San Leucio: a Pasquetta apertura del Museo della Seta del Real Belvedere

C’è sempre una prima volta: il Museo della Seta del Real Belvedere di San Leucio (Caserta) sta per aprire al pubblico con una iniziativa molto interessante. La data scelta in questo senso è quella del prossimo 1° aprile, Lunedì dell’Angelo per la precisione, con quattro ore dedicate all’evento in questione. Non è un caso che quest’ultimo si chiami proprio “Lunedì dell’Angelo al Real Museo”. Ma di che progetto si tratta esattamente? Pio Del Gaudio, primo cittadino di Caserta, ha voluto sottolineare come tutto sia nato dalla proposta dei dipendenti dell’Ufficio del Belvedere, in modo da organizzare una giornata come questa in una data tradizionalmente di chiusura a causa delle festività pasquali.

Modellismo industriale: due giorni di stage per gli studenti di Saluzzo

Una selezione molto accurata di studenti che frequentano le quinte classi di due corsi, quello di Design Industriale e quello di Restauro, presso l’Istituto Superiore Soleri-Bertoni di Saluzzo (Cuneo): saranno proprio questi ragazzi che avranno l’opportunità di svolgere uno stage molto interessante presso il Centro di Modellismo Industriale (Cemi) di Savigliano. L’esperienza sarà resa possibile il 19 e il 26 marzo prossimi, come stabilito dalla proficua collaborazione tra lo stesso istituto saluzzese, il locale Centro per l’impiego e l’agenzia formativa AgenForm.

Edilizia: i vantaggi delle tegole in vetro

Le tegole di vetro sono in grado di portare luce nei solai privi di finestre. Di solito, esse vengono inserite in maniera allineata fra le tegole di cotto o di altro materiale compatto, nei punti in cui occorre o è desiderabile avere della luce. Questo vuol dire che, da sole o abbinate alle corrispondenti in laterizio, donano un tocco di eleganza molto importante, in particolare rendendo possibile l’illuminazione tramite la luce naturale dei sottotetti. Non è un caso che queste tegole rappresentino la scelta ideale per la protezione dei pannelli solari termici incassati nei tetti.

La seconda tappa della mostra Arte nel Triangolo Industriale

È stata inaugurata proprio ieri a Savona la seconda tappa della mostra itinerante “Arte nel Triangolo Industriale”: si tratta di una iniziativa che è stata promossa dal Movimento Arte del XXI Secolo, associazione che punta a conferire all’arte stessa nuovi valori e significati, insieme alla Galleria Falzone di Milano. In pratica, si è deciso di dedicare tale evento alle migliori pitture di questi primi tredici anni del nuovo millennio. Da cosa deriva il nome così particolare? Entrando maggiormente nel dettaglio, la prima tappa si è svolta a Milano lo scorso 16 febbraio, mentre quella conclusiva avrà luogo il prossimo 26 marzo a Torino.

La fabbricazione del vetro acrilico o plexiglas

Il vetro acrilico o plexiglas si ottiene con dei processi di lavorazione industriale abbastanza complicati e da diverse ricette: gli “ingredienti” in questo caso sono il gas naturale e l’ammoniaca, come anche l’acido prussico e l’acetone, il metanolo e l’acido solforico, ma le combinazioni sono davvero svariate. Dall’insieme dei nomi scientifici delle sostanze che compongono il prodotto finito deriva poi il nome in questione. Il mercato mette a disposizione una grande varietà di tipi e di forme di questo materiale. Tutti i vetri acrilici sono assolutamente infrangibili.

Il boom industriale dell’Indonesia

Giusto un anno fa Pamela Cox, vicepresidente della Banca Mondiale per quel che riguarda l’Asia Orientale e il Pacifico, aveva messo in luce una situazione piuttosto particolare: in effetti, nonostante questa continua e prolungata recessione globale, l’Indonesia può essere ancora considerata come uno dei principali centri per gli investimenti, in grado soprattutto di generare crescita e molti posti di lavoro. Volendo essere più precisi, questa stessa crescita ha cominciato ad accelerare nel momento in cui si è potenziato il settore industriale, con uno sviluppo più intenso per quel che concerne il Jabodetabek, all’interno dell’Area della Grande Giacarta.

A cosa serve il trasformatore idraulico

Il trasformatore idraulico è un apparecchio industriale che serve a modificare i fattori della potenza di una determinata trasmissione idraulica, proprio come suggerisce il nome. Nel caso che esso funzioni con un solo liquido, allora il trasformatore stesso ne va ad aumentare la pressione (oppure il livello), diminuendone al tempo stesso la portata. In alternativa, si può avere l’operatività in senso contrario. Uno schema di funzionamento del primo tipo (quello più comune per la precisione) può essere quello che segue. Anzitutto, da un serbatoio idrico si deriva una certa quantità di liquido, una parte del quale, fatta cadere più in basso, tende a produrre del lavoro che viene utilizzato per sollevare la residua quantità di liquido a una altezza superiore a quella caduta.

Proprietà industriale: a Brindisi un importante incontro informativo

Pochi giorni fa presso la Camera di Commercio di Brindisi si è discusso delle opportunità che sono attualmente disponibili per le aziende pugliesi per quel che riguarda la protezione della proprietà industriale. Questo incontro informativo ha avuto anche un titolo ben preciso, vale a dire “Contributi a sostegno della proprietà industriale. Il Fondo Nazionale per l’innovazione: bilanci e prospettive”. La promozione dell’evento si deve essenzialmente alle sezioni pugliese e lucana dell’Adi (Associazione per il Disegno Industriale) e dalla stessa Camera di Commercio brindisina.

Due borse di studio per il dottorato industriale Bicocca-Pirelli

Nel corso delle prossime settimane verranno messe a disposizione due borse di studio per quel che riguarda il dottorato industriale attivato dall’Università milanese Bicocca insieme a Pirelli: la collaborazione a cui si sta facendo riferimento è una delle più importanti a livello formativo, visto che punta a formare delle figure altamente qualificate in relazione alla ricerca applicata. Volendo essere ancora più precisi, si sta parlando del dottorato in Scienza dei Materiali. Di cosa si tratta nello specifico? Anzitutto, bisogna subito precisare che questo percorso ha di fatto anticipato quelle che sono state le indicazioni di un recente decreto sui dottorati industriali da parte del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo.