Procedimenti industriali: la metalloceramica

La metalloceramica è il procedimento con il quale si producono dei pezzi molto compatti, simili a quelli che sono ottenuti per la fusione: il risultato finale si ottiene attraverso l’agglomerazione diretta di metalli già polverizzati e ottenuti mediante la macinazione, la riduzione degli ossidi, l’elettrolisi dei sali, la condensazione dei vapori di metalli volatili oppure con un getto di gas di metallo fuso. Le polveri sono poi immesse in degli stampi speciali che presentano il vantaggio dell’elevata resistenza, in modo da sottoporle a una forte compressione e per farle aderire in maniera perfetta e solida tra di loro.

Metalli industriali: il berillio

Il berillio è l’elemento chimico più leggero in assoluto per quel che concerne il secondo gruppo del sistema periodico, il quale comprende anche il magnesio, il calcio, lo stronzio e il bario: non è molto abbondante in natura, in quanto rappresenta appena lo 0,005% della crosta terrestre, ma proprio per la sua leggerezza esso dovrebbe essere molto più diffuso. La sua relativa scarsezza, invece, è stata interpretata da qualche geofisico come un segno indicativo del fatto che la Terra sarebbe passata attraverso uno stadio di temperatura stellare, durante il quale i nuclei del berillio sarebbero stati distrutti per collisione con i protoni ad alta energia.

Chimica industriale: il Processo Bergius

Il cosiddetto Processo Bergius consiste sostanzialmente nell’idrogenazione dei combustibili, sia quelli solidi (come ad esempio il carbone e le ligniti) che quelli liquidi (in primis i residui della distillazione di oli minerali e bitumi): il nome di questa operazione, molto diffusa nell’ambito della chimica industriale, deve il suo nome al tedesco Friedrich Bergius, Nobel per la chimica nel 1931, il quale la ideò nel lontano 1910. La prima parte di questo processo si svolge soprattutto in fase liquida. Il carbone, dopo essere stato ben lavato per ridurre al minimo il suo tenore in sostanze minerali, viene macinato in maniera molto fine e la sua polvere è poi sospesa in oli pesanti, i quali possono anche essere dei residui di una precedente idrogenazione.

Cultura industriale: Qingdao punta su copyright e lavori creativi

A Qingdao, città sub-provinciale della Cina, si sta pensando seriamente a un copyright internazionale e a un parco improntato a una cultura industriale creativa: l’obiettivo principale in questo caso è quello di promuovere degli intensi scambi di diritti d’autore tra lo stesso ex Impero Celeste, il Giappone e la Corea del Sud, oltre a una maggiore integrazione globale tra le varie risorse, come ha anche sottolineato il Qingdao International Copyright Trade Center. Quest’ultimo non è altro che il centro che provvede alla verifica, alla registrazione, alla transazione, alla protezione e anche al finanziamento economico dei diritti di proprietà individuale e dei lavori che vengono definiti come “creativi”.

Inquinamento industriale: un piano ambizioso in Vietnam

Il Comitato del Popolo del Vietnam ha selezionato quelli che potrebbe essere l’obiettivo e il risultato migliori per ridurre l’inquinamento industriale a partire dal 2015: si tratta di un piano di gestione molto ambizioso e interessante, il quale si focalizza, in particolare, sul controllo di vari settori, in primis quello chimico, tessile, dei coloranti, della carta, alimentare e delle risorse naturali, vale a dire i principali responsabili degli alti livelli attuali. Inoltre, tale progetto è stato in grado di stipulare quali sono le zone industriali e i parchi high-tech che dovrebbero beneficiare quanto prima di innovativi sistemi di trattamento per quel che concerne le acque di scarto, cercando di venire incontro agli standard di protezione ambientale.

Archeologia industriale: premiato l’Allihies Copper Mine Museum

L’Allihies Copper Mine Museum ha una storia lunga e affascinante: si tratta, infatti, del museo che sorge proprio a Allihies, comunità rurale irlandese della Contea di Cork, una testimonianza chiara di cosa sia stata l’attività estrattiva del passato in questa zona, in particolare, come ricorda anche il nome stesso, quella relativa al rame. Ebbene, ora questo museo a cui l’archeologia industriale deve davvero molto può anche fregiarsi di un premio davvero importante, vale a dire l’award che è stato ricevuto dal presidente dell’Aia (Association for Industrial Archaelogy), l’organo britannico che promuove e dedica le proprie attività alla conservazione dell’eredità industriale.

Assoimprese si affida alle forniture di Hanwha SolarOne

Può sembrare particolare come collaborazione, ma senz’altro è e sarà strategica: Assoimprese, l’associazione italiana che raggruppa gli industriali delle piccole e medie imprese nazionali, ha siglato una partnership importante con Hanwha SolarOne, colosso coreano attivo principalmente nell’ambito del fotovoltaico e dell’energia solare. Quali sono gli obiettivi di questa unione? La tipica operatività dell’associazione prevede che le pmi ricevano da essa tutto il know-how industriale necessario, insieme ad esperienza e tecnologia innovativa. La scelta della compagnia asiatica non è casuale, visto che si vuole ampliare l’orizzonte dei settori produttivi, quindi per questa tipologia di energia rinnovabile si è puntato su un fornitore di sicuro affidamento.

Campania: la Regione approva la legge sui suoli industriali dismessi

Il via libera è arrivato anche dal Consiglio Regionale della Campania: diventa sempre più una realtà concreta la proposta di legge che prevede un importante recupero dei suoli industriali dismessi da tempo e che era stata avanzata da due consiglieri del Pd e dell’Udc per quel che riguarda il territorio della regione meridionale. Tutti i voti espressi sono risultati favorevoli, segno che si vuol fare un bel passo in avanti da questo punto di vista. Che cosa prevede nello specifico questo testo normativo? Anzitutto, la proroga temporale che è prevista per il cosiddetto “piano casa” non sarà più di soli sei mesi, ma di ben diciotto, un aumento da più parti richiesto.

Capannori: si vota per riqualificare l’area industriale di Carraia

La giornata odierna sarà molto importante per il comune di Capannori, in provincia di Lucca: il consiglio locale, infatti, sarà chiamato a votare l’adozione di un apposito piano di riqualificazione dell’area Pip (Piano per Insediamenti Produttivi) di Carraia, anche se poi l’approvazione vera e propria avverrà il prossimo mese di settembre, insieme a tutte le osservazioni che saranno avanzate proprio oggi. Si tratta di una sistemazione e di una riqualificazione di un’area industriale molto interessante e fondamentale, anche perché essa fa parte integrante di un regolamento urbanistico ancora più ampio a cui partecipa persino la Regione Toscana.

Rivoluzione Industriale: gli insegnamenti di Richard Watson

La rivoluzione industriale ha avuto una influenza determinante e incredibile anche su due istituzioni che in pochi sospetterebbero: si tratta, nello specifico, delle due università più prestigiose del Regno Unito, vale a dire Oxford e Cambridge. Si può subito pensare a questo punto: ma non si tratta forse dei luoghi in cui gli studi classici predominano, oltre a quelli tecnologici? Le principali critiche del XVIII secolo riguardavano, in particolare, i metodi ritenuti obsoleti di insegnamento, in particolare per quel che concerne materie come la matematica, la filosofia, la chimica e molte altre. Allo stesso tempo, però, la scienza cominciava a diventare un importante oggetto di studio e di attenzione, in primis le sue applicazioni di tipo industriale.