Industria tessile: la certificazione di Oeko-Tex

Il nome fa già capire di cosa si sta parlando: il brand “Fiducia nel tessile”, nato vent’anni fa grazie al contributo dell’associazione internazionale Oeko-Tex, ricomprende diverse agenzie di rappresentanza e uffici europei e giapponesi, con l’obiettivo di dar vita a dichiarazioni di conformità per quel che riguarda l’industria tessile. La locuzione vera e propria è in inglese, “Confidence in textiles”, ma è anche conosciuto come standard della Oeko-Tex. Entrando maggiormente nel dettaglio di questa certificazione molto cara al marketing ambientale e territoriale, c’è da dire che si tratta di una serie di test e di schemi di accreditamento per verificare quali sostanze sono presenti all’interno dei tessuti, con l’intento di evitare qualsiasi tipo di elemento dannoso e nocivo.

La Commissione Europea punta ancora sulle tecnologie industriali

La Commissione Europea sta dimostrando di avere a cuore le sorti del settore industriale: in effetti, la strategia su cui Bruxelles ha deciso di focalizzare la propria attenzione è quella che riguarda le migliori tecnologie di tipo abilitante, cercando di ottenere una maggiore crescita e una competitività più forte. L’obiettivo è quello di sostenere in maniera adeguata il settore in questione, il quale vanta delle potenzialità non certo indifferenti. Le Key Enabling Technologies, tradotte solitamente con la locuzione “tecnologie abilitanti fondamentali” sono ben presenti, ma spesso troppo trascurate.

Manfredonia: archiviata l’infrazione per i progetti industriali

I progetti di industrializzazione che hanno coinvolto la città di Manfredonia (provincia di Foggia) hanno attirato da diverso tempo l’attenzione della Commissione Europea: proprio nelle ultime ore si è giunti all’archiviazione dell’infrazione nei confronti dell’Italia, visto che questa faccenda ha a che fare con la tutela di patrimoni naturali molto importanti, come i valloni e le steppe pedegarganiche. Robert Adam, il quale guida il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha comunicato il tutto a Angelo Riccardi, primo cittadino del comune pugliese, specificando come la chiusura dell’indagine rappresenti l’ultima pagina di dieci anni piuttosto intensi, caratterizzati comunque dall’impegno degli enti locali nel risolvere in maniera adeguata tale controversia.

Unione Industriale Torino: sfida aperta per la successione a Cabonato

Il posto di nuovo numero uno dell’Unione Industriale di Torino è davvero molto ambito: l’ultimo presidente, Gianfranco Cabonato, ha rassegnato le proprie dimissioni nel corso della giornata di ieri, dunque è fondamentale trovare al più presto il suo sostituto dopo quattro anni di mandato. Quali sono i nomi più gettonati in tal senso? La sfida più aperta è senza dubbio quella che coinvolgerà Licia Mattioli e Paolo Vitelli. La Mattioli è l’attuale numero due dell’associazione degli industriali, oltre che guida nazionale di Federorafi (la federazione che raggruppa e rappresenta idealmente gli orafi e gli argentieri): il suo nome è stato tirato in ballo dallo stesso Cabonato e la candidatura deve essere presa seriamente in considerazione.

Design industriale: The future is è il tema della conferenza dell’Idsa

Il titolo è emblematico e consente di effettuare una serie di riflessioni importanti: “The future is” è il tema della conferenza internazionale di quest’anno della Industrial Designers Society of America’s, meglio conosciuta con la sigla Idsa, un evento che andrà a coinvolgere personaggi di spicco delle imprese e del settore del design industriale per scoprire quali saranno quelle persone che in futuro potranno creare e dar vita a nuovi progetti insieme. Di cosa si discuterà esattamente?

A Campello sul Clitunno si riqualifica la zona industriale

Campello sul Clitunno, comune della provincia di Perugia con appena 2.500 abitanti, ma anche un nome strettamente legato a due elementi molto interessanti: le sorgenti del fiume Clitunno e l’omonimo Tempietto, probabilmente il monumento tardo antico più importante dell’Umbria. Della città si parla ora anche in prospettiva economica, visto che si è appena aperto il confronto con gli imprenditori del posto per dar vita a un serio intervento di riqualificazione dell’area industriale. C’è un intento ben preciso da questo punto di vista, vale a dire una maggiore dignità per il territorio e l’ammodernamento delle imprese campelline.

I tesori dell’archeologia industriale: la Fornace Penna di Scicli

La più bella città che abbiamo mai vista, forse la più bella del mondo: è questo il giudizio che il celebre scrittore Elio Vittorini dà di Scicli, comune siciliano che si trova in provincia di Ragusa. Una delle sue principali attrattive, anche se magari può essere considerato un monumento di nicchia, è senza dubbio la Fornace Penna, una splendida testimonianza dell’archeologia industriale italiana, tanto che il critico d’arte Vittorio Sgarbi non ha esitato a definirla una “basilica laica in riva al mare”. Di cosa si tratta esattamente? Questo stabilimento industriale sorge nella contrada Pisciotto, più precisamente nella frazione che è denominata Sampieri.

Design industriale: dal legno di latifoglie nuove sedie sostenibili

L’American Hardwood Export Council, associazione commerciale che si occupa del settore del legno duro, e la Royal College of Art di Londra: sono questi i due protagonisti della importante collaborazione che darà vita a tredici sedie da esporre il prossimo mese di settembre in occasione del London Design Festival. In effetti, sono stati coinvolti proprio gli studenti di design del prodotto industriale del college britannico per un progetto davvero interessante, vale a dire quello di una sedia da ottenere grazie a una particolare essenza di venti diverse specie di legno delle latifoglie degli Stati Uniti e che attualmente sono in commercio.

Volvo è alla ricerca di un nuovo partner industriale

La scelta di una collaborazione industriale è diventata la priorità di Volvo: la casa automobilistica scandinava è infatti intenzionata a cercare con cura un partner che possa consentire la costruzione in joint venture di autovetture e suv in territorio americano. Uno dei nomi che è stato fatto è quello di Fiat, visto che il Lingotto viene considerato un alleato potenzialmente utile e strategico. Come ha affermato di recente Stefan Jacoby, amministratore delegato del gruppo svedese, quest’ultimo deve pur sempre rispettare il controllo che da qualche tempo viene esercitato dai cinesi di Zhejiang Geely, ma comunque sono stati avviati dei negoziati con diversi costruttori, in modo che la capacità produttiva americana possa essere potenziata in modo adeguato.

Gli interventi per le aree industriali di Alanno e Manoppello

I due piccoli comuni di Alanno e Manoppello, entrambi in provincia di Pescara, vantano insieme una popolazione di circa diecimila unità: in particolare, l’Abruzzo deve molto a Manoppello, scelta da molte industrie come insediamento favorevole, grazie alla sua posizione strategica. Ecco perché si sta premendo con decisione sugli interventi delle relative aree artigianali e industriali, una operazione che nel suo complesso dovrebbe venire a costare 1,39 milioni di euro. I prossimi giorni saranno decisivi in questo senso, tanto che si procederà a breve con la riqualificazione e il completamento delle aree in questione.