipo permanente. Allo stesso tempo, comunque, si verifica la precipitazione degli elementi, i quali sono contenuti anche al solo stato di impurità, con la conseguenza che è impossibile lavorare in maniera adeguata il materiale nell’intervallo di temperatura che è stato menzionato in precedenza.

Cina: il nuovo parco industriale è dedicato alle componenti d’auto

In Cina si fa sempre sul serio per quel che riguarda i parchi industriali e la loro costruzione: la stessa filosofia verrà sfruttata in relazione alla nuova struttura che è stata appena aperta nella provincia dello Jiangsu (ci troviamo nella parte più orientale dell’ex Impero Celeste), un parco che focalizzerà le proprie attività sulla fabbricazione di componenti per autoveicoli. Si tratta del risultato finale di una collaborazione molto stretta, vale a dire quella tra il governo della città di Danyang e la Japan External Trade Organization, il che fa subito capire che ci si è avvalsi anche di un altro paese.

Turismo industriale: i progetti avviati dall’Unione Europea

L’Unione Europea ha deciso di premiare e sostenere tutti quei prodotti turistici che hanno a che fare con la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale: in pratica, si tratta di un vero e proprio invito che prevede la presentazione di progetti ben precisi, ricordando comunque che il budget finanziario a disposizione è stato fissato in 700mila euro. L’intento è facilmente intuibile, vale a dire il supporto alle politiche di rilievo nazionale ma anche regionale per quel che concerne questo settore, attraverso una cooperazione transnazionale.