L’ultimo passaggio fondamentale era rappresentato dallo scioglimento della riserva da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: l’Antitrust ha deciso in questa maniera e ora si può parlare in maniera formale e ufficiale dell’acquisizione di Ansaldo Sistemi Industriali da parte della compagnia giapponese Nidec Corporation. L’annuncio di tale operazione risaliva addirittura allo scorso mese di aprile. Di cosa si tratta esattamente e quali benefici vi saranno in tal caso? L’azienda in questione faceva parte del gruppo Finmeccanica ed è riuscita a conquistare nel corso del tempo una importante leadership per quel che concerne la progettazione e l’installazione di sistemi elettrici e di automazione, oltre che in riferimento all’elettronica di potenza.
Industria pesante: Rossi presenta una nuova serie di riduttori
Il Gruppo Rossi è una delle principali realtà europee a livello industriale per quel che riguarda la produzione di motoriduttori, motori elettrici normali e autofrenanti. Ebbene, questa stessa compagnia si è resa protagonista negli ultimi giorni del lancio di una nuova serie di riduttori che sono destinati all’industria pesante: in pratica, si tratta di un vero e proprio completamento della gamma già esistente. Gli strumenti in questione sono stati progetti con la massima cura, in modo da venire incontro alle esigenze delle applicazioni più sollecitate da questo punto di vista.
Archeologia industriale: la nuova vita del Gasometro fiorentino
Il Quartiere 4 di San Frediano a Firenze vanta un unico esemplare di archeologia industriale: si tratta dell’ex Gasometro dell’Anconella, un patrimonio che sta molto a cuore all’intero capoluogo toscano. Non è quindi un caso che tale struttura sia divenuta addirittura il tema di un esame per quel che riguarda un corso universitario, vale a dire quello di “Tecnologia dell’architettura e strumenti e metodi della produzione”, il quale fa capo al professor Vincenzo Di Nardo. Che cosa è stato deciso nello specifico? Gli studenti che sono coinvolti avranno il compito di far rivivere letteralmente questo Gasometro, visto che è stato loro richiesto di ridisegnare per interno l’architettura e lo spazio che lo circonda (attualmente quest’ultimo è occupato da un parco), cercando di dar vita a un progetto che possa sfruttarlo al massimo dal punto di vista funzionale.
I processi industriali dell’imbutitura
Nell’ambito del processo industriale dell’imbutitura si va a trasformare una lastra piana di metallo laminato (una lamiera appunto) in un corpo cavo, procedendo con uno o più passaggi o fasi di lavorazione. Lo spessore del laminato non si deve alterare con l’operazione stessa: di conseguenza, il pezzo imbutito deve avere una superficie equivalente a quella della lastra piana che è stata impiegata. In pratica, tutto questo si verifica soltanto con molta approssimazione. Sono diverse le tipologie di processi che fanno capo proprio all’imbutitura, dunque cerchiamo di capire quali sono i più importanti. Il primo di essi è senza dubbio il processo Guerin.
Industria metallurgica: come si effettua una incromatura
L’incromatura è il processo industriale di cementazione che si avvale, come suggerisce il nome stesso, del cromo: quest’ultimo, infatti, viene sfruttato per conferire agli acciai comuni una elevata durezza superficiale, oltre alla possibilità di lucidatura in modo da renderli paragonabili, per le prestazioni che possono essere ottenute, agli acciai inossidabili. Il più antico processo risale al 1936 e consiste nel far agire sul materiale ferroso un alogenuro volatile del cromo, in presenza di un riducente che ne permetta la trasformazione in metallo vero e proprio. Un altro processo, oggi industrialmente più utilizzato, è quello che prende il nome di “alfatizzazione”.
Design industriale: tappa siciliana per la mostra Cruciale di Iacchetti
Tra le mostre più interessanti che si potranno ammirare tra breve in Sicilia, c’è sicuramente quella che avrà luogo a Enna dal 2 giugno (quindi fra due giorni esatti) fino al prossimo 7 luglio: si tratta di “Cruciale”, una mostra che vuole dare spazio appunto alle croci del designer industriale Giulio Iacchetti, opere che sono già state esposte a Milano e a Roma. Il Castello di Lombardia sarà la location di tale evento, il quale beneficerà dell’ingresso completamente gratuito e che intende contribuire a un migliore festeggiamento dei seicento anni della Madonna della Visitazione, patrona del capoluogo in questione.
Il Kazakistan potenzierà il suo complesso agro-industriale
Il Ministero dell’Agricoltura del Kazakistan è stato il luogo scelto per un importante meeting di lavoro: ad Astana, infatti, si sono incontrati i rappresentanti dello stesso dicastero e i deputati del Partito Comunista locale per discutere in merito al programma che prevede la costruzione di un complesso agro-industriale. Il progetto in questione prevede che sia sfruttato un arco temporale piuttosto lungo, vale a dire dal 2013 al 2020 per la precisione. Si è capito fondamentalmente che la crescita costante della produzione in termini di nuovi valori di mercato è senz’altro un tratto distintivo del settore primario di questo stato: la produttività e il lavoro si stanno accrescendo, dunque c’è bisogno di maggiori fondi e di dar vita a infrastrutture di tale tipo.
Rivoluzione Industriale: i primi sviluppi dell’energia a vapore
La produzione e l’utilizzo di macchine a vapore nel corso delle prime fasi della Rivoluzione Industriale rappresenta uno degli aspetti maggiormente approfonditi da studiosi ed economisti. In effetti, si tratta di un periodo temporale ben preciso, il quale non supera il 1800, con la maggior parte dei materiali che possono essere datati non più tardi del 1790: sono, poi, due le regioni del Regno Unito in cui si può approfondire la questione, vale a dire il Lancashire e il distretto di Manchester. Anzitutto, bisogna precisare che Matthew Boulton e James Watt erano riusciti a conquistare il monopolio della costruzione di macchine a vapore, ma questo non vuol dire che furono impedite altre costruzioni di macchinari, in particolare basandosi sui modelli di Newcomen e Savery.
Industria siderurgica: l’estrazione e la produzione del ferro
Il ferro è contenuto in numerosi minerali che per essere utilizzabili dal punto di vista industriale devono contenere almeno il 40% del metallo stesso. Dei vari minerali in questione, quelli da sfruttare in modo diretto in ambito siderurgico sono senza dubbio gli ossidi anidri, o idratati; i carbonati, invece, devono essere preventivamente arrostiti e trasformati in ossidi, lo stesso trattamento che ricevono i solfuri. I minerali industrialmente più importanti sono la magnetite, l’ematite, la limonite, la siderite (carbonato di ferro, con il 48,23% di quest’ultimo). Essi, però, contengono quasi sempre una certa quantità di impurità, la quale assume il nome di “ganga”, per cui la percentuale effettiva di ferro è minore di quella teorica.
Caratteristiche e funzionamento della mola industriale
Il funzionamento della mola è semplice, ma essenziale per molti tipi di industria: in effetti, si tratta dell’utensile politagliente che presenta degli spigoli di taglio (in gran numero e affiancati tra di loro), costituiti a loro volta da altrettanti granelli abrasivi, i quali sono in grado di asportare i trucioli delle dimensioni più piccole. Sono almeno tre le operazioni industriali in cui sono impiegate le mole. La prima di esse consiste appunto nella molatura, in cui si richiede una semplice asportazione di materiale senza esigenze di finitura e di precisione (il tipico esempio è quello della sbavatura relativa alle fusioni).