Prodotti dell’industria chimica: lo standolio

Lo standolio è l’olio siccativo o semi-siccativo che viene modificato per riscaldamento a temperature superiori ai 260 gradi, ma non oltre i 320, sia in presenza che in assenza di aria: il procedimento industriale in questione, il quale viene appunto denominato “standoilizzazione”, viene di solito compiuto tra i 280 e i 330 gradi, più precisamente in delle caldaie aperte oppure in degli autoclavi costruiti con metalli inattaccabili dagli acidi grassi, preferibilmente con una lamiera d’acciaio inossidabile.

SST-111, la nuova turbina a vapore industriale di Siemens

Il mese di giugno è stato molto importante per il settore energetico nel suo complesso: in effetti, bisogna rimarcare lo svolgimento della Power-Gen Europe 2012, la fiera che si è svolta a Colonia e che è stata dedicata proprio al comparto industriale in questione. Una delle principali aziende protagoniste da questo punto di vista è stata senza dubbio Siemens, la nota multinazionale tedesca che è attiva anche nelle infrastrutture e nell’healthcare.

Industria chimica: la grafite

La grafite non è altro che la modificazione di tipo cristallino che subisce il carbonio, dunque la si può ricomprendere nel raggio di applicazione dell’industria chimica: essa può essere rinvenuta in natura in strati oppure in nuclei o anche ammassi, fra gli scisti di argilla e quelli micacei, ma anche nei gneiss e nei graniti, senza dimenticare i calcari. La grafite naturale tende ad avere un colore che varia dal grigio al plumbeo e una lucentezza molto simile a quella di un metallo.

Come viene realizzata l’ignifugazione

Con il termine ignifugazione si indica solitamente il trattamento industriale a cui sono sottoposti alcuni materiali, in modo da renderli autoestinguenti, oppure, in alternativa, ben resistenti all ‘azione del calore. In quest’ultimo caso, dunque, si potrà ottenere una infiammabilità piuttosto buona. In genere, tale operazione consiste in varie fasi distinte tra di loro. Anzitutto, si procede con il trattamento dei materiali in questione con delle opportune soluzioni chimiche, ma anche con le vernici, le sostanze grasse e quelli che vengono definiti come “bagni acidi”.

Tutto pronto a Gorizia per il polo industriale aeronautico

La città di Gorizia è pronta a conoscere in ogni aspetto e dettaglio il proprio polo industriale dedicato al settore aeronautico: il progetto in questione ha subito dei rallentamenti evidenti negli ultimi mesi, ma ora sembra che l’aeroporto Duca d’Aosta possa beneficiare della tanto annunciata valorizzazione di questa sede produttiva. In che modo si intende valorizzare da questo punto di vista?

Ferro e acciaio: la Cina alle prese con il calo del profitto industriale

La Cina è alle prese con una situazione industriale piuttosto particolare: in effetti, il profitto che è stato realizzato dalle società di medie e grandi dimensioni e che sono attive nel settore dell’acciaio è calato di oltre novantaquattro punti percentuali nel corso dei primi cinque mesi del 2012 (dunque il periodo compreso tra gli scorsi mesi di gennaio e maggio). Il confronto così impietoso è stato ottenuto visualizzando cosa era avvenuto nello stesso arco temporale dello scorso anno, segno che c’è qualcosa che non va.

Industria del cuoio: ad agosto l’Expo Detalles peruviano

Anche il Perù ha molto da offrire dal punto di vista industriale: l’intero mese di agosto, infatti, sarà dedicato a una delle fiere più importanti a livello internazionale per quel che concerne il settore della lavorazione del cuoio, vale a dire Expo Detalles. Si tratta di una fiera molto interessante proprio per quello che propone, un luogo in cui si possono conoscere e approfondire le notizie e le tendenze di questo comparto industriale.

Archeologia industriale: il Museo dell’Arte della Lana di Arpino

Arpino, piccolo centro in provincia di Frosinone, era ben conosciuta in passato per la sua industria della lana: la storia di questa città parla chiaro, con una evoluzione che ha modificato tale attività dall’ambito prettamente artigianale fino a farle assumere un netto carattere industriale, fenomeno che si verificò intorno al ‘700. Ecco perché da quel momento Arpino riuscì a diventare uno dei più importanti centri del nostro paese per quel che concerne la produzione di tessuti in lana, i quali sconfinarono poi anche in altre nazioni del continente europeo.

Calcolato l’inquinamento precedente alla Rivoluzione Industriale

Siamo un po’ tutti abituati a pensare alla Rivoluzione Industriale come il periodo esatto in cui l’anidride carbonica è stata rilasciata in atmosfera in dosi massicce e mai viste fino a prima: per l’appunto, che cosa si sa dell’inquinamento di questo tipo prima del XVIII secolo? Un recente studio consente di rispondere alla domanda, visto che è stato creato un apposito modello climatico, in tutto e per tutto nuovo di zecca, che è in grado di calcolare la CO2 che è stata rilasciata in atmosfera prima degli anni “rivoluzionari”, quando cioè molti settori industriali cominciarono a espandersi in maniera decisa. I primi risultati sono stati davvero importanti e imprevedibili.

Borel Switzerland presenta un nuovo forno elettrico a camera

L’azienda Borel Switzerland fa parte del gruppo Solo Swiss, compagnia elvetica fondata nel 1945 e attiva nella progettazione e produzione di fornaci industriali avanzate per il trattamento dei metalli: non è un caso, quindi, che l’ultima novità presentata dalla società in questione sia un forno elettrico a camera che potrà essere sfruttato per tutti i tipi di applicazioni, anche se bisogna precisare che si può far rientrare questo strumento nella categoria dei forni che arrivano alla temperatura di 1.800 gradi.