Design industriale: prosegue la collaborazione tra Lavazza e Politecnico di Torino

La Luigi Lavazza Spa, azienda torinese celebre per la sua produzione di caffè, ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza al Politecnico di Torino: dal 25 febbraio al 1° marzo prossimo, infatti, si terrà un importante workshop, Coffee Design, un appuntamento che ha l’obiettivo di trasmettere questa stessa esperienza agli studenti che frequentano il corso di laurea in Disegno Industriale e Graphic & Virtual Design presso l’ateneo piemontese. In pratica, si sta facendo riferimento alla sperimentazione del caffè, con i ragazzi coinvolti che avranno l’opportunità di indagare sugli sviluppi futuri della bevanda, senza dimenticare l’individuazione di nuovi campi di ricerca dal punto di vista del prodotto e della comunicazione.

Manca un mese al MecSpe, la fiera dell’industria manifatturiera

Tre giornate dedicate al settore meccanico e della subfornitura: si può riassumere in questa maniera MecSpe, la fiera internazionale che si terrà a Parma dal 21 al 23 marzo prossimi e che è un punto di riferimento molto importante per quel che riguarda le tecnologie per l’innovazione. In aggiunta, a impreziosire il tutto ci penserà Trattamenti & Finiture, un appuntamento che ha cadenza biennale e che si rivolge al comparto dei trattamenti delle superfici. Dopo un ottimo 2012 MecSpe tenta di ripetersi. In particolare, lo scorso anno le visite sono aumentate di cinque punti percentuali rispetto all’edizione precedente.

Regno Unito e India stanno progettando un nuovo corridoio industriale

Il rapporto tra la Gran Bretagna e l’India è ancora molto stretto: ne è una chiara conferma l’ultimo annuncio del premier britannico David Cameron, il quale ha reso nota la costruzione di un nuovo e ambizioso corridoio industriale. In pratica, si tratta del collegamento che andrà a riguardare le città indiane di Mumbai e Bangalore, tra le più importanti in assoluto per quel che concerne la nazione asiatica. Il progetto infrastrutturale a cui si sta facendo riferimento promette molto bene. Non è stata casuale la visita di tre giorni dello stesso Cameron in India: come è stato sottolineato, non saranno solamente le due città ad essere associate, ma anche le strade, le ferrovie, i collegamenti relativi al settore delle telecomunicazioni e anche le zone economiche speciali.

L’affinazione del vetro e dei metalli industriali

Con il termine affinazione, nel settore industriale si può fare riferimento sia al vetro che ai metalli. Procediamo dunque con ordine. Nel primo caso, si tratta di un processo di omogeneizzazione a cui viene sottoposta la massa di vetro fuso. Il trattamento in questione ha una durata di circa quattro-sei ore e si esegue a una temperatura che è compresa tra i 1.400 e i 1.500 gradi, in modo da rendere la messa stessa ancora più fluida. Per ottenere il rimescolamento della massa alle miscele di partenza è sufficiente aggiungere in alcuni casi l’anidride arseniosa, la quale, oltre a rendere il vetro molto più scorrevole, alle alte temperature tende a vaporizzare, producendo uno sviluppo di bolle.

La riscoperta delle tecniche per sfruttare l’energia delle acque

Si parla tanto di fonti ed energie rinnovabili, ma spesso ci si dimentica di quelle che dovrebbero essere maggiormente valorizzate per la loro ampia e costante disponibilità. Il riferimento non può che andare alle risorse acquatiche e al loro continuo movimento: basta pensare ai mari, ma anche alla pioggia e alla neve che poi scorrono da montagne e colline come vera e propria energia. Per l’appunto, quest’ultima può essere sfruttata in maniera molto utile, utilizzando delle apposite turbine. Le agevolazioni fiscali garantire in tali casi sono in tutto e per tutto simili a quelle previste per i pannelli fotovoltaici o le pale eoliche.

Un congegno dimenticato della Rivoluzione Industriale si rivela ancora utile

Qualche tempo fa alcuni studenti della Purdue University (ateneo che sorge nella città di West Lafayette, nello Stato dell’Indiana) hanno utilizzato un semplice congegno per costruire una pallina da ping-pong in grado di infrangere la velocità del suono. Ma non si tratta dell’aspetto più affascinante. In effetti, il congegno usato, meglio noto come “ugello De Laval”, ha secoli e secoli di storia, tanto che si può dire che questo arnese ha reso possibile la Rivoluzione Industriale come l’abbiamo imparata a scuola. In pratica, sono stati sufficienti una leggera compressione dell’aria e una macchina del vuoto in versione ridotta per consentire alla pallina in questione di viaggiare tanto veloce.

Archeologia industriale: i progetti per la Vaccheria Casale Bocca di Leone

La Vaccheria Casale Bocca di Leone è uno degli esempi più importanti di archeologia industriale del Lazio e del nostro paese: ci troviamo sulla Via Collatina, più precisamente nei pressi di Via della Martora, tra Colli Aniene e Tor Sapienza, ed è qui che una delle prime fattorie automatizzate dell’intero agro romano è stata edificata verso la fine del XIX secolo. La ristrutturazione del tetto è avvenuta a cura dei disoccupati dell’associazione Fuori Dentro, ma il recupero non è ancora stato terminato e non può essere certo interrotto. Ecco perché due giorni fa c’è stato l’importante incontro tra le varie parti interessate, tra cui questa stessa associazione, l’Associazione Radici, la Cooperativa La Cacciarella e l’Associazione Vaccheria Casale Bocca di Leone.

Design industriale: le intuizioni della Grass Lamp

Il colore verde è sempre più necessario nella nostra vita di tutti i giorni, inteso come “pittura” a tema ambientale: una sorta di rivoluzione green sta partendo direttamente dalle abitazioni e dal loro arredamento, grazie a idee sempre più innovative di design industriale. Uno degli esempi più interessanti è senza dubbio quello del progetto realizzato da Marko Vuckovic, il quale si è laureato presso l’Università serba di Belgrado. Il riferimento non può che andare alla sua lampada Grass Lamp, una idea che è in grado di unire perfettamente gli elementi di arredo e le coltivazioni verdi.

Industria metallurgica: l’utilizzo del rutenio

Il rutenio è un elemento chimico metallico che appartiene al gruppo del platino: è molto simile a quest’ultimo sia per quel che riguarda la lucentezza che per l’aspetto argenteo. Esso si trova presente in piccole quantità in alcuni minerali del platino e fu identificato come elemento vero e proprio nel 1844 da Carl Claus in Russia. Questo nome così particolare deriva essenzialmente dal latino Rutenia, vale a dire quello che veniva utilizzato per indicare le regioni russe. In aggiunta, bisogna sottolineare come si tratti dell’ultimo elemento che è stato isolato come tale.

Chimica industriale: il rubidio

Il rubidio è un elemento metallico che appartiene al primo gruppo del sistema periodico: è abbondante in maniera relativa in natura, anche se è in ogni caso associato a quei minerali che contengono litio e cesio. A differenza del sodio e del potassio, inoltre, esso non è mai reperibile come alogenuro. C’è anche da sottolineare che il minerale lepidolite contiene di solito circa il 3% di ossido di rubidio. La sua scoperta si deve a due scienziati tedeschi, Robert Wilhelm Bunsen e Gustav Robert Georg Kirchhoff, i quali nel 1861 esaminarono allo spettroscopio le radiazioni di emissione dei composti alcalini estratti dal minerale citato in precedenza.