La utility del gas delle Hawaii può ora contare su un nuovo impianto industriale dalle ambizioni piuttosto “green”; in effetti, la Gas Company del più recente stato federale americano punterà con questa specifica struttura a trasformare l’olio vegetale, quello proveniente dalle noci di cocco e altri grassi e oli in vero e proprio gas. Solitamente, infatti, l’impianto in questione ha sfruttato più che altro il petrolio importato, molto più inquinante, per ottenere il gas naturale. Che cosa ha spinto a questa svolta di tipo ambientalista?
Fissaggio industriale: le inchiodatrici leggere a propulsore
Nei sistemi di fissaggio diretto, le inchiodatrici leggere a propulsore devono essere dotate di una buona velocità e di un alto livello di maneggevolezza: in aggiunta, non si possono dimenticare l’affidabilità che va garantita a tutti i costi, oltre alla varietà delle applicazioni. Le applicazioni sono diverse e importanti, come ad esempio il fissaggio di casseforme e i vari tipi di fissaggi universali, ma anche i fissaggi di protezioni anticadute, di elementi di sostegno e dei telai. Una inchiodatrice davvero utile deve essere soprattutto affidabile, come già ricordato: questo vuol dire che occorre assolutamente una concezione ottimale dell’attrezzo, con un apposito design che ne consenta una lunga durata nel corso degli anni. La versatilità, invece, deriva in particolare dal fatto che l’attrezzo in questione possa essere sfruttato per molteplici applicazioni, sia nel campo edilizio che in quello dell’ingegneria civile.
Archeologia industriale a Roma: l’ex mattatoio di Testaccio
Uno dei più significativi esempi di archeologia industriale di Roma è senza dubbio l’attuale sede di Testaccio del Macro (Museo d’Arte Contemporanea di Roma): non si tratta di una semplice struttura museale, ma del perfetto recupero di una zona che un tempo era utilizzata per tutt’altri fini, i quali sono ancora intuibili nell’architettura e in quello che è rimasto dei vecchi edifici. Il riferimento non può che andare all’ex mattatoio della Capitale, il quale non era altro che una serie di padiglioni sfruttata per la macellazione e la commercializzazione di carni. La storia è alquanto affascinante e aiuta a comprendere e apprezzare meglio il museo nella sua forma attuale.
Demolizioni industriali: i migliori macchinari disponibili
Le demolizioni industriali complete e parziali possono avvalersi di macchine per la perforazione di diverso tipo. Ma a quali demolizioni si fa riferimento di preciso? Si tratta di operazioni che vanno ad interessare calcestruzzo, muratura piena, pietra, asfalto, ma anche le demolizioni dei pavimenti quando sono necessarie delle ristrutturazioni; in aggiunta, si possono citare anche le penetrazioni per condutture e cavi e le applicazioni speciali, quali il compattamento, la rimozione delle piastrelle e l’installazione messa a terra. L’efficienza di battuta fa ovviamente dipendere la riuscita vera e propria di queste demolizioni: alcuni vantaggi che vengono messi a disposizione dalle principali aziende sono quelli volti a ridurre le vibrazioni, ad evitare l’utilizzo dei carboncini, a garantire una presa ottimale a due mani e perfino a ridurre la battuta al 60% quando si tratta di avere a che fare con delle applicazioni che sono ancora più leggere. Ma i campi di applicazione non sono soltanto questi.
Il fenomeno del dumping nella siderurgia
Accanto ai cartelli e ai trust, caratteristico della nuova era industriale dell’Ottocento è il dumping. Con questo termine si indica la vendita all’estero di una merce a prezzi inferiori e persino sottocosto rispetto a quelli praticati sul mercato interno: il dumping costituiva quindi uno strumento molto potente per la lotta commerciale e la conquista dei mercati esteri, ma provocava e provoca tuttora da parte dei governi dei paesi invasi dai prodotti stranieri l’erezione di barriere doganali (i cosiddetti “dazi anti-dumping”) a difesa delle proprie industrie.
Lo sviluppo industriale di Germania e Stati Uniti nell’800
Quale sviluppo industriale hanno vissuto nell’800 le altre nazioni europee e internazionali, oltre all’Inghilterra? Un esempio importante è quello offerto dalla Germania: partita in ritardo rispetto ai britannici, la nazione teutonica conquistò negli ultimi decenni del XIX secolo il primato industriale tra i paesi del Vecchio Continente, arrivando addirittura a superare la produzione delle acciaierie inglesi, grazie soprattutto allo sfruttamento delle risorse minerarie (ferro e carbone) delle regioni acquistate con la guerra franco-prussiana del 1870, vale a dire l’Alsazia e la Lorena. Ma non bisogna dimenticare nemmeno il contributo fondamentale del bacino carbonifero della Ruhr.
Il Giappone della Seconda Rivoluzione Industriale
Nel quadro dell’espansione sempre più inesorabile e continua del capitalismo industriale e finanziario non possono mancare degli accenni a nazioni di cui magari non si potrebbero immaginare gli sviluppi di questo tipo: spostando l’attenzione sul continente asiatico, infatti, ci si può soffermare sul Giappone. Il cambiamento fondamentale per i nipponici avvenne grazie a una decisione imposta dagli Stati Uniti. Nello specifico, nel biennio 1853-1854 il governo di Washington aveva deciso di aprire in maniera definitiva tutte le strutture portuali del paese con degli interventi navali piuttosto decisi e mirati.
I seghetti alternativi ad azione orbitale
I seghetti alternativi ad azione orbitale sono la soluzione più idonea per i tagli curvi e sagomati delle superfici, ma non vengono disdegnati nemmeno per quelli obliqui a quarantacinque gradi, quelli vicini ai bordi e le aperture dal basso: il taglio risulterà in questo modo piuttosto preciso e veloce, a prescindere dal tipo di materiale con cui si avrà a che fare, tra cui si possono citare il legno e i materiali legnosi, i pannelli sandwich, i pannelli in cartongesso e vetroresina e le varie leghe metalliche. L’impugnatura può essere solitamente di due tipi, vale a dire cilindrica e con maniglia a forma di D.
Sistemi di taglio: le levigatrici eccentriche e orbitali
La levigatrice eccentrica rappresenta un sistema di taglio di estrema praticità e semplicità; di solito, questo macchinario industriale viene utilizzato per rimuovere le polveri e rifinire determinati tipi di superficie, ma le applicazioni possono essere anche altre. Ad esempio, infatti, non si possono dimenticare le levigature delle superfici piatte e curve e la carteggia tura del legno tenero e di quello duro, di tutti i materiali legnosi, delle vernici pigmentate e trasparenti, delle stuccature e degli isolanti. I pregi di un uso di questo tipo sono presto detti. Anzitutto, il design si è nel tempo perfezionato ed è diventato progressivamente ergonomico e avanzato, con ottime caratteristiche di maneggevolezza.
Design industriale: la libreria Veliero di Franco Albini
La struttura ricorda le sartie di una barca e in effetti il nome non poteva essere diverso: “Veliero” è la libreria che è stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultima edizione della Settimana del Design, evento che si è tenuto a Milano. L’idea è venuta alla luce in questo 2011, ma in realtà il disegno originale risale addirittura al 1940, visto che è opera di Franco Albini, uno dei maggiori architetti del ‘900, oltre che rappresentante di spicco del Razionalismo italiano. Il suo destino è stato piuttosto curioso.