Le cassette del WC possono presentare un problema di non poco conto: in effetti, il tubo flessibile è installato di solito in condizioni piuttosto particolari di immersione, oppure quando è presente un tasso di umidità molto elevato. Di conseguenza, il rischio che si può presentare è quello di una possibile corrosione della treccia esterna del tubo stesso. Dunque, bisogna evitare a tutti i costi che questo avvenga. In aggiunta, non bisogna dimenticare che vi sono delle situazioni molto particolari in cui l’acqua di queste cassette viene interessata dall’aggiunta di additivi per la pulizia, i quali sono responsabili di un ulteriore aumento della corrosione.
Gli impieghi industriali dell’ozonizzatore
Il funzionamento di un apparecchio industriale importante come l’ozonizzatore è presto detto. Si tratta infatti di un macchinario igienico che viene utilizzato per ottenere, come si può forse evincere dal nome, la purificazione dell’aria all’interno degli ambienti chiusi. In pratica, l’ozonizzatore tende a operare applicando tra due armature di metallo, le quali sono separate da una lastra di vetro di caratteristiche opportune e adeguate, una differenza di potenziale di grandezza tale da far avvenire delle scariche non disruptive (la scarica disruptiva è quella che avviene in un materiale cattivo conduttore di corrente elettrica) attraverso la produzione di ozono attivo.
Ceramica e arredobagno: Cersaie 2013 è già a buon punto
Mancano ancora sei mesi all’edizione 2013 del Cersaie, il salone della ceramica e dell’arredo per il bagno che si terrà a Bologna dal 23 al 27 settembre: eppure, nonostante questo largo anticipo si è già registrato il tutto esaurito e una importante lista d’attesa per quel che riguarda gli espositori che saranno coinvolti. In effetti, la fiera in questione è stata già capace di occupare la quasi totalità della superficie disponibile (si è arrivati fino al 97% per la precisione), segno che c’è un’attesa molto forte per questo evento.
L’Islanda vuole diventare un punto di riferimento per le esplorazioni petrolifere
L’Islanda, la quale ha avviato quest’anno la sua prima esplorazione in assoluto per quel che riguarda il petrolio e il gas naturale, è intenzionata a ordinare un numero maggiore di navi dalla Norvegia. L’impegno della piccola isola scandinava si spiega con il fatto che Reykjavik vuole diventare un centro d’eccellenza per le esplorazioni di questo tipo che provengono dalla Groenlandia fino all’Isola di Jan Mayen. Ecco perché le principali compagnie islandesi seguiranno l’esempio della Fafnir Offshore, la quale ha provveduto all’acquisto più importante in questo senso.
La Rivoluzione Industriale e le dure condizioni di lavoro
Scrittori e accademici sono soliti mostrare una interessante ambivalenza per quel che riguarda l’industrializzazione. Se si pensa infatti alla Rivoluzione Industriale della Gran Bretagna si è riusciti a raggiungere una conclusione esattamente opposta rispetto a quella a cui si tende oggi. In pratica, la crescita smisurata di stabilimenti e fabbriche può essere considerata la causa della fine delle ore di lavoro “naturali” per quel periodo, visto che l’esperienza occupazionale diventò sempre meno umanizzata. In aggiunta, gli stessi lavoratori erano privati della loro autonomia e dignità.
Proprietà industriale: accordo tra Confapi Piacenza e Sib
Confapi Piacenza (Confederazione italiana della piccola e media industria privata) e la Società Italiana Brevetti hanno deciso di perfezionare una importante intesa che prevede una collaborazione molto intensa: l’obiettivo dell’associazione emiliana e della Spa in questione è quello di mettere a disposizione degli associati piacentini dei servizi migliori e sempre più aggiornati per quel che riguarda la tutela della proprietà industriale, dei brevetti e nell’ambito della registrazione dei marchi. L’accordo di cui si sta parlando reca la firma di Armando Schiavi, numero due della Confapi, e di Alessandro Spina, il quale è consulenti in brevetti all’interno della Sib.
I nuovi compressori senza olio di CompAir
Il nome CompAir va associato necessariamente al gas e all’aria compressa. Si sta infatti parlando della società che vanta una leadership internazionale comprovata per quel che riguarda la tecnologia di compressione “oil free”. È stata proprio tale azienda a lanciare sul mercato degli strumenti nuovi di zecca, ovvero dei compressori rotativi a vite e appunto senza olio, i quali sono caratterizzati da due stadi. Gli elementi più interessanti che si possono sottolineare in questo caso sono senza dubbio il raffreddamento ad aria, la potenza che è compresa tra 75 e 160 chilowatt e la portata, da un minimo di 8,8 fino a un massimo di 23,56 metri cubi al minuto.
La piadina industriale non merita l’Igp
È un vero e proprio vanto, e non solo in ambito alimentare, della Romagna: si sta parlando della piadina, il tipico prodotto farinaceo di questa parte d’Italia. Ebbene, c’è una presa di posizione importante sul suo conto. In effetti, come ha fatto sapere l’organizzazione Slow Food Emilia Romagna insieme alla Confesercenti delle città di Cesena, Ravenna e Forlì, la piadina industriale non merita assolutamente il riconoscimento del marchio Igp. Quest’ultima sigla, come è noto, sta a indicare l’Indicazione Geografica Protetta, la quale viene assegnata dall’Unione Europea ai prodotti che hanno una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica che dipendono dall’origine geografica.
Industria alimentare: il processo Appert
Il processo industriale Appert consiste nella sterilizzazione di sostanze alimentari per poterle poi conservare in degli appositi recipienti a tenuta stagna. Si tratta appunto di un processo che usava in passato dei mezzi piuttosto rudimentali, come ad esempio vasi di vetro e autoclavi. Il procedimento in questione, inoltre, presentava dei problemi e degli inconvenienti seri, dato che le stesse autoclavi a cui si è appena fatto riferimento non erano provviste di dispositivi di sicurezza, con tutte le conseguenze del caso.
Le ambizioni industriali della Mongolia
Le ambizioni industriali della Mongolia sono sempre più forti. La nazione asiatica punta infatti alla costruzione di stabilimenti, uffici, centri tecnologici e quindi nuovi posti di lavoro: la zona scelta in questo caso si trova in un angolo importante del Deserto del Gobi, nonostante sia ancora necessario trovare altri investitori per questo parco industriale non lontano dalla rete ferroviaria che attraversa il paese e che collega Russia e Cina.