I frangiventi non sono altro che delle difese morte o vive utilizzate dall’industria agricola per la difesa delle colture dall’azione diretta del vento, come suggerisce appunto il nome: gli esempi tipici di difese morte sono quelli dei cannicciati e delle stuoie, mentre quelle vive sono ben rappresentate dai filari e dalle fasce di specie arboree diverse. Tra l’altro, queste stesse difese possono essere singole e quindi destinate a proteggere delle superfici piuttosto limitate, oppure caratterizzate da sistemi di frangivento e che interessano notevoli estensioni di territorio.
Macchine agricole: il frangizolle
Il frangizolle è l’attrezzo industriale di cui si serve il settore agricolo per sminuzzare e livellare il terreno prima della semina vera e propria: salvo casi speciali, a tale impiego sono destinati i rulli e gli erpici. I primi, oltre all’azione di frantumazione delle zolle di maggiori dimensioni, resistenti all’erpice, operano un’azione di compressione destinata a correggere l’eccessiva sofficità di alcuni terreni. I secondi, invece, provvedono alla ricopertura del seme e all’estirpazione delle erbe infestanti. Una tipologia molto interessane di erpice è senza dubbio quella a telaio rigido.
Archeologia industriale: a Pievebovigliana il convegno Aipai
Pievebovigliana, piccolo comune marchigiano della provincia di Macerata, ospiterà il secondo seminario nazionale dei coordinatori regionali dell’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale): le giornate scelte in questo caso sono quelle dei prossimi 23 e 24 novembre, con la sala consiliare del Municipio pieveboviglianese a farla da padrona in questo senso. L’archeologia industriale ha una importanza incredibile nel nostro paese, ma perché scegliere proprio una città di meno di novecento abitanti? La decisione è legata soprattutto al fatto che Pievebovigliana ha svolto un ruolo determinante nel promuovere e valorizzare il territorio ai fini turistici.
Taipei costruirà un parco industriale dedicato a cinema, musica e tv
Taiwan sta pianificando nel dettaglio la costruzione di un parco industriale che possa coinvolgere tre settori specifici, vale a dire quello televisivo, quello musicale e quello cinematografico: l’intento del governo di Taipei è sostanzialmente quello di rilanciare l’innovazione nei comparti appena menzionati, come è stato annunciato in via ufficiale nel corso della giornata di ieri. In particolare, Liu Wei-gong, commissario per il Dipartimento degli Affari Culturali di Taipei, ha fatto sapere che la speranza del governo cittadino è quella di incoraggiare il più possibile le compagnie nelle industrie in questione, al fine di associare al parco stesso un valore aggiunto che possa risultare davvero utile.
Chimica industriale: il processo Frasch
Il processo Frasch viene sfruttato dalla chimica industriale per un motivo ben preciso: in effetti, si tratta di uno specifico metodo di estrazione dello zolfo naturale dai giacimenti che lo contengono in una forma quasi pura. L’estrazione a cui si sta facendo riferimento, inoltre, viene posta in essere facendo penetrare nel giacimento stesso, attraverso delle opportune trivellazioni, tre tubi concentrici. Nel dettaglio, nell’intercapedine più esterna viene pompata l’acqua che è stata surriscaldata (la temperatura raggiunta è di circa 160 gradi per la precisione), la quale fondo lo zolfo (quest’ultimo ha infatti una temperatura di fusione pari a 120 gradi).
I portabottiglie in polpa di Eredi Caimi
La Eredi Caimi è la Srl di Olgiate Olona (provincia di Varese) specializzata nella fornitura di sistemi per imballaggi industriali, scatole di cartone, bancali e pallets, tubi in cartone e angolari: l’ultima presentazione della società lombarda ha riguardato dei portabottiglie nuovi di zecca e realizzati in polpa. Nello specifico, sono state sfruttate delle cellule in pasta di cellulosa modellata, quella che viene anche chiamata “hardpulp” utilizzando il linguaggio anglosassone. Quali sono le caratteristiche di queste stesse cellule? Il rispetto dell’ambiente è pienamente garantito: in effetti, esse sono ecologiche, riciclate e riciclabili, ma anche biodegradabili e completamente impilabili, in modo da risparmiare sullo spazio in magazzino e per quello che è necessario durante il trasporto.
La visita-studio degli industriali pratesi in Cina
L’industria cinese e quella di Prato sono in contatti molto stretti tra loro: gli imprenditori del distretto della città toscana, per la precisione gli industriali e gli artigiani pratesi, hanno infatti avuto la possibilità di recarsi nell’ex Impero Celeste, seconda economia a livello internazionale, per valutare con attenzione gli investimenti finanziari e le varie collaborazioni. I diciannove soggetti che hanno beneficiato di tale opportunità, inoltre, hanno partecipato a una vera e propria visita-studio nel paese asiatico. L’intera organizzazione è stata curata dal Polo Universitario Città di Prato (noto anche con il più semplice acronimo Pin), nell’ambito del progetto denominato “ La via della seta” che ha ottenuto i finanziamenti dalla Regione Toscana.
Due premi per la ricerca industriale dell’Università di Perugia
L’Università degli Studi di Perugia può vantare delle ricerche industriali di spessore: non è un caso, infatti, se l’attività svolta dall’ateneo umbro è riuscita a conseguire degli ottimi riconoscimenti nel corso di Ecomondo, la fiera sullo sviluppo sostenibile che si è appena svolta nella città di Rimini. In effetti, volendo essere ancora più precisi, i premi in questione sono stati assegnati a due ricerche realizzate grazie al gruppo di studio della Fisica Tecnica del corso di Ingegneria. Anzitutto, il settore dedicato all’energia e alla mobilità ha riservato la sorpresa principale, visto che Poste Italiane ha ottenuto il primo premio (medaglia d’oro) per il progetto denominato Postalzev, il quale ha beneficiato del coordinamento scientifico di Franco Cotana, professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale del gruppo appena menzionato.
A Terni sarà presentato il libro “L’acqua motore dell’industria”
La giornata di domani è stata scelta per la presentazione presso la Biblioteca Comunale di Terni de volume “L’acqua motore dell’industria”: si tratta di un libro che è stato scritto da Sergio Dotto, con la pubblicazione che è stata curata dal Centro Studi Malfatti della città umbra. L’autore è riuscito a ripercorrere in maniera integrale i paesaggi che caratterizzano il fiume Nera, focalizzando l’attenzione su tutti quei segni e quelle testimonianze che sono stati lasciati dall’uomo. In pratica, l’obiettivo è stato quello di capire come sia stata sfruttata la forza della natura per il progresso industriale e tecnologico, cercando di diffondere il benessere.
Il parco industriale di Leeds accoglie due nuove realtà
La città britannica di Leeds (ci troviamo nella regione dello Yorkshire e Humber, più precisamente nell’Inghilterra settentrionale) è stata uno dei simboli più interessanti della Rivoluzione Industriale: questa vocazione viene ora confermata con un accordo molto importante, il quale è stato sottoscritto dal gruppo Travis Perkins, attivo nel settore delle costruzioni, e da The Big Bathroom Shop. L’obiettivo di questa intesa è quello di sfruttare l’affitto del Seacroft Industrial and Trade Park del capoluogo inglese. Che cosa avverrà di preciso? L’agenzia industriale della Colliers International ha gestito la joint venture tra Canmoor e Invista Real Estate sempre per quel che concerne il parco in questione.