Industria navale: le alette di rollio

Le alette di rollio sono delle sporgenze lamellari fissate di taglio longitudinale sui due lati della carena della nave: la lunghezza è pari a circa il 30% di quella che si ha al galleggiamento del mezzo. La loro superficie attiva (circa il 7% dell’area di galleggiamento per la precisione), inoltre, ha lo scopo di mitigare il rollio sia per diretta resistenza all’acqua che per la massa di acqua da spostare durante il moto oscillatorio della carena. Nelle navi di piccolo tonnellaggio, l’entità del rollio può avere una diminuzione di circa il 40%; per non essere d’intralcio alla manovra di ormeggio o all’attracco e per evitare urti contro banchine o altri ostacoli , le alette hanno un’altezza e una larghezza tali da essere contenute nel parallelepipedo circoscritto alla sezione maestra della nave stessa.

Siracusa: il progetto degli Itinerari di Turismo Industriale

La mattinata odierna è stata dedicata presso la Sala Stampa Archimede del comune di Siracusa alla presentazione del progetto denominato Iti, acronimo che sta a indicare gli Itinerari di Turismo Industriale: di cosa si tratta esattamente? Questo progetto ha trionfato nella competizione che l’ha visto coinvolto insieme ad altri trenta finalisti, in relazione al bando CheFare. L’iniziativa del comune siciliano si propone in maniera molto innovativa come una vera e propria rivalutazione del territorio, un obiettivo da ottenere facendo convivere i vari attori per quel che riguarda la sostenibilità ambientale e la fruizione dal punto di vista culturale.

Design industriale: bandito un concorso per realizzare in serie una pipa

Un concorso di idee di disegno industriale per progettare e produrre una pipa in serie: è questa l’iniziativa che è stata promossa con estremo interesse dall’Associazione Culturale Genius Loci Architettura, la quale ha sede a Caltanissetta. Il bando è appena stato reso noto e l’obiettivo è quello di dar vita a una pipa sfruttando la radica di erica arborea, vale a dire il materiale che viene usato da un’azienda che si trova sempre nella città siciliana, la Amorelli Pipe. La partecipazione al concorso è stata aperta agli architetti, ai designer e agli artisti, ma anche a coloro che sono appassionati di questo oggetto così particolare per il fumo del tabacco e gli studenti che sono iscritti a corsi di formazione scolastica o universitaria (indirizzo artistico o architettonico).

In Perù l’inquinamento industriale è sempre più pericoloso

Il progresso industriale di cui si è reso protagonista il Perù sta rivelando una faccia della medaglia davvero negativa: in particolare, sono sempre più numerose le proteste per l’inquinamento provocato dalle fabbriche, il quale ha contaminato le risorse idriche del sottosuolo. Come è noto, la nazione andina dipende economicamente dalle esportazioni di minerali e di altre materie prime, tra cui si può citare senza dubbio l’oro. Ecco perché gli investitori vengono attratti da tutte queste risorse naturali e l’amministrazione del presidente Ollanta Humala vi ha fatto largo affidamento. Questi stessi investitori vogliono intraprendere una collaborazione proficua con il paese sudamericano, ma le proteste dei gruppi rurali e delle associazioni ambientaliste sono state un vero e proprio deterrente.

Rifiuti industriali: accordo tra Confindustria e Provincia di Alessandria

La Provincia di Alessandria si è impegnata, insieme a Confindustria, a mappare i centri di raccolta, di recupero e di smaltimento dei rifiuti industriali: in effetti, la giunta in questione ha approvato ufficialmente il protocollo d’intesa che prevede la corretta gestione e il recupero di questi rifiuti, visto che le difficoltà riscontrate negli ultimi anni sono state evidenti. In pratica, il territorio della provincia piemontese si è caratterizzato per un gran numero di imprese che sono consapevoli di quelle che sono le normative in vigore dal punto di vista ambientale (con un particolare riferimento proprio per la gestione dei rifiuti), ma l’applicazione vera e propria è tutta un’altra cosa.

Architettura industriale: la riqualificazione delle fabbriche Cros

L’architettura industriale è in grado di migliorare il territorio e il contesto in cui si è soliti vivere: questi obiettivi vengono raggiunti attraverso la costruzione di immobili ed edifici funzionali, ma anche e soprattutto sfruttando quelle risorse che sono già a disposizione. Un esempio emblematico in tal senso è senza dubbio lo studio che è stato effettuato per riqualificare le antiche fabbriche Cros, come è stato proposto dallo studio spagnolo Diaz y Diaz in Galizia.

Archeologia industriale: a Taranto la mostra sui cantieri navali Tosi

I cantieri navali Tosi di Taranto hanno rappresentato una delle principali realtà industriali per la città pugliese nel corso del ‘900: non è un caso che ad essi sia stata ora dedicata una interessante mostra fotografica e documentaria, il cui titolo è piuttosto emblematico, vale a dire “I cantieri Tosi e la cantieristica navale. Tra storia e patrimonio industriale”. Si tratta di una iniziativa che è stata promossa in maniera congiunta da diverse associazioni, tra cui l’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale), l’Archivio di Stato tarantino, l’Arsenale Militare Marittimo del capoluogo in questione, il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), l’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto e l’Università della Basilicata.

La nuova pressa MR.225 di Locatelli Meccanica

Locatelli Meccanica ha progettato una nuova pressa rotativa dalle caratteristiche interessanti e innovative: si tratta, nello specifico, di MR.225, uno strumento che cerca di venire incontro alle esigenze e alle necessità delle piccole e medie imprese, mettendo a disposizione gli automatismi tipici di una pressa, ma con delle capacità produttive che sono superiori rispetto alle altre offerte. D’altronde, l’azienda di Subbiano (provincia di Arezzo) vanta ben ottanta anni di esperienza nel campo della progettazione e realizzazione di macchine idrauliche per i settori più diversi. Le caratteristiche tecniche di MR.225 sono presto dette.

Il sensore RStone per gas Radon di Rsens

RSens è la srl modenese che si è specializzata nella produzione e nella vendita di sensori utili per rilevare il gas Radon: quest’ultimo è inodore e ha effetti cancerogeni, tanto da essere la seconda causa in assoluto per quel che riguarda i tumori al polmone. L’ultima novità della società emiliana è RStone, vale a dire un sensore molto innovativo per questo scopo. In pratica, tra i suoi principali vantaggi possiamo citare senza dubbio le ridotte dimensioni e il fatto che possa essere programmato e gestito mediante due appositi pulsanti e un display. L’utilizzo, inoltre, è molto semplice e intuitivo, visto che tale strumento permette di visualizzare in ogni momento le informazioni e i dati relativi alla concentrazione del gas in questione, tenendo sott’occhio anche la temperatura, l’umidità e la pressione.