Anche se l’industria europea non raggiunge nel mese di settembre i risultati sperati, quelli dell’industria italiana non sono poi così deludenti. Il Centro Studi della Confindustria ha infatti diffuso i dati definitivi relativi all’andamento della produzione industriale nel nostro paese nel mese di settembre 2013.
L’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona scende a 51 punti nel mese di settembre 2013
L‘indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona scende a 51,1 punti nel mese di settembre 2013 e la produzione industriale europea subisce un lieve rallentamento. Sono questi i dati riportati da Markit sull’andamento dell’industria europea nel nono mese dell’anno. Un rallentamento, dunque, quello della produzione industriale europea, che si fa sentire soprattutto in relazione ai livelli raggiunti nel mese di agosto 2013, quando lo stesso indice Pmi manifatturiero aveva fatto invece registrare un livello più alto, intorno ai 51,4 punti.
Industria italiana superata da quella spagnola

Nel rapporto annuale che Bruxelles diffonderà nella giornata di domani non ci sono delle buone notizie per l’industria italiana. Infatti risulta che la Spagna, paese sotto l’aiuto dell’Unione Europea per via della cresi interna, è riuscita a sorpassare l’industria italiana. Dal 2007 ad oggi l’industria italiana ha avuto un crollo del 20%. Un crollo del 20% che si lega ai dati del manifatturiero che riesce a rimanere leggermente sopra alla media dell’Unione Europea. Assieme all’industria italiana, il documento di Bruxelles riporta che si è persa competitività anche in quella che è la manodopera italiana dove i lavoratori sono troppo cari, un dato dettato dalla crescita zero che è stata affiancata dall’aumento del salario lordo. Un dato, quest’ultimo, registrato non solo in italia ma anche in Francia, Finlandia e Lussemburgo. Invece c’è stato un netto miglioramento, sempre per il costo della manodopera, per Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda e Cipro.
Industria italiana in leggera ripresa

L’industria italiana continua ad essere in difficoltà e questo è stato riportato in quelli che sono diversi resoconti, come uno degli ultimi diffusi dall’Istat, resoconto Istat che avevano sovvertito completamente le attese. Ma, nonostante gli ultimi dati poco rassicuranti, sembra che ci sia una leggera ripresa. Una leggera ripresa dell’industria italiana che arriva dalle esportazioni per quanto riguarda i settori tessile, abbigliamento, macchinari, arredamento e legno.
Tasse record per industrie e cittadini italiani
Nel corso dell’anno la pressione fiscale raggiungerà il 44,2% del
Usetec 2014 arriva la nuova Fiera Mondiale dell’usato

La terza edizione della Fiera Mondiale dell’usato si è dimostrata un’occasione unica e irripetibile, che ha unito i produttori di tutto il mondo in uno storico evento.
Crolla la produzione industriale

Arrivano dati piuttosto preoccupanti sulla produzione industriale italiana e non solo. I dati Istat hanno sovvertito completamente le attese, si pensava insomma ad una ripresa positiva della produzione industriale, ma non è stato assolutamente così e continua ad esserci molta preoccupazione per le varie industrie.
Il periodo di riferimento su cui sono stati studiati i dati Istat riguarda il mese di luglio con un calo dell’1,1%. Bisogna anche dire che le notizie positive dei mesi scorsi non potevano far sperare in un cambio di rotta forte e consistente, visto che si era parlato di un +0,3%.
Fiera internazionale elettromeccanica Coiltech 2013 a Pordenone

Arriva nel nostro Paese l’interessantissima Fiera internazionale elettromeccanica Colitech 2013 che si svolgerà a Pordenone dal 25 al 26 settembre 2013.
Trattandosi dell’unica fiera internazionale in Italia giungeranno tantissime aziende espositrici di altri Paesi pronti a presentare i loro prodotti sempre più all’avanguardia e diretti ad un pubblico dedito al low cost.
L’industria meccanica svizzera è in difficoltà

Ripresa lenta e che tarda a manifestarsi per l’industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica della Svizzera: nonostante i segnali di speranza i primi sei mesi dell’anno sono apparsi all’insegna dell bassa congiuntura europea. della forza del franco e del rallentamento in Asia. A fronte di questi dati negativi non mancano però anche quelli positivi.
L’industria legata agli animali domestici non è in crisi

L’industria legata al mondo degli animali non è in crisi, anzi, i soldi per le cure degli animali domestici ci sono e gli italiani sono ben decisi a non far mancare niente ai loro amici a quattro zampe. A sostenerlo sono gli ultimi dati della Camera di Commercio di Milano che testimoniano come a Milano, e in più in generale in tutta la Lombardia, le imprese che si occupano degli animali domestici siano in crescita.